I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

Anno: 2025 (Pagina 1 di 5)

ATMOSFERA, CLIMA, ECOLOGISMO

La martellante propaganda ambientalista sulle foreste tropicali non fa che ripetere il solito mantra: si sta distruggendo il “polmone verde” del pianeta, in base al semplicistico ragionamento che le foreste producono ossigeno, dunque meno foreste meno ossigeno. Sotto mira è specialmente il Brasile, che starebbe distruggendo un “patrimonio dell’intera umanità”. Gli interventi del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, tendono a “internazionalizzare” la foresta amazzonica, bloccando lo sviluppo agricolo del Brasile, affinché non dia luogo ad una fastidiosa competizione. Si tratta di un evidente disegno neocolonialista.

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L’UMANITÀ DIVISA

Quando Noè uscì dall’arca e divenne il primo produttore di vino, essendo ancora poco abituato all’emozionante liquore, si addormentò scarsamente coperto. Pare che due suoi figli abbiano preso la cosa abbastanza sportivamente, mentre il terzo manifestò in modo sarcastico la sua disapprovazione. Erano così nati i due principali rami dell’umanità: quelli che sanno vivere e i puritani integralisti.

MARIA ANTONIETTA NOVARA BIAGINI

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EVOLUZIONISMO E PROSTITUZIONE DELLA SCIENZA

Emilio Biagini

Evoluzione, evoluzionismo, darwinismo: tre concetti ben diversi ma tutti sbagliati

Il sudario dell’ateismo
Il problema della cosiddetta “evoluzione biologica”, a partire dall’“illuminato” sec. XVIII è divenuto terreno di scontro intellettuale fra punti di vista diversi e inconciliabili. Occorre, a questo proposito, distinguere tre concetti ben diversi; (1) evoluzione, (2) evoluzionismo, (3) darwinismo. L’evoluzione è un processo: più esattamente è il processo ipotizzato mediante il quale nuove forme di esseri viventi più “evolute” si formerebbero da altre forme viventi diverse e più “primitive”. L’evoluzionismo è un insieme di teorie che tentano di spiegare il medesimo processo. Il darwinismo è una delle teorie evoluzionistiche: quella che ha avuto maggior fortuna, non per particolari metodi scientifici, ma perché promossa in ogni modo da circoli massonici ostili ad ogni religione.
Sebbene la maggior parte di coloro che le statistiche indicano come “protestanti” nei vari paesi siano in realtà “laicizzati”, ossia scettici o atei, vi sono tuttora protestanti fondamentalisti che credono ai ridicoli calcoli del vescovo protestante James Ussher di Armagh. Questo singolare individuo poneva l’inizio del mondo al 23 ottobre 4004 a.C. (un lunedì, per la precisione). Legati ad un’interpretazione letterale della “loro” Bibbia, i protestanti ritengono erroneamente che l’evoluzione, ed ancor più quell’interpretazione materialistica dell’evoluzione che è l’evoluzionismo, siano incompatibili con il Cristianesimo, e si sentono quindi obbligati a scegliere l’uno o l’altro.

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COVID-19, CRIMINE DEL MONDIALISMO

Ecco un diabolico capolavoro del mondialismo dei sinistri figuri come Bill Gates, George Soros, i Rockefeller, i Rothschild, Zuckerberg, ecc.

Il Coronavirus 19 è un virus artificiale prodotto in Francia dall’Istituto Pasteur di Parigi, sotto la guida del dottor Frédéric Tangy, a partire dal virus naturale SarsCov, mediante manipolazioni multiple, e i risultati sono stati debitamente brevettati. Il primo virus artificiale della serie, SarsCov-1 è stato ottenuto nel 2003 all’ospedale francese di Hanoi (brevetti EP 1696829 B1, US o12 8224 A1), il secondo, SarsCov-2 è stato ottenuto all’Istituto Pasteur nel 2011 partendo dal precedente e brevettato US 8243718 B2. Il SarsCov-19 è il risultato della manipolazione del precedente (brevetto richiesto nel 2019, data di pubblicazione internazionale attesa per il 2021). I francesi hanno poi disseminato il Covid-19 a Wuhan. Quando i cinesi protestano che non è un virus cinese, hanno ragione.

