
Essere Dio, l’Infinito, l’Eterno, e al tempo stesso accettare l’umiliazione, anche estrema, ed anzi cercarla, sembra un immenso paradosso, un fatto incomprensibile. Ma, come dice Isaia (55, 9), “Poiché quanto il cielo sovrasta la terra, altrettanto le mie vie sono più alte delle vostre, e i miei propositi al di sopra dei vostri.”
Nessuno può paragonarsi a Te, Onnipotente, e neppure comprenderTi. Tu potresti cancellare l’intero creato con un semplice pensiero e rifarlo infinite volte, o anche non rifarlo affatto. Che cosa ti trattiene? L’Amore.







