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Un midollo osseo dal femore di un Tyrannosaurus rex, ritenuto estinto da 65 milioni di anni è stato datato al radiocarbonio a soli 31.000 anni fa, e molte altre simili datazioni relativamente “recenti” sono state attribuite a resti di altri grandi rettili che si suppongono scomparsi da milioni di anni, come Acrocanthosaurus, Hadrosaurus, Allosaurus e Triceratops (Holzschuh et al. 2009). Avvistamenti storici di animali che, secondo l’ortodossia evoluzionistica dovrebbero essere estinti, abbondano. San Giovanni Damasceno, intorno al 725, nel libro De draconibus, non parla forse di enormi rettili a quattro zampe, alcuni dei quali dotati di corna, ancora esistenti alla sua epoca? Pittogrammi di animali in tutto e per tutto simili ai dinosauri ad opera di Amerindi sono stati scoperti nel Grand Canyon, sulla parete del tempio buddista di Ta Prohm in Cambogia del 1200 d.C., in un mosaico del IV sec. d.C. in Israele, e in molti altri siti (Holzschuh, De Pontcharra & Miller cit.). A fatti del genere, l’ortodossia darwinista non dà risposte razionali, ma si limita a dare in escandescenze accusando i dissenzienti di “pseudoscienza” (Stafford 1992).

Ma le obiezioni degli evoluzionisti sono state confutate da Holzschuh et al. (2009, pp. 145-149), in modo assai convincente, come segue.

(1) Obiezione: una possibile ragione per le date al radiocarbonio per ossa di dinosauro è che il collagene contiene atomi di azoto così come carbonio e idrogeno. L’irradiazione di atomi di uranio nel suolo circostante le ossa femorali di dinosauro attraverso l’azione dell’acqua percolata nelle ossa, potrebbe continuare a cambiare per milioni di anni l’azoto in 14C [radiocarbonio, ossia isotopo radioattivo del carbonio, N.d.A.].

Confutazione: la bio-apatite ossea, che è carbonato di calcio, non ha azoto e tuttavia l’età al radiocarbonio per lo stesso osso concorda con l’età al radiocarbonio per il collagene osseo. Una simile obiezione è stata sollevata per il 14C nel carbone e nei diamanti dal momento che l’analisi mostra che talvolta c’è una lieve percentuale di azoto. Questa obiezione è stata respinta da altri scienziati perché l’irradiazione e le sezioni d’urto degli atomi di azoto sarebbero troppo piccoli per far sì che le sorgenti radioattive trasformino l’azoto in 14C.

(2) Obiezione: i moderni batteri e funghi potrebbero infiltrare le ossa femorali per dare date recenti.

Confutazione: i laboratori per la datazione 14C sostengono che la procedura di pulitura alcalina rimuove i moderni batteri contaminanti. Inoltre i batteri e i funghi potrebbero avere la stessa età dei loro ospiti dal momento che essi mangiavano il materiale organico e i minerali inclusa le bio-apatite nelle ossa.

(3) Obiezione: Il metodo di datazione al radiocarbonio non è applicabile a campioni più vecchi di 50.000 anni.

Confutazione: la datazione al 14C di ossa fossili di dinosauro provenienti dagli Stati Uniti occidentali ha mostrato che esse sono più giovani di 50.000 anni. La critica che ha sostenuto quanto sopra assume che i dinosauri sono di 65 milioni di anni o più vecchi perché intrappolata nelle false assunzioni della stratigrafia dal XVII al XIX secolo e nelle correlazioni connesse alla datazione radiometrica. A causa della loro fede nella filosofia evoluzionistica, tali critici non si sono mai scomodati di ripetere i test al 14C per vedere se le date anomale sono corrette. Questo atteggiamento, antiscientifico e spiacevole, è tenuto da scienziati che si trovano al vertice di uno dei maggiori settori della scienza.

(4) Obiezione: il carbonio isolato dalle ossa di dinosauro non aveva relazioni chimiche con le proteine delle ossa o con la carne.

Confutazione: questa obiezione è basata sulla credenza dell’autore [Stafford 1992] in età lunghe milioni e miliardi di anni. La scoperta del collagene osseo e di tessuti molli e la datazione al 14C del collagene ha negato tale assunzione. Naturalmente egli scrisse nel 1992, così per giustizia egli non può essere biasimato per avere accettato assunzioni correnti e condivise in quel periodo. Nonostante tutto, tale negatività è priva di valore per la valutazione scientifica razionale dei dati anomali. Sfortunatamente quell’atteggiamento è ancora prevalente al giorno d’oggi. Coloro che hanno scoperto il collagene (sostanze chimiche anomale) nell’osso femorale del T-rex avrebbero dovuto mandare un campione ai laboratori per la datazione al radiocarbonio per gli esami al 14C, ma forse essi temevano di essere i primi, tra gli scienziati che hanno accettato assunzioni corrette e condivise, a scoprire perché c’era il collagene: le ossa potrebbero essere vecchie soltanto di qualche migliaio di anni, non di milioni.

