UN PIANO BEN RIUSCITO

Molti si sono cimentati nel rivelare le astuzie e le malvagità del signore delle mosche. In epoche più felici, quando la vita, la morte, l’immortalità, la salvezza dell’anima, erano cose serie, vi si pensava e se ne scriveva più sovente, e molto ne parlò il più sublime poeta di tutti i tempi, Dante Alighieri. Nell’Olanda del Seicento ne scrisse il grande poeta cattolico Joost van den Vondel, specie nei suoi drammi biblici “Lucifer” e “Adam in ballingschap” (per chi, nel colto pubblico, eventualmente non conoscesse troppo bene la splendida lingua nederlandese, “ballingschap” significa “esilio”; forse non è il caso di insultare l’intelligenza dei due lettori e mezzo di questo scritto dicendo che “Adam” vuol dire “Adamo”, “Lucifer” significa “Lucifero”, e “in” è “in”), mentre in Inghilterra il suo contemporaneo puritano Milton quasi esaltò la ribellione satanica (anzi, la esaltò proprio) nel suo poema “Paradise Lost” (per chi, nel colto pubblico, eventualmente avesse dimenticato a casa il dizionario inglese, “lost” significa “perduto”, e “paradise” ha forse qualcosa a che fare con “paradiso”).












