I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

Anno: 2018 (Pagina 54 di 75)

Europa. Irlanda. Co.Galway. Costa del Connemara. Ripple marks

Europa. Irlanda. Co.Galway. Costa del Connemara. Ripple marks (strutture sedimentarie formate dalla trazione delle particelle di sedimento sul fondale, esercitata da correnti unidirezionali o dalle oscillazioni del moto ondoso)

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Europa. Irlanda. Co.Galway. Costa del Connemara

Europa. Irlanda. Co.Galway. Costa del Connemara

Siamo nel regno della roccia calcarea e dei venti occidentali. La potenza e la continuità delle tempeste da occidente è dimostrata dalla deformità dello stentato alberello piegato verso oriente.

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Europa. Irlanda. Co.Galway. Rocky channel

Europa. Irlanda. Co.Galway. Il fiume Clare in un tratto di canale roccioso

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Europa. Irlanda. Co.Kerry. Crag Cave. Castle Island

Europa. Irlanda. Co.Kerry. Crag Cave. Castle Island

 

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Europa. Islanda. Thingvellir plate border

Europa. Islanda. Confine fra le placche tettoniche a Thingvellir

Questa fossa tettonica che fa da confine fra le placca eurasiatica e quella nordamericana, è delimitata da grandi faglie verticali, ed è parte della dorsale nordatlantica. L’intera Islanda, costituita pressoché interamente di basalto, e quindi ha la medesima litologia del fondo oceanico. In pratica è un fondo oceanico emerso. La crosta oceanica, infatti, è costituita da lave basaltiche eruttate in corrispondenza delle dorsali oceaniche. I continenti poggiano su placche granitiche. Il granito ha una densità media pari a 2,7 ed è quindi più leggero del basalto, che ha densità pari a circa 3. Questo permette ai continenti di galleggiare come zattere e di andare alla deriva spinti dai moti convettivi del sottostante mantello. I fondi marini, basaltici e quindi più pesanti, vengono invece continuamente distrutti per subduzione (cioè sprofondano sotto i continenti), mentre vengono rigenerati in corrispondenza delle dorsali oceaniche, dove viene continuamente eruttato magma basaltico che va a formare nuova crosta oceanica. L’Islanda è un caso molto particolare, perché si trova sopra uno “hot spot”, ossia una gigantesca sacca magmatica, ed ecco perché qui il magma basaltico è stato eruttato in così enorme quantità da far sì che il fondo oceanico emergesse formando la grande isola, che ha una superficie di oltre 100.000 kmq, pari a tutta l’Italia settentrionale. Non avendo però una base granitica, l’isola, in mancanza di continuo apporto basaltico, è condannata a scomparire, eccetto alcuni punti dove si è formato granito all’interno del basalto, a causa di differenziazione gravitativa, mediante la quale il quarzo, più leggero, portandosi verso l’alto all’interno della massa magmatica, ha modificato verso il granito la composizione litologica. Dell’Islanda potrebbe quindi restare solo qualche isoletta sparsa. Molti islandesi domandano preoccupati ai geologi quanto resterà della loro isola, e occorre spiegare loro che simili processi geologici richiedono molti milioni di anni, e quindi non è il caso di preoccuparsi.

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Europa. Islanda. Thingvellir. Cascata al confine fra le placche tettoniche

Europa. Islanda. Thingvellir. Cascata al confine fra le placche tettoniche in cui è divisa l’Islanda

L’Islanda è ricchssima di cascate, data la sua morfologia ad altopiano basaltico in un clima umido. Questa cascata si trova nella zona di confine fra le due placche tettoniche, segnate da profonde faglie, in cui è divisa l’Islanda.

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Europa. Islanda. Tephra presso l’Eyjajallajökull

Europa.Islanda.Tephra presso l’Eyjajallajökull

Questo deposito di cenere vulcanica (tephra) si è formato nel corso di pochi mesi. Ciò dovrebbe par riflettere sulla scarsa attendibilità delle generalizzazioni quando si tratta di datare gli strati geologici.

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Europa. Islanda. Steinholtsjökull foreland

Europa. Islanda. Steinholtsjökull foreland

Anche dal colore scuro si deduce la natura basaltica della roccia madre da cui derivano questi depositi morenici, ancora parzialmente coperti di neve e ghiaccio

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Europa. Islanda. Sólheimajökull (jökulhaup)

Europa.Islanda.Sólheimajökull (jökulhaup)

Europa. Islanda. Sólheimajökull: scena di una catastrofica alluvione (jökulhaup). I massi presenti sul fondovalle non sono alluvium (ossia non sono stati trasportati dal fiume, che non aveva potenza sufficiente per trascinare massi del peso di decine di tonnellate), ma si tratta invece di colluvium (ossia di materiale strappato dalle pareti rocciose, precipitato nel fondovalle e lì rimasto).

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Europa. Islanda. Rhizocarpon geographicum

Europa. Islanda. Rhizocarpon geographicum

 

Lichene usano per la datazione delle sueperfici geomorfologiche mediante lichenometria (misurazione della crescita del tallo lichenico)

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