I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

Mese: Luglio 2023

SITUAZIONE DISPERATA MA NON SERIA

Emilio Biagini

SITUAZIONE DISPERATA

MA NON SERIA:

DOVE VANNO I PAESI BASSI?

Da tempo ci guardano dall’alto in basso i superuomini delle razze elette, delle nazioni più “civili”, più “liberali”, di più “antica democrazia”, quelle che, secondo gli esterofili nostrani, imbevuti di prevenzioni laiciste contro le nostre radici cristiane, dovremmo sforzarci di imitare.

I Paesi Bassi, ad esempio, ci hanno dato lezioni, dalla loro televisione pubblica, che manda in onda trasmissioni nelle quali, con l’aiuto della sinistra nostrana, sempre pronta a fornire spunti di propaganda e di calunnia, si offende a ruota libera: nel 2002, ad esempio, la “tv pubblica olandese ha dedicato l’intera serata domenicale ad uno speciale sull’Italia. Un Paese guidato da un populista, imputato in numerosissimi processi (…). Un Paese in cui, non solo, è in pericolo la libertà di informazione, ma dove anche i lavoratori (…) potrebbero vedere limitati i loro diritti (…), un’Italia sull’orlo del precipizio.” (lettera al Giornale di italianiesterovirgilio.it, 19/3/2002). Da allora, come si può vedere, grazie agli attacchi concentrici della solita sinistra nostrana e dei soloni dei paesi di antica e ammirabile democrazia come i Paesi Bassi ed altri paesi più alti (o alticci), il populista non è più al governo, i lavoratori sono felici e l’Italia è salva dal precipizio.

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AFORISMI LETTERARI

Chi non sa fare un aforisma farebbe bene a rinunciare a scrivere.

Il libro più bello è quello che non si ha il coraggio di scrivere perché rivelerebbe troppo di noi stessi.

 Si deve scrivere anzitutto per il proprio piacere. Se poi si vendono tanti libri e arride il successo da parte di pubblico e critica, bene. Se no, tanto peggio per il pubblico e la critica.

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CADUCITÀ DEL MONDO E SPERANZA CRISTIANA

Alcuni esempi dalla letteratura tedesca.

Friedrich Spee von Langenfeld
(Kaiserwerth, Düsseldorf 1591 – Treviri 1635)

Eingang zu diesem Büchlein, Trutz-Nachtigall genannt

Wann Morgenröt sich zieret
mit zartem Rosenglanz
und sittsam sich verlieret
der nächtlich Sternentanz:
gleich lüstet mich spazieren
im grünen Lorbeerwald,
allda dann musizieren
die Pfeiflein mannigfalt.
Die flügelreichen Scharen,
das Federbüschlein zart,
in süßen Schlag erfahren,
noch Kunst, noch Atem spart,
mit Schnäblein wohlgeschliffen
erklingen’s wunderfein,
und frisch in Lüften schiffen
mit leichten Rüderlein.
Der hohle Wald ertönet
ob ihrem krausen Sang:
mit Stauden stolz gekrönet
die Kluften geben Klang.
Die Bächlein krumm geflochten
auch lieblich stimmen ein,
von Steinlein angefochten
gar süßlich sausen drein.
Die sanften Wind in Lüften,
auch ihre Flügel schwach,
an Händen, Füss und Hüften
erschüttlen mit Gemach
da sausen gleich an Bäumen
die lind gerührten Zweig,
zur Musik sich nit säumen;
o wohl der süßen Streich!
Doch süßer noch erklinget
ein sonders Vögelein,
so seinen Sang vollbringet
bei Mond- und Sonnenschein.
Trutz-Nachtigall mit Namen
es nunmehr wird genannt,
und vielen, Wild und Zahmen,
obsieget unbekannt.
Trutz-Nachtigall man’s nennet,
ist wund von süßem Pfeil:
die Lieb es lieblich brennet,
wird nie der Wunden heil.
Geld, Pomp und Pracht auf Erden,
Lust, Freuden es verspott,
und achtet’s für Beschwerden,
sucht nur den schönen Gott.
Nur klingelt’s aller Orten
von Gott und Gottes Sohn,
und nur zu’n Himmelpforten
verweiset’s allen Ton:
von Bäum’ zu’n Bäumen springet,
durchstreichet Berg und Tal,
in Feld und Wäldern singet,
weiß keiner Noten Zahl.
Es tut gar manche Fahrten,
verwechselt Ort und Luft:
jetzt findet man’s im Garten
betrübt an hohler Kluft;
bald frisch und freudig singlet
zusam’t der süßen Lerch,
und loben Gott, umzinglet
den Öl- und andern Berg.
Auch schwebet’s auf den Weiden
und will bei’n Hirten sein,
da Cedron kommt entscheiden
die grünen Wiesen rein;
tut zierlich sammen raffen
die Verslein in Bezwang
und setzet sich zu’n Schafen,
pfeift manchen Hirtensang.
Auch wieder da nit bleibet,
sich’s hebt in Wind hinein,
die leere Luft zertreibet
mit schwanken Federlein:
sich setzt an grober Eichen
zur schnöden Schädelstatt;
will kaum von dannen weichen,
wird Kreuz noch Peinen satt.
Mit ihn will mich erschwingen
und manchem schwebend ob
den Lorbeerkranz ersingen
in deutschem Gotteslob.
Dem Leser nicht verdrieße
der Zeit und Stunden lang:
hoff ihm es noch ersprieße
zu gleichen Zither-Sang.

