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VALTORTA M. (2007) Piccoli amici di Gesù, Isola del Liri, Centro Editoriale Valtortiano

 

VALTORTA M. (2009) Così ebbe inizio la storia di Maria e di Gesù, Isola del Liri, Centro Editoriale Valtortiano

 

VALTORTA M. (2012) Margziam, Isola del Liri, Centro Editoriale Valtortiano

 

Si tratta di tre libri per bambini egregiamente estratti ad opera di Claudia Vecchiarelli, da L’Evangelo come mi è stato rivelato, e notevoli anche per l’accattivante veste grafica. Un immenso amore si sprigiona da queste pagine e resta davvero un mistero dell’iniquità come tanto amore non tocchi i cuori di pietra dei dottori difficili che con blasfema ostinazione si chiudono a un tale tesoro.

 

Così ebbe inizio la storia di Maria e di Gesù narra la storia eterna e commovente, molto ben presentata e adattata per i fanciulli. Vi risalta la purezza della Vergine e la sua grandissima sapienza, da vero dottore della Legge. Ella istruisce Gesù e i cugini di lui, Giuda e Giacomo di Alfeo. Mirabile la santa figura di Giuseppe, padre putativo e protettore della Madre e del Bambino. Giuseppe e Maria sono ben consci di avere con sé il Redentore: Dio che si è fatto bambino e ha bisogno di tutto, vero Dio e vero uomo, creatore del cielo e della terra, eppure pienamente umano; vagisce, ha freddo, gioca, impara a poco a poco come tutti i bambini. Dalla Madre impara i precetti della Legge, da Giuseppe apprende l’arte del falegname, professione allora importantissima, poiché il legno era materia prima fondamentale. Ben presto è conscio del destino che lo attende, e così ne sono consci fin dall’inizio Maria e Giuseppe: da veri credenti che attendevano il Messia conoscevano perfettamente le profezie che ne annunciavano la Passione e la Resurrezione. Fin da piccolo e sempre più, culminando con la Sua presentazione al Tempio, Gesù parla con sapienza altissima. A circa cinque anni già rende testimonianza alla sapienza della Santissima Vergine: “Beati quelli che stanno ad ascoltarla e drizzano la loro dimora presso la sua. Beato chi è amico di mia madre, ed io sono felice che coloro che amo siano suoi amici.”

 

Piccoli amici di Gesù e una raccolta di trentun piccoli episodi aventi come protagonisti i bambini, prediletti da Gesù per la loro innocenza. Innocenti come sono, i bambini non danno mai dolore a Gesù.Egli guarisce quelli ammalati, li salva da situazioni disperate di miseria e di abbandono, a tutti insegna con la parola e con l’esempio. È un insegnamento semplice e sublime che tocca le anime semplici facendo sentire loro la carezza di Dio.Nella sequenza di commoventi episodi, spicca la resurrezione della figlia di Giairo e la consacrazione verginale di Mirjam la risorta, di Annalia e delle due figlie dell’apostolo Filippo.Particolarmente significativo l’episodio di Beniamino di Magdala, nella sua innocenza così pieno di discernimento da percepire la bontà di tutti gli Apostoli, eccetto Giuda di Keriot che apostrofa così: “Tu sei cattivo.”Gesù è protettore degli orfani, ai quali più d’una volta trova una casa accogliente dove mancano i bambini, e fa felici sia gli orfani sia la coppia alla quale Dio non ha mandato figli.Il piccolo Beniamino di Cafarnao, per il grande amore verso Gesù si fa discepolo di Giovanni, sarà battezzato col nome del protomartire Stefano; fu fedele fino alla morte e con lui i suoi parenti, trascinati dal suo esempio, non è noto al mondo, ma la fama del mondo non aggiungerebbe una scintilla alla sua aureola di beato.

 

Gesù nella sua tristezza, che nasce dalla cattiveria degli uomini e dal loro rifiuto della Redenzione, è consolato dai piccoli. Il piccolo Jaia di Pella viene guarito dalla cecità, come pure sua madre, e viene così sollevato dalla miseria, perché può finalmente lavorare. Incontra Gesù dopo la Resurrezione e diventa suo testimone. La generosità del piccolo Micael di Salomon, che ha sempre aiutato un povero vecchio cieco, fa vergognare le donne che hanno invece rifiutato di assistere il poveretto, e Gesù guarisce il vecchio dalla cecità. Alfeo di Cafarnao e i suoi due fratellini, maltrattati dalla madre che si è risposata, vengono accolti e protetti da una vedova, grazie a Maria e a Gesù che dice: “Colui che accoglie un fanciullo in mio nome ha il suo posto segnato in cielo.”Due bambini ciechi, Fara e Tamar di Petra, vengono risanati da Gesù per la fede del loro padre e per la loro fede.Marziale, un orfano romano, perseguitato dagli ebrei, era stato accolto dall’israelita Giuseppe, che l’aveva fatto circoncidere e gli aveva mutato il nome in Manasse. Giuseppe aveva fatto un’opera buona, ma la guasta cercando di obbligare il bambino a dimenticare la sua mamma e le sue origini; e per questo Gesù lo rimprovera, perché tutti i popoli sono figli di Dio e il bambino dovrà conservare il suo nome Marziale.Gesù recupera i tre fratelli orfani Ruben, Eliseo e Isacco, più un quarto orfano, da una banda di ladroni e li affida ai parenti. Tutti ammirano la bontà di Gesù con i bambini, che sono più che figli per lui, perché egli è il padre della loro anima, non per il tempo che passa ma per l’eternità che resta.Beniamino di Enon era servo del malvagio Alessandr il quale, ricevuto il riscatto per il fanciullo, ha rifiutato di lasciarlo andare, lo percuote e lo tormenta; Gesù affronta il malvagio che bestemmia e tenta di ucciderlo, a quel punto la giustizia prende il sopravvento sulla misericordia e Alessandro è istantaneamente accecato, mentre Beniamino riacquista la libertà.Fabia, una bambina gravemente ammalata e inerte in braccio a sua madre, viene guarita da Gesù che dice: “Io sono la vita e chi crede in me avrà vita nello spirito e nelle membra.”La bambina Tamar offre fiori e tutto il suo amore a Gesù, che la bacia e la benedice.Scialem, rachitico e sbilenco, scacciato dal padre che si è risposato e lo ha affidato a dei servi che lo maltrattano, giunge alla casa di Lazzaro a Betania e desidera da Gesù solo che lo faccia morire, ma Gesù lo risana e lo affida a Lazzaro. Sempre nella casa di quest’ultimo, il bambino incontra nuovamente Gesù dopo la Resurrezione.Sono tanti i piccoli amici di Gesù che dal cielo proteggono i bambini perché possano ricambiare l’immenso amore di Gesù con la loro vita innocente.

