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LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

llllAtto primo.

Grida delle supreme autorità del Comune di Mezzofrillo-di-sotto: “Ai fini dell’opportuna implementazione delle sacre direttive burosauriche ed eurocratiche, ai sudditi felicemente residenti e/o soggiornanti si ordina di differenziare i rifiuti secondo le apposite tabelle che distinguono le varie frazioni e i diversi giorni di deposizione consentiti: frazione organica (lunedì, mercoledì, venerdì), carta e cartone (martedì), vetro (da lunedì a sabato nell’“isola ecologica” situata in località “Casa del diavolo”), imballaggi in plastica e metalli (sabato), frazione residua (giovedì). Per le minute dettagliatissime descrizioni dei tipi di spazzatura rientranti nelle singole frazioni, vedere il massiccio trattato di scienza rumentizia generosamente distribuito dagli uffici comunali, che andrà studiato e memorizzato dai sudditi con devota gratitudine verso i padri del Comune.”

Atto secondo.

Proclama delle supreme autorità del Comune di Mezzofrillo-di-sotto a beneficio delle autorità burosauriche ed eurocratiche: “Con opportuna implementazione delle sacre direttive, il Comune di Mezzofrillo-di-sotto si gloria di aver raggiunto il 67% di raccolta differenziata e annuncia la propria determinazione di proseguire in questa virtuosa politica ambientale fino al raggiungimento del 100%.”

Atto terzo.

Ed ecco il felicemente residente e/o soggiornante intento a dare esecuzione all’ukase comunale, mentre mormora: “Mumble mumble, e mo’ questo dove lo butto?” Segue la prescritta giaculatoria beneaugurante ai padri del Comune, che si omette per brevità.

Atto quarto.

Il felicemente residente e/o soggiornante riceve il cortese invito a pagare la tassa della spazzatura stimata per cinque persone in tutto l’anno, anche se l’appartamento è occupato da una sola persona per un mese. Segue, assai potenziata ed arricchita, la prescritta giaculatoria beneaugurante ai padri del Comune e a tutti i loro ascendenti, discendenti, collaterali e amici di famiglia, che si omette per brevità.

Atto quinto.

Brum-brum-brum. Arriva il veicolo comunale per la raccolta: tutti i contenitori vengono meccanicamente svuotati nel capace ventre del mezzo, dove una potente pressa provvede a schiacciare il tutto perché occupi meno posto nell’accogliente discarica ove tutte le frazioni della spazzatura, felicemente riunite, dormiranno per l’eternità.

EMILIO BIAGINI


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