I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

Mese: aprile 2017 (Pagina 1 di 2)

LA GRAMAGLIADE-21-BESTEMMIE SUL GESU’ STORICO (POVERO GIUDA PERSEGUITATO!)

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

CAPITOLO QUARTO

BESTEMMIE SUL GESÙ STORICO

Terza puntata

Povero Giuda perseguitato!

Arriviamo così a uno dei punti che più prudono al PAG: il vergognoso trattamento inflitto al “povero Giuda”, per il quale il tenero cuore del PAG sanguina profusamente per almeno una decina di pagine. Ecco infatti l’instabilità psichica della Valtorta che (p. 134) “si manifesta preferibilmente nei rapporti di Giuda con Gesù. Giuda è continuamente bistrattato (sic!) come serpe viscida e priva di coscienza, che va a donne e pensa solo ad un regno messianico terrestre e politico. Nei rari momenti in cui il traditore non dà fastidio al Maestro o ai compagni, Gesù, piagnucoloso e amoreggiante, diventa pure ossessivo e squilibrato, preoccupato solo di dimostrare di aver fatto tutto il possibile per salvarlo dalla dannazione eterna, benché quell’essere demoniaco fosse segnato già dal principio.”

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ORO O LATTA? (PIO XII, DI EMILIO ARTIGLIERI)

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA

Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila

Abbiamo il piacere di conferire l’aquila d’oro a questa significativa biografia del Prof. Avv. Emilio Artiglieri:

EMILIO ARTIGLIERI, Pio XII. Il Papa della carità, Gorle (BG), Editrice Velar, pp. 48, € 3,50.

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LA GRAMAGLIADE-20-BESTEMMIE SUL GESU’ STORICO (ERMENEUTICA LAICISTA ALLA GOGNA)

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

CAPITOLO QUARTO

BESTEMMIE SUL GESÙ STORICO

Seconda puntata

Ermeneutica laicista alla gogna

b. Caricature di Gesù e dei discepoli

Con mirabile originalità, la galleria di caricature del PAG esordisce (p. 123): “Credo che la maggior parte delle scene e dei dialoghi nelle cosiddette ‘visioni’ del Vangelo siano l’emergere psichico delle carenze affettive dell’illustre scrittrice.”

E passa ad illustrare da par suo questo punto trito e ritrito (pp. 123-126): “La serie di abbracci, baci, carezze ed altre effusioni tra Gesù e la Madonna è interminabile (…). Poteva evidentemente nascere qualche reazione di censura verso tale libertà lasciata ai desideri del subconscio [sic! tra madre e figlio!], ma la Valtorta trova immediatamente la giustificazione di comodo. A suo avviso i rapporti affettivi con la Madonna, compresi gli sguardi e gli abbracci dei discepoli nei suoi riguardi, erano puri perché Maria, nonostante la sua bellezza fisica, era dotata di una grazia estintoria speciale che spegneva immediatamente il ribollire dei sensi in chi l’avvicinava; ecco perché con la Madonna qualsiasi maschio e qualsiasi femmina può comportarsi da innamorato sublimato e virginizzato.”

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LA GRAMAGLIADE-19-BESTEMMIE SUL GESU’ STORICO

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

Cap. 4 

Diaboli de blasphemia laetantes

 

CAPITOLO QUARTO

BESTEMMIE SUL GESÙ STORICO

Prima puntata

 

Troppo preoccupato per l’eccessivo proliferare della barba, ho ceduto il posto di comando al mio barbitonsore, il quale commenta che, con supremo sprezzo della noia inflitta ai lettori, il PAG-so-tutto riprende ad illustrare il modo mediante il quale, secondo lui, Maria Valtorta avrebbe potuto scrivere quello che ha scritto (p. 109): “Tra l’estate del 1943 e il 1944 Maria Valtorta aveva elaborato e perfezionato l’uso di alcuni meccanismi psichici che le permettevano di entrare rapidamente in trance leggera con relativi fenomeni allucinatori di visione e audizione mentale.” Commento del figaro: “Vecchie fregnacce già dette e ridette, senza uno straccio di prova.”

