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LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

Cap. 2 

Ridens satisfactusque diabolus

 

CAPITOLO SECONDO

L’OSSESSIONE DEI POTERI MEDIANICI

Prima puntata

 

Orbene, giustamente Ella – grande patrologo, psicologo, spiritologo, esoterologo, negromantologo, tuttologo – afferma che questa visione storica è “assai macabra”, e “certo non faceva onore al suo Dio, tutto Amore e carezze.” (ibid.). Infatti è ben noto che l’Essere superiore, sempre che esista (vero, grande patrologo?), non punisce nessuno, essendo tutto misericordia, mentre la giustizia è assolutamente fuori moda, tanto che per la maggior parte dei Suoi illustri colleghi i Quattro Novissimi sono diventati terra incognita.

Non vi è dubbio che le Sue doti profetiche Le consentiranno di giudicare le false profezie della povera mentecatta, per lo più su cose banali come la nascita di un bambino, predetta con assoluta precisione dalla veggente, mentre Ella saprebbe certo fare di meglio, se la Sua innata modestia glieLo consentisse. Ella certo non si fa la causa di beatificazione mentre è ancora vivo, non ne ha bisogno. La Valtorta, invece, fu così perfida da far convertire un tizio, prima che morisse nell’aprile del 1947, e per giunta arrestandone la decomposizione dopo morto.

Come capisco e apprezzo, illustre tuttologo, questo Suo fine umorismo, con il quale tenta di consolare i Suoi più cari amici. Poveretti, chissà come saranno rimasti male a vedersi portar via il Pierotti dalle grinfie, mentre erano lì già pronti a infilzarlo coi forconi arroventati.

(continua)


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