I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

Mese: marzo 2017

LA GRAMAGLIADE-8-L’OSSESSIONE DEI POTERI MEDIANICI

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

CAPITOLO SECONDO

L’OSSESSIONE DEI POTERI MEDIANICI

Seconda puntata

 

Oh, meno male che c’è Lei, eccelso patrologo e tuttologo, a indicarci la lettura degli eventi storici, di cui Gesù, poveretto, sembra non abbia capito nulla. C’era il fascismo, e il Redentore, a quanto pare, “faceva finta” (p. 34) che il regime neppure esistesse. Solo un po’ tardi, nel settembre 1944 o il 12 maggio 1946, si lanciò in “sproloqui contro Mussolini, un po’ tardino per dire la verità” (ibid.). Che peccato: un così illustre patrologo, nonché politologo, parapsicologo, psicologo, esoterologo, tuttologo, quale Ella è, avrebbe certamente saputo illuminare il Redentore così penosamente retrogrado, che leggeva gli avvenimenti “in modo assolutamente mitico, con la teoria dei diversi angeli delle nazioni, ubbidienti all’unico Dio, e dei demoni delle nazioni ubbidienti all’unico Lucifero. La guerra veniva così ridotta ad una battaglia tra angeli e demoni, in lotta dietro gli eserciti umani, ad una fantomatica e non ben precisata lotta di Satana contro Cristo”. (ibid.) Cristo? Chi è costui? Non ha Ella, illuminato patrologo, insegnato alle folle in spasmodica attesa che (vedi sopra) è “possibile una ermeneutica del mistero della persona di Gesù, di tipo razionalistico, che ne neghi la divinità, poiché la fede cristiana non è il risultato apodittico della semplice esegesi” (p. 7)?

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LA GRAMAGLIADE-7-L’OSSESSIONE DEI POTERI MEDIANICI

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

Cap. 2 

Ridens satisfactusque diabolus

 

CAPITOLO SECONDO

L’OSSESSIONE DEI POTERI MEDIANICI

Prima puntata

 

Dopo queste premesse da Lei così magistralmente tratteggiate, illustre patrologo, non stupisce affatto apprendere che l’infame Maria Valtorta si rivela “una donna psichicamente accentratrice, che rovescia violentemente su Dio e sull’amore assoluto per Lui tutte le carenze affettive dell’infanzia; spesso le sue manifestazioni carismatiche sono uno sbocco psichico per destare gli interessi degli altri, soprattutto maschi, di cui sentì sempre, specialmente nella lunga sofferenza, un bisogno umano insopprimibile. Verso le altre donne è per lo più insofferente, già da bambina.” (p. 29). Certo, coi tempi che corrono poteva andar peggio. Comunque anche così doveva essere un bell’impiastro. Infatti “rimase incline a leggere le rovine e i disastri della guerra come punizione di Dio, perché gli uomini rifiutano di accettare le ‘voci’ e le apparizioni che da un secolo andavano aumentando.” (p. 29 nota).

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LA GRAMAGLIADE-6-COME SI DISTORCE UN’AUTOBIOGRAFIA

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

CAPITOLO PRIMO

COME SI DISTORCE UN’AUTOBIOGRAFIA

Quarta puntata

 

Vede, caro Don Professor Pier Angelo Gramaglia, mentre scaldavo i banchi all’università, ho casualmente sentito parlare di catalizzatori che, senza prendere parte alla reazione, permettono a determinanti composti di reagire, ma non ho mai incontrato un catalizzatore medianico. Ella evidentemente lo conosce perché ne parla con tale competenza (p. 26 nota): “Il servita [Padre Romualdo Migliorini, confessore e padre spirituale di Maria Valtorta] era diventato una specie di catalizzatore medianico [sic!], poiché, portando la comunione all’ammalata, favoriva sempre visioni di Gesù o di Paradiso”. Vede, caro Don Professor Pier Angelo Gramaglia, non so niente di catalizzatori medianici, ma ho sentito invece di gente che, a forza di bazzicare parapsicologia e spiritismo, è diventata contenitore di legioni di diavolacci.

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LA GRAMAGLIADE-5-COME SI DISTORCE UN’AUTOBIOGRAFIA

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

CAPITOLO PRIMO

COME SI DISTORCE UN’AUTOBIOGRAFIA

Terza puntata

 

Giungiamo così agli anni passati da Maria Valtorta a Firenze, durante i quali “la madre appare come una donna incredibilmente egoista che sfrutta la figlia per i suoi meschini interessi. Incapace di ribellarsi con dignità, Maria dovette sacrificare per lei la vita e la salute con atteggiamenti che a volte paiono quasi masochistici, poiché visse con la continua nostalgia dei baci della mamma, di fronte alla quale però tremò sempre con il terrore di sentirsi procurare altro male. (…) Per superare sentimenti di avversione, Maria trovò una giustificazione nel bisogno di non lasciarla sola con suo padre che ormai non valeva più nulla.” (p. 20). Ma, egregio Professore, nonché sacerdote di Santa Romana Chiesa, forse Ella ha una lacuna piccola piccola nella sua altrimenti oceanica formazione. Direi che Ella non sappia cosa significhi “carità”, e quindi Le sia ostica la carità soprannaturale della Valtorta verso la madre, che le impediva di considerare “ribellioni” o moti di “avversione”. E poi, scusi, Reverendo Professore, nella sua lunga e prestigiosa carriera scientifica ha mai sentito parlare dell’insignificante paroletta “dubbio”? Come può conoscere come dato di fatto ciò che la Valtorta pensava? Come può dire che il padre di lei “non valeva più nulla”? Aveva pur sempre un’anima immortale. O sbaglio? Sa, io non sono un prete e forse non sono aggiornato sulle più recenti trovate dell’illuminato post-concilio: magari hanno scoperto che l’anima non esiste.