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LA GRAMAGLIADE-18-L’INFATUAZIONE DELLO SPIRITISMO

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

CAPITOLO TERZO

L’INFATUAZIONE DELLO SPIRITISMO

Settima puntata

 

La veggente ebbe anche orribili visioni. No, non vide il Gramaglia. Soltanto Satana: “una bestiaccia orrenda, che le dava ribrezzo e voglia di urlare” (p. 91). Il PAG a questo proposito sentenzia (p. 92): “Si tratta in questo caso di allucinazioni regressive, perché ogni sera la ‘visione’ si fa sempre meno viva, fino a scomparire del tutto. (…) Il commento spirituale dell’apparizione rivela i veri motivi psichici che l’hanno prodotta; la Valtorta era stata fortemente criticata per le sue pretese carismatiche (sic!); proietta così nella figura di Satana tutte le persone che l’avevano fatta soffrire (…). Il 19 marzo 1945 troviamo una analisi delle tentazioni di Satana avvenute l’anno precedente; tale analisi conferma l’assoluta incapacità della Valtorta a riflettere in modo sereno sulle proprie esperienze.”

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LA GRAMAGLIADE-17-L’INFATUAZIONE DELLO SPIRITISMO

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

CAPITOLO TERZO

L’INFATUAZIONE DELLO SPIRITISMO

Sesta puntata

 

Il mio barbiere mi fa osservare che, troppo sicuro di sé per soffermarsi a considerare simili quisquilie, l’illuminato PAG si lancia in una livida descrizione farneticante della Valtorta (pp. 88-89): “Evidentemente era convinta di essere un genio senza pari sulla terra! Dopo aver conversato con persone colte, restava oppressa da invidia (sic!) e da senso di frustrazione e subito Gesù le dettava o insulti contro chi era vittima del razionalismo e non aveva amore oppure qualche brano scientifico di ripicca, assicurandola che lei conosceva benissimo i segreti dell’universo. Il caso più esemplare è quello segnalato il 18-19 ottobre 1944. Adirata contro un tale che le aveva sciorinato la sua cultura, si fa subito dettare da Gesù un lungo brano sulla composizione delle stelle, delle nebulose e delle galassie, estremamente retorico e ingenuo (la competenza dell’illuminato PAG in fatto di fisica la vedremo nell’ultimo capitolo, per il momento basti dire Gnurant!), ma sufficiente a soddisfare il suo orgoglio ferito e per di più con l’approvazione del caro Gesù, che torna ad assicurarla di essere il meglio dell’umanità, anzi il genio dell’amore.” Non si sa chi sia l’individuo che visitò Maria Valtorta per sciorinarle la sua misera cultura umana, perché la caritatevole veggente si astenne dallo scriverne il nome.

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LA GRAMAGLIADE-16-L’INFATUAZIONE DELLO SPIRITISMO

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

CAPITOLO TERZO

L’INFATUAZIONE DELLO SPIRITISMO

Quinta puntata

 

Comunque, bisogna riconoscerLe, illuminato PAG, un grande impegno in difesa della scienza, come dimostrano le Sue profonde osservazioni sull’etere e la propagazione della luce, a proposito delle quali avremo occasione di cantare le Sue laudi nell’ultimo capitolo. Intanto osserviamo quanto cattiva era la Valtorta, infatti (pp. 87-88): “il sentirsi privilegiata e amica intima di Gesù ha portato Maria Valtorta ad un narcisismo arrogante e paranoico: era ossessionata dal bisogno di essere ‘qualcuno’, almeno di fronte a Dio. Ne sono indice due paginette sulla signora Curie (Quaderni, 24 agosto 1943), grande scienziata, morta nel 1934. “Quasi invidiosa o, se si preferisce, santamente gelosa di altre donne, diventate famose, la Valtorta si fa dire da Gesù che è meglio essere una piccola nullità nel campo del sapere ma essere sua, molto sua in questa e nell’altra vita; non le sarebbe piaciuto essere un astro quaggiù e un’opaca nebulosa lassù.”