(5) Obiezione: l’uso di test e attrezzature chimici e fisici costosi e le testimonianze erudite sono irrilevanti nell’interpretazione dei dati.

Confutazione: questa affermazione naturalmente deriva da una forte credenza nell’evoluzione biologica e nei lunghi periodi e deve essere ignorata a favore della ricerca fatta da scienziati privi di pregiudizi che esamineranno il 14C nel collagene osseo e nei tessuti molli del dinosauro proveniente dagli Stati Uniti occidentali; migliaia di ossa giacciono ignorate in dozzine di musei. Mediante l’esame al 14C allora si scoprirà se queste età radiocarbonio sono valide. Inoltre dal momento che ci sono impronte fossili simili a quelle umane con i dinosauri, nel calcare, considerate risalenti al Cretaceo e vecchie di 100 milioni di anni, e distinte rappresentazioni di dinosauri in tutto il mondo, è imperativo che gli scienziati esaminino il 14C nei dinosauri in tutto il mondo per vedere se il 14C nelle ossa di dinosauro è un fenomeno diffuso.

(6) Obiezione: a causa della datazione radiometrica di materiale vulcanico in molti strata della colonna geologica, la scomparsa dei dinosauri è stata estesa dai 12 milioni di anni presunti da S. Hubbard nel 1924 ai 65 milioni di anni di G.B. Dalrymple negli anni Novanta nella formazione cretacica di Hell Creek in Colorado.

Confutazione: entrambi i periodi di tempo sono da 480 a 2.600 volte più grandi di quelli della datazione al 14C diretta dei dinosauri e di altri fossili provenienti dal Texas e dall’Alabama. Altri esempi includono: (a) nella datazione al radiocarbonio di impronte fossili simil-umani in Messico, S. Gonzalez et al. [Gonzalez, Huddart, Bennett & Gonzalez-Huesca (2006)] hanno ottenuto età da circa 27.000 e 40.000 anni per conchiglie e così via. Ma Renne et al. [Renne, Feinberg, Waters, Arroyo-Cabrales, Ochoa-Castillo, Perez-Campa & Knight (2005)] hanno usato K/Ar e Ar/Ar su materiale vulcanico ottenendo date da 800.000 a 1.300.000 anni rispettivamente e da circa 300 a 480 volte maggiori di quelle al 14C; b) per diverse e più antiche impronte fossili umane in Texas (Stati Uniti), l’età geologica presunta è di 108.000.000 anni o 2.000 volte maggiore di quella ottenuta per due date radiocarbonio di circa 37.500 per legno carbonizzato nell’argilla tra strati di calcare.

In conclusione, “il tempo di dimezzamento radiometrico cambia con variabili che ancora non comprendiamo. In altre parole il tempo di dimezzamento non è una costante e nel passato potrebbe essere stato piuttosto diverso, complicando i problemi aggiuntivi con i quali abbiamo già familiarità.” (Holzschuh et al., cit., p. 150).

Tuttavia i movimenti delle placche tettoniche sono compatibili con tempi geologici dell’ordine dei milioni di anni. Infatti, le placche si muovono a velocità che vanno, grosso modo, dai 2 ai 10 cm annui, e vengono rilevate via satellite con grande precisione (Schmidt-Falkenberg 2005). Ad esempio, l’apertura dell’oceano Atlantico, che avviene a velocità, a seconda delle zone, da 2,3 a 3 cm/anno, deve aver richiesto, assumendo che non vi siano state variazioni notevoli, parecchie decine di milioni di anni.

BIBLIOGRAFIA

GONZALEZ S. et al. (2006) “Human footprints in Central Mexico older than 40,000 years ago  ”, Quaternary Science Review, 25, pp. 201-222

HOLZSCHUH J. et al. (2009) “Datazioni recenti al C-14 di fossili includenti collagene proveniente da ossa di dinosauro”, in Evoluzionismo. Il tramonto di una ipotesi, cur. R. De Mattei, Siena, Cantagalli, pp. 125-155

RENNE P.R. et al. (2005) “Geochronology: Age of Mexican ash with alleged ‘footprints’”, Nature, 438, 1 December

SCHMIDT-FALKENBERG H. (2005) Geophänologie und die kontinuierliche meßtechnische Erfassung der Hauptpotentiale des Systems Erde, 3 voll., Halle, Projekte Verlag

STAFFORD T.W. jr. (1992) “Radiocarbon dating dinosaur bone; more pseudoscience from creationists”, Creation/Evolution, 12, pp. 13-16


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