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“O bimbi, o guardate he mi so’ stufaho. E m’avete hucinato in tutte le salse. E m’avete fatto sorgere libero e giohondo, e m’avete fatto sol dell’avvenire, e poi sole he ride. E ‘un c’è proprio nulla da ridere. O grulli, o per hi m’avete preso? Io ‘un sorgo né libero né giohondo, perché l’è il vostro pianetuholo he gira. E he m’en hale del vostro avvenire, che io ci ho cinque miliardi d’anni e ci sarò per altri cinque. E quanto al riso, che ‘un lo sapete che il riso abbonda sulla bocca de’ grulli? E voi v’arrabattate a mostrar d’esser grandi e grossi e di far ballare il clima come vi pare, hon le vostre fabbrihette e le vostre mahhinette, ma hi homanda al clima so’ io, e in questo momento mi va di far haldo e faccio haldo, e se mi harba il freddo vedrete come vi metto in friho. Quando, tra la fine di quello che hiamate il diciassettesimo secolo e l’inprincipio di quello seguente, ci avete avuto tanto freddo he i fiumi in Europa gelavano, ebbene ero io he mandavo meno raggi. e se dopo mi so’ shaldato ‘un gli è miha perché me l’avete detto voi, o grulli. O he la finite di honfiarvi come la rana he voleva farsi toro, altrimenti buuum, e sarete da rahhogliere hol hucchiaino.”

MARIA ANTONIETTA NOVARA BIAGINI


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