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LA GRAMAGLIADE-4-COME SI DISTORCE UN’AUTOBIOGRAFIA

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

CAPITOLO PRIMO

COME SI DISTORCE UN’AUTOBIOGRAFIA

Seconda puntata

 

Povera Valtorta, che “rivelava già da bambina una psicologia non equilibrata” (p. 14)! I miseri ignoranti come me si chiedono quali siano i sintomi di una psicologia squilibrata, e Lei, con ammirevole tempestività, spiega al mondo in impaziente attesa che lo squilibrio della Valtorta si palesa nella “sua incredibile incapacità di comprendere la struttura della matematica, del calcolo e della geometria, il che le impedì appunto di conseguire diplomi” (ibid.). Verissimo: posso attestare che tutti i miei compagni di scuola bocciati in matematica erano completamente suonati; un paio di loro sono perfino diventati grandi esperti di parapsicologia e tengono sedute spiritiche nel manicomio che li ospita.

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LA GRAMAGLIADE-3-COME SI DISTORCE UN’AUTOBIOGRAFIA

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

 Cap. 1

Eruditus theologus et consiliarius eius

 

CAPITOLO PRIMO

COME SI DISTORCE UN’AUTOBIOGRAFIA

Prima puntata

 

A volte capita, come Ella, egregio ecclesiastico e Professore saprà, che qualche direttore spirituale chieda ad una certa persona di stendere un’autobiografia per meglio conoscerla ed avere eventualmente una prova della sua santità. Ora, capisco che la Sua raffinata sensibilità postconciliare inorridisca di fronte a simili cose stile Controriforma, se non medievali, ma che ci vuol fare? Non c’era Lei presente a impedire simili atti di retrogrado papismo.

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LA GRAMAGLIADE-2-INTRODUZIONE

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

INTRODUZIONE

RAZIONALISMO SCATENATO, MEDIOEVO SOTTERRATO

 

RAP4

Monitum stultis, qui putant se esse sapientes

Caro Don Pier Angelo Gramaglia, mi permetta di significarLe, insieme ai sensi della mia più viva simpatia e delle mie più fervide preghiere per la sua conversione prima che sia troppo tardi, mi permetta, dicevo, di farLe rilevare che Ella ha collezionato la più colossale montagna di fesserie che mai si sia vista in Italia. In Germania avrebbe più concorrenza, perché i tedeschi sono famosi filosofi e pensatori, e quindi celebri in tutto il mondo per aver prodotto milioni di cadaveri grazie alle loro elucubrazioni. In Italia, invece, non siamo tanto avanzati.

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LA GRAMAGLIADE-1-PROLOGO

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

PROLOGO SECONDO LI CANONI DE LO CLASSICO POETARE

(Forse invece dei canoni

servirebbero cannoni e mitragliatrici,

ma le munizioni costano)

 

Cantami, o Diva, l’ira del Gramaglia

quando intravvide all’ultimo orizzonte

ciò che a lui parve squallida canaglia

che vaneggiava aver col Cielo un ponte,

fabulando di luce come un faro

con dettati e vision, scritte e già pronte.

“Oh! perché mai, destin cinico e baro,”

il Gramaglia gettò alto lamento

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LE STORIE PIU’ BRUTTE (RECENSIONE DI PIERO VASSALLO)

EMILIO & MARIA ANTONIETTA BIAGINI (2017) Le storie più brutte. Come raccontare al nipotino le menzogne della storia contemporanea, Verona, Fede & Cultura, pp. 95, € 12,00. Disponibile anche in ebook.

 

Le storie pi brutte-Copertina 

 

L’animosa coppia letteraria controcorrente ha colpito di nuovo, e questa volta ancor più duro del solito. I Biagini offrono infatti nuda e cruda la verità che gli sfavillanti vincitori del secondo conflitto mondiale hanno voluto accuratamente nascondere.

Infatti, come dice il recente saggio storico “Bombardieri e imbonitori” (www.itrigotti.it) del Prof. Biagini, prima bombardarono, poi, a raccontare la storia come garbava ai vincitori, vennero gli imbonitori “alleati”, coadiuvati dai baldi voltagabbana locali,

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ORO O LATTA (LA MADIA DI VÄZE DI GIANNI BATTISTI)

Ancor più ridicola è l’affermazione secondo cui la scienza avrebbe dimostrato che Dio non esiste. Anche qui si tratta di elementare logica: non è possibile dimostrare l’inesistenza di qualcosa. Accanto alle sciocchezze che tentano di spazzare via l’idea di Dio, si collocano le calunnie contro la Chiesa, tutte basate su una diabolica mistificazione della storia. A questo proposito l’Autore suggerisce di informarsi leggendo il libro False testimonianze. Come smascherare alcuni secoli di storia anticattolica di Rodney Stark, che tuttavia appare in parte ancora viziato dai pregiudizi protestanti dello storico americano.

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