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LA COSIDDETTA “INTELLIGENZA ARTIFICIALE”

La cosiddetta “intelligenza artificiale” è un’espressione che dà un’idea errata della cosa, facendola apparire più prestigiosa e importante di quanto non sia. Si tratta solo un computer legato al codice binario 1-0, incapace perfino di riprodurre la dimostrazione del teorema fondamentale dell’analisi matematica, che il cervello umano (Leibniz e Newton, per la precisione) aveva già dimostrato tre secoli e mezzo fa. Quindi il computer fallisce in un punto essenziale proprio nel suo campo specifico, la matematica, figuriamoci in tutto il resto. Il computer (denominato “intelligenza artificiale” o meno) non sa nemmeno di esistere. Se gli si chiede: “Esisti?” è capace di rispondere: “Ma certo”, perché un operatore umano lo ha programmato a rispondere così, ma continuerà a non sapere di esistere. L’intelligenza non puòessere artificiale. Tale espressione è quindi un ossimoro escogitato per dare lustro ad un prodotto industriale che è frutto dell’intelligenza umana e nient’altro.

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IL VERO MOTIVO DELLA RIVELAZIONE PRIVATA A MARIA VALTORTA

IL VERO MOTIVO DELLA RIVELAZIONE PRIVATA A MARIA VALTORTA

Nel 1947, in una pagina (riportata nella corrispondenza tra Maria Valtorta e Mons. Carinci), e destinata al Santo Padre, il quale probabilmente non l’ebbe mai perché affossata dai nuovi farisei, Cristo esortava il Papa ad usare l'”Evangelo come mi è stato rivelato” per controbattere le ideologie atee dilaganti: l’Opera, “resa completa e gradevole, era pensata in modo da raggiungere quelle anime che non avrebbero in alcun altro modo letto i Vangeli”. In altre parole, si trattava di un prezioso strumento per avvicinare alla Verità evangelica coloro che ne sarebbero altrimenti rimasti per sempre lontani.

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MISTICA E MISCONOSCIUTA: IL CASO DI MARIA VALTORTA

“Se un’immensa sconfinata rosa, fatta di una luce rispetto alla quale quella di tutti gli astri e i pianeti è scintilla di focolare, smuovendo ad un vento d’amore i suoi petali desse suono, ecco qualcosa che potrebbe assomigliare a quanto vedo e odo, e che è il Paradiso tuffato nella luce d’oro della Trinità Ss. coi suoi abitanti di luce diamantina”.

L’autrice di questo brano è una mistica contemporanea, che appena adesso (e non senza opposizione da parte di chierici progressisti, come già si era verificato per San Padre Pio) si comincia a conoscere e ad apprezzare: Maria Valtorta (Caserta 1897-Viareggio 1961) (vedi), una persona di limitata cultura, che aveva compiuto solo studi tecnici, il cui unico pregio intellettuale era quella di avere un’eccellente memoria, che le permise di riportare nei minimi dettagli ciò che vedeva. La Valtorta fu paralitica per gran parte della sua vita. Inchiodata a letto senza avere la possibilità di compiere alcuna ricerca, senza conoscere alcuna lingua orientale, senza aver mai lasciato l’Italia, descrisse in modo dettagliatissimo la vita del Salvatore, dimostrando di conoscere perfino la conformazione del territorio, incluse descrizioni di peculiari formazioni rocciose (confermato da un geologo che aveva lavorato in Palestina) e le minute differenze di pronuncia della lingua ebraica tra la Galilea e la Giudea. Costei più volte ebbe la visione della rosa paradisiaca e più volte la descrisse, anche in assai maggior dettaglio rispetto alle poche righe riportate sopra. La visione corrisponde esattamente all’immagine del Paradiso nella Divina Commedia come “candida rosa” (Canto XXXI, 1-3), oggetto di una delle più impressionanti tavole disegnate da Gustavo Doré nella grande edizione illustrata del Poema.

