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ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila

Assolutamente meritevole del riconoscimento, è questo puntuale sudio della realtà anticristica del mondo contemporaneo:

VASSALLO P. & FRANZO G. (2008) Crociata per il Graal (Introduzione di A. Pertosa), Pinerolo, NovAntico Editrice

Segue un commento di Emilio Biagini:

Questa agile monografia rappresenta una preziosa chiave per la comprensione del delirio contemporaneo, un delirio animato dalle farneticazioni cimiteriali di filosofi più o meno barbuti, ma sempre ben piazzati nelle stanze del potere “culturale” (si fa per dire) e mediatico: gente che non ha nulla da dire — e non a caso il suo “messaggio” si chiama nichilismo — ma è ben decisa a blaterare il proprio nulla.
Questo libretto dimostra infatti inconfutabilmente come le utopie vecchie e nuove che ci affliggono, dal giacobinismo al comunismo, dal famigerato Sessantotto all’ambientalismo paganeggiante, dall’anarchismo noglobal fino alla sfrenata licenza che vorrebbe veder approvato, benedetto e ammirato il vizio contro natura, non rappresentano assolutamente nulla di nuovo. Si tratta nient’altro che della rimasticatura della decrepita eresia catara di origine gnostica, di cui il Prof. Vassallo fornisce un’approfondita disamina storica e una puntuale confutazione logica.
Simili utopie, che vengono riproposte con sicumera pari al vuoto mentale che le anima, non sono solo moralmente vergognose, ma anche intellettualmente inconsistenti, fondate come sono sui vizi capitali della superbia e dell’invidia, piuttosto che sugli sbandierati ideali di “bene dell’umanità”, “giustizia sociale”, “solidarietà”, “libertà”, “uguaglianza”, “fraternità” e simili.
Al fondamentale saggio di Piero Vassallo fanno da cornice due scritti di taglio storico: l’“Introduzione” di Alessandro Pertosa e “La crociata contro gli albigesi” di Giuseppe Franzo. Il primo inquadra l’eresia catara e la sacrosanta reazione della Chiesa che difendeva non tanto se stessa, quanto l’umanità, che i catari avrebbero voluto far estinguere. Il secondo, oltre al racconto storico della crociata, presenta una sintesi della dottrina catara, i cui caratteri distintivi — legittimazione e sacralizzazione del suicidio, rifiuto della procreazione, blasfema negazione della Trinità, inclinazione alla statolatria —ne definiscono inequivocabilmente l’impronta anticristica.
Tipico della farneticazione anticristica della nostra epoca è poi il diffuso piagnucolare sulla sorte di velenosi eretici assassini come i catari, dimenticando del tutto i settanta milioni di martiri cristiani (di cui quarantacinque milioni nel solo diabolico Novecento), e dimenticando in particolare i domenicani assassinati dagli stessi catari.
EMILIO BIAGINI


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