CIPOLLONE M. (2022) Il Georgiano, Chieti, Tabula Fati

Questo drammatico romanzo, pieno di suspense, è ambientato nella Russia tardo-sovietica e nel successivo marasma post-sovietico dell’era Yeltsin, dominato dagli oligarchi e dalle loro bande di assassini. Lo stile è conciso e graffiante. Affiora nel dialogo un significativo substrato di lingua russa. Ad esempio: “ascolto” (ja slùsciu) invece di “pronto” nel rispondere al telefono, “milizia” invece di “polizia” dato che in russo il poliziotto è milizianèr, mentre brat indica indifferentemente “fratello” e “cugino” (non solo secondo l’uso russo, visto che pure nel Vangelo di parla di “fratelli” di Gesù, che erano invece ovviamente cugini). Queste particolarità linguistiche sono cosa ottima perché rendono meglio l’ambiente, che l’Autore ben conosce avendo a lungo soggiornato in Russia.

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