I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

I Trigotti

Categoria: Ridicularia (Pagina 1 di 12)

SERBATOIO IN RISERVA

“Ah, come mi dà fastidio questa luce rossa che mi lampeggia davanti. Diventa sempre più molesta. Non ne posso più…” si lamentava l’uomo.

“Va dal medico e senti cosa ti dice”, lo consigliava la moglie.

“Ma no, ma no, quello è un fascista: mi è antipatico, non me ne fido per niente.”

Tre giorni dopo però la luce rossa lampeggiante era diventata così insopportabile che l’uomo si decise infine a consultare il medico, che diede questo responso:

“Vede, è semplicissimo. Lei deve attingere due bicchieri di acqua di fogna e berli. Vedrà che il suo disturbo passerà.”

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L’OSCURO MONACHELLO

L’OSCURO MONACHELLO

Racconto d’ottocentesca fattura dedicato a nonna Speranza

In un caldo pomeriggio di tarda estate alcuni anni orsono, chi si fosse affacciato al verone dell’avita residenza prospiciente l’affollata arteria centrale della pulsante metropoli, avrebbe potuto discernere la tremolante figura di un esile monachello alto neppure un metro e mezzo, che avanzava a fatica tra la folla cercando di non pestarsi la lunghissima barba. Tutto il suo portamento periclitante denunciava l’età ormai prossima al compimento del secolo e le maceranti notti trascorse in preghiera.

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POVERI RECENSORI

POVERI RECENSORI,

NON HANNO TEMPO DI LEGGERE

(di Emilio Biagini)

Molti recensori non leggono quello che recensiscono e fanno una figura penosa… Se poi uno il recensore lo fa di professione e non scrive altro, è degno della massima pietà: poveretto, mancando la capacità creativa, si limita a fare le pulci a quelli che, in qualche modo, più o meno, ce l’hanno.

Nella recensione che un ominide ha fatto del mio testo universitario Pianificazione territoriale in Occidente, mi sono visto rimproverare la “scelta casuale” degli esempi di paesi esaminati; ma c’era tutto un capitolo dedicato ai criteri della scelta, sia in base alla teoria dell sviluppo polarizzato, sia in base alle competenze linguistiche, evidentemente sfuggito al distratto recensore. Al sottosviluppato non andava giù che non avessi considerato quel modello di socialismo suicidario che è la Svezia, ma c’era il fatto che allora parlavo solo cinque lingue straniere e lo svedese non era tra queste, e come si fa ad esaminare i documenti degli uffici di pianificazione se non si conosce la lingua? Probabilmente lui sapeva lo svedese o, ancor più probabilmente, era abituato a parlare in base a documenti che non comprendeva, ma siccome era un sussiegoso barone universitario, non si poteva dirglielo sulla facciaccia.

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A QUANDO UN’ALTRA PAPESSA GIOVANNA?

“Papa” Francesco:

più donne nei posti di responsabilità nella Chiesa

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CAUTELE CLERICALI (Inno alla Chiesa postconciliare, reloaded)

Valenti custodi di retta dottrina,

intenti a filare la lana caprina,

godete, godete dei vostri successi,

la lode del mondo non è per i fessi;

intenti a schivare qualunque contrasto

appena si tocca sensibile tasto;

col mondo d’accordo andate sicuri,

convinti che il mondo a lungo ancor duri;

hosanna a chi sa due padroni servire,

in basso il demonio vi sta ad applaudire.

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LA GONFESSIONE DEL GOMPLOTTISTA PENTITO

LA GONFESSIONE DEL GOMPLOTTISTA PENTITO

Come dicono le galline politicamente corrette che non sanno pronunciare la lettera “c”, io gonfesso (sic) di essere un gomplottista (ri-sic), e di ciò mi pento e mi dolgo.

La mia distorsione gomplottista mi ha impedito di vedere che, invece, è tutto così chiaro e limpido, come ben sanno perfino le galline.

E guindi (sic) non esito ad ammettere guanto (ri-sic) segue:

La televisione racconta la pura verità.

La stampa è indipendente e obiettiva. L’ha detto l’Araldo Repubblicardo.

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TEMPO DI COVID

TEMPO DI COVID

Un tempo i padroni portavano fuori i cani con la museruola. Ora i cani liberi portano a spasso i padroni con la museruola.

Che differenza c’è tra un rapinatore in banca e un fedele in chiesa? Nessuna. Tutti e due sono mascherati.

Quando ero giovane, entrando in chiesa mi mettevo il velo e mi facevo il segno della Croce con l’acqua benedetta. Ora copro naso e bocca con la museruola e mi sanifico col gel puzzolente.

ORAZIA

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UNA SIMILMESSA DELLA NEOCHIESA

Una domenica a “messa” in Riviera, con un pubblico (è ancora il caso di parlare di “fedeli”?) in prevalenza di medio-alta borghesia. Una similmessa come tante, come quasi tutte. Ecco la scena e i personaggi più significativi.

Prete recitante le parole della similmessa della neochiesa col tono di chi legge il bollettino meteorologico, infiammandosi solo quando tuona contro i perversi che non credono alla pandemia e non mettono “bene” la museruola. Perché, dice lui, li ha visti i morti portati via col camion di notte come se si fosse in guerra, dimenticando che con le cure di macelleria medica indotte dal terrore mediatico-sanitario, intubando e bruciando i polmoni della gente, per forza che i morti dovevano portarli via coi camion, vietando le autopsie e le visite dei parenti.

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MARPIONETTO VOLGABBANA

GLI SLOGAN DI MARPIONETTO VOLTAGABBANA

E DELLA SUA FAMELICA PROGENIE

1788: “Umilissimo servo di Vostra Eccellenza, bacio la punta della sua scarpa sinistra e supplico l’Eccellenza Vostra affinché voglia degnarsi di farmi avere quel picciol posticino…”

1789: “Allonsanfan. Armiamoci e partite per difendere i diritti dell’uomo”.

1805: “Sulle ali delle aquile napoleoniche, a raccattare gli avanzi”.

1815: “Evviva ai Borboni ritornanti, e teniamo stretti gli avanzi”.

1855: “Avanti Savoia, i beni della Chiesa sono manomorta che sbarra la via al progresso: animati da disinteressato spirito di servizio, ce li mettiamo in tasca”.

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LAIDINNPRIDE reloaded

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Il professor Archibald Bignose si svegliò nella sua casa di Londra con un’irrefrenabile necessità di sternutire, cosa che iniziò subito a fare, facendo tremare i vetri della casa con la solita sequenza mattutina. I pollini primaverili e la polvere proveniente dalle centinaia, o che dico migliaia, di libri accatastati negli scaffali che ricoprivano quasi tutte le pareti dell’appartamento di Kensington, dove si era ritirato dopo essere andato in pensione dal King’s College di Oxford, gli scatenavano l’allergia della quale soffriva da sempre.

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