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QUANTO COSTA L’ACQUA MINERALE

A pranzo con un collega di identiche, atee e relativistiche, persuasioni, l’intervistatore riferì sulla fruttuosa mattinata di duro lavoro intervistatorio.
— Allora, com’è andata l’intervista? — domandò il collega, collezionista di opulente serigrafie di Lenin, Marx, Gramsci e Che Guevara.
— Bene, benissimo — rispose l’intervistatore.
— Ne sono felice. Naturalmente non ho letto il libro, ma ne so abbastanza. È importante liquidarlo, fargli fare una figura di merda, secondo le migliori tradizioni dell’alta cultura sinistrorsa. —
— Sì, sì, lo so. Mi hanno detto che molti studenti lo hanno ringraziato perché, hanno detto, il suo libro aveva aperto loro “nuovi orizzonti”. Cazzo, dopo tutti gli sforzi dei nostri valorosi propagandisti rigorosamente relativisti e politicamente corretti, nelle scuole e nelle università, per chiudere tutti gli orizzonti, quello li riapre, il bastardo. Dopo tutti gli sforzi per imporre la raffinata cultura di sinistra, porca troia, arriva quello con il suo rozzo revisionismo di destra. —
— Naturale, quel sacco di merda avrà bevuto tutta l’acqua minerale che gli abbiamo offerto. C’erano trentacinque gradi fuori, e un sole che spaccava le pietre. —
— Certo che si è volgarmente bevuta tutta la bottiglietta, quel maiale del cazzo. Non ha neppure idea della nostra raffinatezza. —
— Sicuro. Bisogna fargli assaggiare la nostra raffinatezza, a quel coglione, bisogna rinfacciargli perfino l’acqua minerale che gli abbiamo offerto. —
— La buttiamo sul raffinato, naturalmente, secondo i nostri raffinatissimi metodi, ben oliati nello sputtanamento a ruota libera che abbiamo scatenato contro quello là che pretende di governare solo perché vince le elezioni, grazie ai voti dell’imbecilgente, quello là che doveva avere un partito di plastica, e invece si è rivelato molto più tosto del previsto. E tutto per un po’ di merdose regole democratiche, mentre un bel gulag risolverebbe tutto subito. —
— Purtroppo non si può più. E anzi, la consegna è dire che quello non era comunismo. Esattamente come procede il raffinato sputtanamento di quel gran coglione? —
— Ho già in mente la frase che metterà a terra lo stronzo: “Il massiccio nemico, colpevole di ostinarsi a pensare con la propria testa, ingollava a grandi sorsate acqua minerale per rifornire il corpaccione ben nutrito che trasudava benessere capitalistico.” E poi gli darò del matto. Ecco, meglio: “Gesticola per dare forza al suo concetto, sgrana gli occhi di stupore, ridacchia di compatimento e butta giù acqua gasata per dare carburante a un’orazione lucidamente folle. O follemente lucida.” —
— Benissimo, benissimo, bisogna sputtanarlo, il merdoso, con la nostra raffinatezza di sinistra, con la nostra umanità, col nostro umanesimo marxista-leninista-gramsciano. —
— Anche la foto che pubblicheremo l’abbiamo scelta bene. Un attimo particolarmente espressivo. Sembra proprio matto, quel coglione. L’abbiamo colto in un momento in cui l’avevo provocato ben bene, quel fottuto. Noi siamo raffinati, cosa crede quello lì di poter continuare a metter fuori strada gli studenti con le sue volgarità cristiane e controcorrente? Cosa crede, di poter sfidare il dogma relativista? La verità non c’è. Ci sono solo le nostre verità, e quelle non si discutono. Chi le mette in discussione lo mettiamo alla gogna. —
— Bene, bene, bene ……. Vedo che sei ideologicamente ben orientato. Farai carriera. —
— Grazie, grazie. E che ne dici dell’idea di rinfacciargli l’acqua minerale? —
— Magnifico, magnifico. È in linea con la nostra profonda umanità. Quello si strafoga con la nostra costosissima acqua, mentre nel Terzo Mondo muoiono di fame e di sete per colpa sua. —
— Speriamo solo che si stufi e si arrenda, perché mi sembra un osso duro, nonostante tutto. —
— Ma vedrai che, col nuovo codice etico del senato accademico lo sistemeranno. Intanto, con tutto questo lavoro per incastrare il merdoso coglione, mi è venuta una sete ……. Cameriere della malora, corri a prendermi un’altra bottiglia d’acqua minerale. —

MARIA ANTONIETTA NOVARA BIAGINI


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