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LA GRAMAGLIADE-15-L’INFATUAZIONE DELLO SPIRITISMO

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

CAPITOLO TERZO

L’INFATUAZIONE DELLO SPIRITISMO

Quarta puntata

 

Ma il PAG non finisce di stupirci con le tele di ragno che riesce a tessere per aria, ricamando sul tema del dolore (pp. 81-82 corsivo nel testo): “L’ossessione per la sofferenza derivava da due particolari concezioni molto mitiche della religione: i peccati degli uomini, spinti da Satana, devono essere sempre di nuovo espiati anche da Gesù e questa sua redenzione continua deve essere integrata con la sofferenza di anime privilegiate ed elette, chiamate a placare l’ira di Dio. Così mentre Gesù continua a soffrire, e a soffrire tanto, a causa della pervicacia umana, la Valtorta si sente privilegiata e compensata di tutto quello che la vita le aveva negato.”

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LA GRAMAGLIADE-14-L’INFATUAZIONE DELLO SPIRITISMO

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

CAPITOLO TERZO

L’INFATUAZIONE DELLO SPIRITISMO

Terza puntata

 

A guisa di rullo compressore, il PAG continua a “spiegare” quello che non c’è (pp. 79-80): “A partire dal 15 gennaio 1946 l’interno ammonitore si personalizza e si identifica con Azaria, l’angelo custode della Valtorta (…). Il processo corrisponde ad un dinamismo psichico abbastanza frequente nella Valtorta, che proietta prima il suo subconscio in una voce di tipo interiore, passa poi ad una rielaborazione medianica con la voce che proviene dall’esterno e raggiunge la figura allucinatoria personificata con cui identifica i propri desideri, proteggendoli ovviamente con la garanzia soprannaturale. Nell’ultimo stadio l’interno ammonitore diventa un bel giovanotto, coi capelli castano scuri, il viso rotondetto, perfetto nelle linee e nel colore e con una splendida tunica ricamata.” A parere del mio barbiere, il PAG, schiavo della sua infatuazione spiritistica, non fa che circondare la veggente di presunte fantasie erotiche, alle quali si aggiunge nientemeno che un “Gesù nella solita veste di lana bianca, con le sue belle mani lunghe e affusolate di un bianco tendente all’avorio vecchio, col suo bel volto lungo e pallido ove splendono gli occhi dominatori e dolci di zaffiro scuro fra le folte ciglia di un castano scintillante di biondo-rosso (…). È una classica apparizione spiritistica e medianica.”

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LA GRAMAGLIADE-13-L’INFATUAZIONE DELLO SPIRITISMO

LA GRAMAGLIADE

ovvero

EPOPEA DI UNO SPIRITISTA NEMICO DI MARIA VALTORTA

 

CAPITOLO TERZO

L’INFATUAZIONE DELLO SPIRITISMO

Seconda puntata

 

Né si salvano dalla puntuta e cornuta critica gramagliesca le visioni degli angeli, che “nascono al di dentro dello stesso processo psichico. Il 13 settembre 1943, il giorno dopo le visioni della Madonna, mentre recita il Confiteor in preparazione alla comunione [E la maiuscola? Eminente teologo, ha dimenticato la maiuscola! Mi sente? No, da quell’orecchio è sordo.] e pensa all’arcangelo Michele, la Valtorta sente la voce di Gesù che le parla dei sette grandi arcangeli presenti al Calvario durante la crocifissione. Il meccanismo psichico scatta immediatamente.” (p. 75).

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