 

Margziam è la commovente riduzione per bambini della vicenda dell’orfano Jabé, il cui nome viene mutato in Margziam all’esame della maggiore età al tempio. I suoi genitori erano morti in una frana e l’unico parente rimasto era suo nonno, schiavo del malvagio sinedrita Doras, e viveva nascosto con la sola prospettiva di essere catturato e diventare e sua volta schiavo di Doras. Gesù lo accoglie e per intercessione di Maria Santissima viene affidato in adozione a Pietro e a sua moglie Porfirea. Il bambino, dopo aver tanto sofferto era terrorizzato e temeva che anche Gesù e gli Apostoli diventassero cattivi con lui. Solo Maria Santissima ha potuto tranquillizzarlo, poiché Ella è la dolcezza e la pace per gli infelici. Margziam è paragonato alla Chiesa, piccola ma destinata a crescere. Ancora bambino, già predica agli altri bambini e copia gli appunti degli insegnamenti di Gesù, poi si mette a prendere appunti egli stesso. Giuda di Keriot si rivela corrotto anche nel senso, perché lo insidia, e Margziam non ha il coraggio di parlarne con Gesù. Quando si avvicina la Passione, il Signore decide che Margziam non vi assista, perché è troppo giovane e ha già troppo sofferto, dopo che gli è morto pure il nonno. Gesù quindi incarica in segreto Porfirea di non lasciar partire il ragazzo per Gerusalemme e lo assolve dal precetto pasquale. Anche Giovanni di Endor, che aveva a sua volta sofferto troppo, dato che aveva dovuto fuggire perché perseguitato dai sinedriti, non assisterà alla Passione perché Cristo lo ha chiamato all’aldilà. Margziam ne avrà grande dolore: era proprio per mandarli a Giovanni di Endor che il ragazzo annotava gli insegnamenti di Gesù. Il Redentore prova i suoi figli ma non al di là delle loro forze: non è un incauto sperimentatore. Gesù è stato per Margziam tutto il bene che ha avuto dalla vita e il ragazzo piange all’idea di non vederlo più. Dopo la Resurrezione Gesù è con gli Undici e con Margziam, che chiama “mio diletto fra tutti i discepoli”. Come tutti i molto giovani, Margziam è meno timoroso nei confronti di Gesù e si rifugia da lui come un pulcino sotto l’ala materna Occorre scegliere il dodicesimo Apostolo per sostituire il traditore suicida Giuda di Keriot, e molti indicano Margziam che si dichiara indegno perché troppo giovane. Ma Gesù dice: “L’ora verrà e vi stupirete allora di avere un comune pensiero.” La scelta cadrà poi su Mattia, uno dei pastori che avevano adorato Gesù neonato. A Betania, riuniti dopo la Resurrezione, Gesù e gli Apostoli celebrano la Pasqua supplementare. Margziam siede a fianco di Gesù ed è felice. Cristo gli dice: “E tu, Margziam, d’ora in poi prendi il nome di Marziale, a ricordo del fanciullo romano ucciso per via e deposto al cancello di Lazzaro col cartiglio di sfida: ‘E ora dì al Galileo che ti resusciti se è il Cristo e se è risorto’, ultimo degli innocenti che in Palestina persero la vita per servire me anche incoscientemente, e primo degli innocenti di ogni nazione che, venuti al Cristo, saranno per questo odiati e spenti anzitempo.” Margziam seguirà Pietro quando questi lascerà la Palestina per evangelizzare. Margziam evangelizzerà a sua volta. Sarà il primo missionario in Gallia e vi morirà martire.

 

Questo piccolo libro è un potentissimo agente di evangelizzazione per i piccoli, uno splendido adattamento da L’Evangelo come mi è stato rivelato, per il quale si deve rinnovare l’espressione di gratitudine a Claudia Vecchiarelli, che il Signore ha voluto anzitempo chiamare alla Gloria celeste.

 

 EMILIO BIAGINI

 


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