Giuseppe Gigantino, cardiologo:
Mi divertirei a vederli morire come mosche.

Andrea Scanzi, giornalista:
Se fosse per me costruirei anche due camere a gas.

Marianna Rubino, medico:
I cani possono entrare, solo voi, come è giusto, resterete fuori.

Mauro Feliconi, assessore:
Vagoni separati per non vaccinati.

Stefano Feltri, giornalista
Escludiamo chi non si vaccina dalla vita civile.

Eugenio Giani, presidente Regione Toscana:
I novax fuori dai luoghi pubblici.

Angelo Giovannini, sindaco di Bomporto:
Potrebbe essere utile che quelli che quelli che scelgono di non vaccinarsi andassero in giro con un cartello al collo.

Paolo Guzzanti, giornalista:
Stiamo aspettando che i no vax si estinguano da soli.

Roberto Burioni, virologo:
Verranno messi agli arresti domiciliari, chiusi in casa come dei sorci.

Alessia Morani, deputato:
Non chiamateli no vax, chiamateli col loro nome: delinquenti.

Selvaggia Lucarelli, giornalista:
Vorrei un virus che ti mangia gli organi in dieci minuti riducendoti a una poltiglia verdastra che sta in un bicchiere per vedere quanti inflessibili no-vax restano al mondo.

David Parenzo, giornalista:
I rider devono sputare nel loro cibo.

Mario Draghi, presidente del Consiglio:
I loro inviti a non vaccinarsi sono inviti a morire.

Cesare Manzini, infermiere:
Gli metterò le sonde necessarie nei soliti posti, lo farò con un pizzico di piacere in più.

Francesca Bertellotti, infermiera:
Gli bucherò una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla.

Vania Zavater, infermiera:
Se arrivi in ospedale positivo, il Covid ti sembrerà una spa in confronto a quello che ti farò io.
Carlotta Saporetti, infermiera:
Se riempiranno le terapie intensive mi impegnerò per staccare la spina.
Gabriella Rovati, guidatrice di ambulanza:
Le sirene sono in avaria, devo andare piano. Azz! Ho beccato un dosso troppo forte. Yuppi! Via veloci sulle rotonde e giù di vomito.

Filippo Maioli, medico:
Bisogna essere duri e discriminare chi non si vaccina, in ospedale, a scuola, nei posti di lavoro.

Umberto Tognolli, medico:
È giusto lasciarli morire per strada.

J-Ax, cantante:
Provo un pesante odio verso i no vax.

Stefano Bonaccini, presidente Regione Emilia-Romagna:
Non siete vaccinati? Toglietevi dal ca**o!

Alfredo Faieta, giornalista:
Un giorno faremo una pulizia etnica dei non vaccinati, come il governo Ruandese ha sterminato i Tutsi.
Renato Brunetta, ministro:
Il green pass ha l’obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli.

Giovanni Spano, vicesindaco:
Prego Dio affinché i non vaccinati si infettino tra loro e muoiano velocemente.

Giuliano Cazzola, sindacalista:
Serve Bava Beccaris, vanno sfamati col piombo.
Luca Telese, giornalista:
Mandategli i carabinieri a casa.

Pierpaolo Sileri, viceministro:
Gli renderemo la vita difficile, sono pericolosi.

Sabino Cassese, costituzionalista:
È possibile porre a loro carico una parte delle spese mediche, perché colpevoli di non essersi vaccinati.

Laura Cesaretti, giornalista:
Non sarà bello augurare la morte, ma qualcuno sentirà la mancanza dei novax?

Giovanni Toti, presidente regione Liguria:
I no vax sono i nostri talebani.

Marco Bassetti, infettivologo:
Sono dei criminali, vanno perseguitati come si fa coi mafiosi.

Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia:
Spazzare via i no vax? Un dovere.


Aggiungiamo tutti coloro che:
– ci hanno chiamato – e magari ancora oggi hanno l’impudenza di farlo, dinanzi alle morti quotidiane e alle incalcolabili vittime del siero genico – “complottisti”;
– che ci hanno proibito di prendere i mezzi pubblici;
– che ci hanno sospeso dal lavoro e dallo stipendio;
– che ci hanno chiuso ospedali, bar, ristoranti, banche, uffici della posta, cliniche, ecc.
– e tutti coloro che si sono resi complici, in qualsiasi modo, di tutto questo, dai politici agli intellettuali, dagli “scienziati” ai medici, dai datori di lavoro agli esercenti, dagli attori e guitti ai cantanti e “influencer”.
Tutto per ingrassare lui:


Frattanto i nodi vengono al pettine:






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