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SPIRITI MORTI E PUTRESCENTI

Questo dettò il divino Maestro alla santa veggente Maria Valtorta (volume I Quaderni dal 1945 al 1950 Paragone fra le due Passioni, quella di Cristo stesso e della sua fedele Portavoce, pp. 532-562):

“Pochi amici ha [Maria Valtorta], e quelli soprattutto fra i laici. Ma lei non perirà, né perirà l’Opera, sulla quale vegliano Cristo e la Sua Madre Santissima. Lei continui ad amare i suoi persecutori, che non l’hanno compresa e non la vogliono comprendere. Essi hanno voluto chiudersi in una tomba, spiriti morti e putrescenti. La tomba non è ancora chiusa, nella speranza che possano essere sanati e risorgere. Se questo non avverrà, avranno punizione eterna e terribile.”

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HATO SPICCIO

FAKTI CEKKI INDIPENDENTI HANNO ACCERTATO KE IL TUO POST KONTIENE INFORMAZIONI ERRONEE DI HATO SPICCIO AVENTE PROBABILE ORIGINE PROPAGANDISTICA RUSSA E TALI DA KONDURRE AD ATTI DI VIOLENZA.

IL TUO AKKOUNT È QUINDI SOTTOPOSTO A MULTIPLE RESTRIZIONI PER 15 ANNI.

SE NON SEI D’AKKORDO, PEGGIO PER TE.

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ALTRO CHE RISCALDAMENTO!

RAFFREDDAMENTO STIAMO ANDANDO VERSO IL “MINIMO DI MAUNDER”

Maurizio Blondet  8 Luglio 2023

La Grande Impostura Climatica  è il contrario esatto della verità

Marcello Pamio

Il “Minimo di Maunder”, detto anche “il minimo prolungato delle macchie solari” è un periodo di ridotta attività solare inspiegabile per la comprensione del bipede umano! Quello che sappiamo è che l’attività delle macchie aumenta e diminuisce con un ciclo undecennale di 11 anni.

Il nome deriva dall’astronomo britannico Edward Walter Maunder (1851-1928) il quale fu il primo a sottolineare il fenomeno. Aveva infatti notato una relazione tra il numero delle macchie e le temperature della Terra. Nelle sue osservazioni notò che il minimo coincide con periodi freddi, come la “Piccola Era Glaciale” avvenuta tra il 1500 e il 1715 circa. Periodo nel quale il Tamigi in Inghilterra gelò durante l’inverno, i vichinghi abbandonarono la Groenlandia, ecc.

