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Ma l’ipocrita sapiente

finge d’esserne dolente,

e, nell’assemblea plenaria,

alla lingua sua dà aria,

nel consiglio apre le danze

con acconce culdoglianze,

con sapienza e con orgoglio

egli esprime il suo culdoglio.

Ma un momento, mio signore,

ci dev’essere un errore:

quello è vivo; in fede mia,

trattasi di omonimia.

Il fetente è ancora in terra,

così avanti va la guerra.

Il culdoglio tienlo in pie’,

servirà forse per te.

 

EMILIO BIAGINI

Già Ordinario di Geografia presso il periferico ateneo nel sud dell’isoletta isolata nel Mediterraneo, ora felicemente in pensione dopo aver avuto occasione di vedere da vicino la bestialità politicamente corretta in azione.


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