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PADRE LANZETTA, I DUBBI E LA VALTORTA

PADRE LANZETTA, I DUBBI E LA VALTORTA

Subito dopo la pubblicazione di un mio articolo sulla Valtorta su “Riscossa Cristiana” (“Mistica e misconosciuta: il caso di Maria Valtorta”, in pratica lo stesso articolo che si può leggere su questo sito), un “esimio” rappresentante del clero, Padre Serafino M. Lanzetta dei Francescani dell’Immacolata, con un articolo del 29 novembre 2012 (Il “caso Valtorta” tra consensi e condanne: come orientarsi?), si è evidentemente sentito in dovere di precisare, sulla medesima rivista online, che la Chiesa non riconosce affatto come soprannaturale la rivelazione privata a Maria Valtorta, e che non si può considerare l’opera maggiore di lei (L’Evangelo come mi è stato rivelato) un “quinto vangelo”. Questo è un discorso sconclusionato e vagolante nelle più fitte tenebre.

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UNA STORIA D’AMORE: LA SANTA VERGINE E RAPALLO

Anno Domini 1575.

In una fredda mattina di gennaio, una nutrita folla si dirigeva verso l’ingresso del Palazzo Ducale di Genova. Nuvole di vapore si levavano dalle bocche della folla pesantemente vestita. Era formata in parte dall’equipaggio di una caracca ragusea, la “Santa Maria della Grazia”, e in parte maggiore da cittadini del piccolo borgo di Rapallo, affluiti alla capitale per un’importante causa che li riguardava.

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GENERALE VANNACCI

ROBERTO VANNACCI (2023) Il mondo al contrario, Amazon Italia Logistica, Torrazza Piemonte.

Recensione di Emilio Biagini.

“Non potendo attaccare il ragionamento, si attacca il ragionatore.” Paul Valery

Da tutto l’insieme della polemica scatenata dal libro si può concludere che Vannacci è un uomo, i suoi detrattori sono dei quaquaraqua che sanno soltanto insultare e sono incapaci di ragionare. Vediamo le blaterazioni vomitate da questi quaquaraqua.

  • Insulti a ruota libera? Espressioni come “razzista”, “omofobo” e simili fanno parte dell’arsenale dei cervelli vuoti, assolutamente incapaci di discutere come persone civili. Non una sola delle tesi del Generale Vannacci è stata dimostrata falsa; i quaquaraqua non ci hanno neppure provato; hanno invece preferito la tattica nazista di Goebbels: l’insulto.
  • Ha fatto copia e incolla? Embe’? Si è documentato senza la pignoleria accademica che, per sua e nostra fortuna, gli è estranea. La sostanza del contenuto resta.
  • Il libro è mal scritto? E se anche fosse, chi se ne frega? L’importante è la giustezza, la razionalità, l’onestà del suo argomentare, tutte virtù che i quaquaraqua ignorano. I mali che il Generale denuncia sono sotto gli occhi di tutti.

Non dimentichiamo neppure che il Generale Vannacci ha avuto il coraggio di difendere i suoi soldati denunciando le centinaia di casi di gravi malattie causate dall’uranio impoverito che i liberatori americani spargono a piene mani nei paesi che hanno il piacere e l’onore ricevere una loro visita. Il Generale, su più che probabile ordine dell’Herrenvolk nazista anglosassone colonizzatore, è stato quindi punito dai capitribù della colonia Italia relegandolo alla direzione dell’Istituto Geografico Militare. Dopo la pubblicazione del Suo coraggioso libro, il Generale è stato privato dai capitribù anche di quell’ultima carica.

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