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“INTELLIGENZA ARTIFICIALE” BUFALA BESTIALE

“INTELLIGENZA ARTIFICIALE” FALLIMENTO EPOCALE

La struttura logica profonda dell’analisi infinitesimale incorpora meccanismi “che, pur essendo largamente compatibili con le capacità dei cervelli degli uomini sono incompatibili con le ‘capacità ragionative’ dei calcolatori.” (Emilio Gagliardo, Analisi matematica, Muzzio Editore, Padova, 2008, p. 163). Infatti, “i calcolatori sono – in sostanza – dei pallottolieri automatici, che riescono a trattare solo funzioni relative a numeri interi.” (ibid., p. 164). “Il fatto che l’integrazione indefinita conservi sempre la computabilità delle funzioni, mentre non accade sempre con la derivazione, basta a mostrare che nell’analisi ‘vista’ al calcolatore l’integrazione indefinita e la derivazione non sono operazioni opposte.” (p. 172). Ciò fa a pezzi il teorema fondamentale dell’analisi infinitesimale.

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MARIA VALTORTA-Il parallelo tra le due Passioni-Recensione

VALTORTA M. (1985) “Il parallelo tra le due Passioni”, contenuto nel quaderno n. 120, pubblicato nel volume I quaderni dal 1945 al 1950, pp. 532-562

Questo complesso dettato costituisce un documento a sé stante, nel quale Gesù svolge un serrato confronto fra la Sua Passione, che ebbe inizio fin dalla Sua nascita e quella della Valtorta, che soffrì volontariamente per amore di Dio e delle anime fin dalla più tenera età, fu fedele fino alla fine, fu tradita da quelli che avrebbero dovuto comprenderla e amarla. Suoi carnefici furono i membri dell’Ordine Servita che si accostarono a lei con curiosità non buona, la tentarono in ogni modo, la perseguitarono, insultarono e calunniarono, fino ad imporle una croce che Gesù non le aveva destinato. Pochi amici ha, e quelli soprattutto fra i laici. Ma lei non perirà, né perirà l’Opera, sulla quale vegliano Cristo e la Sua Madre Santissima. Lei continui ad amare i suoi persecutori, che non l’hanno compresa e non la vogliono comprendere. Essi hanno voluto chiudersi in una tomba, spiriti morti e putrescenti. La tomba non è ancora chiusa, nella speranza che possano essere sanati e risorgere. Se questo non avverrà, avranno punizione eterna e terribile. Ma lei preghi come Cristo perché le pecore smarrite tornino all’Ovile e vi sia un solo Ovile e un solo Pastore, e i diletti di ora e di sempre saranno dove lei stessa sarà, in Paradiso.

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SCRITTORI EDIZIONI SOLFANELLI

RADICI SATANICHE DELLA RIVOLUZIONE

Non è un caso che gli slogan rivoluzionari, nella loro brutale semplificazione, facciano presa sulla gente poco abituata alla riflessione. Ma si rivelano pieni di inganno satanico non appena si cerchi di riflettere su di essi.

La prima rivoluzione è stata la falsa Riforma protestante, basata sul principio della Sacra Scrittura come unica fonte del Cristianesimo. Una forzatura insostenibile che urta contro il fatto che la Tradizione orale precede di anni, spesso di decenni, la stesura dei Vangeli, l’ultimo dei quali, quello di San Giovanni, sembra risalire all’anno 100. Sicuramente gli Apostoli e i discepoli che si spargevano per il mondo a predicare il Vangelo non aspettarono di avere a disposizione i testi scritti. Ma “sola Scriptura” è un principio molto comodo per chi vuol crogiolarsi in una religione fai-da-te. Fu pure molto utile ai monarchi e agli aristocratici del Nord Europa per allungare le mani sui beni della Chiesa, fingendo al tempo stesso di volerla “riformare”.

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