I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

I Trigotti

Categoria: Humanae litterae (Pagina 6 di 36)

LETTERATURA E VERITA’

PERCHÉ SCRIVIAMO?

Sembra una domanda superflua perché è abbastanza chiaro il motivo per cui moltissima gente scrive, e quelli che scrivono sono talmente tanti che ci sono più scrittori che lettori. C’entrano desideri diversi: sfogarsi, raggiungere la “gloria”, dare una lezione a qualcuno che ci è antipatico, eccetera eccetera.

Sarebbe assurdo negare che queste ragioni non abbiano qualche peso nel nostro caso, ma c’è una ragione incomparabilmente più profonda e importante: vogliamo diffondere, nei limiti dei nostri minuscoli poteri, la verità.

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CORRUZIONE LINGUISTICA (E NON SOLO)

Programma per gli anziani e i loro badanti (detto per la gente normale).

Programma per i Senior e i Caregiver (detto per i deficienti).

Una prece per la lingua italiana.

Meno male che gli angelici ed arcangelici custodi della massonica “Dante Alighieri” vegliano!

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FINCIPIT

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.
Complimenti alla forestale per l’ottima segnaletica.
DANTE ALIGHIERI, Divina Commedia

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.
E poi dicevano che le foreste erano scomparse.
DANTE ALIGHIERI, Divina Commedia

Victoria non poteva più fingere con se stessa: ormai pesava più di cento chili.
MARIA CRISTINA ALVONI, Gli occhi della dama

La pioggia sabbiosa della notte ha fatto la sua parte. Dopo il fuoco l’acqua ha ripreso a rovinare i luoghi. Anche se era già passato Pecoraro Scanio, e da rovinare c’era rimasto poco.
GIULIO ANGIONI, Assandira

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AFORISMI LETTERARI

Chi non sa fare un aforisma farebbe bene a rinunciare a scrivere.

Il libro più bello è quello che non si ha il coraggio di scrivere perché rivelerebbe troppo di noi stessi.

 Si deve scrivere anzitutto per il proprio piacere. Se poi si vendono tanti libri e arride il successo da parte di pubblico e critica, bene. Se no, tanto peggio per il pubblico e la critica.

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SPIRITI MORTI E PUTRESCENTI

Questo dettò il divino Maestro alla santa veggente Maria Valtorta (volume I Quaderni dal 1945 al 1950 Paragone fra le due Passioni, quella di Cristo stesso e della sua fedele Portavoce, pp. 532-562):

“Pochi amici ha [Maria Valtorta], e quelli soprattutto fra i laici. Ma lei non perirà, né perirà l’Opera, sulla quale vegliano Cristo e la Sua Madre Santissima. Lei continui ad amare i suoi persecutori, che non l’hanno compresa e non la vogliono comprendere. Essi hanno voluto chiudersi in una tomba, spiriti morti e putrescenti. La tomba non è ancora chiusa, nella speranza che possano essere sanati e risorgere. Se questo non avverrà, avranno punizione eterna e terribile.”

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ALTRO CHE RISCALDAMENTO!

RAFFREDDAMENTO STIAMO ANDANDO VERSO IL “MINIMO DI MAUNDER”

Maurizio Blondet  8 Luglio 2023

La Grande Impostura Climatica  è il contrario esatto della verità

Marcello Pamio

Il “Minimo di Maunder”, detto anche “il minimo prolungato delle macchie solari” è un periodo di ridotta attività solare inspiegabile per la comprensione del bipede umano! Quello che sappiamo è che l’attività delle macchie aumenta e diminuisce con un ciclo undecennale di 11 anni.

Il nome deriva dall’astronomo britannico Edward Walter Maunder (1851-1928) il quale fu il primo a sottolineare il fenomeno. Aveva infatti notato una relazione tra il numero delle macchie e le temperature della Terra. Nelle sue osservazioni notò che il minimo coincide con periodi freddi, come la “Piccola Era Glaciale” avvenuta tra il 1500 e il 1715 circa. Periodo nel quale il Tamigi in Inghilterra gelò durante l’inverno, i vichinghi abbandonarono la Groenlandia, ecc.

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“INTELLIGENZA ARTIFICIALE” BUFALA BESTIALE

“INTELLIGENZA ARTIFICIALE” FALLIMENTO EPOCALE

La struttura logica profonda dell’analisi infinitesimale incorpora meccanismi “che, pur essendo largamente compatibili con le capacità dei cervelli degli uomini sono incompatibili con le ‘capacità ragionative’ dei calcolatori.” (Emilio Gagliardo, Analisi matematica, Muzzio Editore, Padova, 2008, p. 163). Infatti, “i calcolatori sono – in sostanza – dei pallottolieri automatici, che riescono a trattare solo funzioni relative a numeri interi.” (ibid., p. 164). “Il fatto che l’integrazione indefinita conservi sempre la computabilità delle funzioni, mentre non accade sempre con la derivazione, basta a mostrare che nell’analisi ‘vista’ al calcolatore l’integrazione indefinita e la derivazione non sono operazioni opposte.” (p. 172). Ciò fa a pezzi il teorema fondamentale dell’analisi infinitesimale.

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MARIA VALTORTA-Il parallelo tra le due Passioni-Recensione

VALTORTA M. (1985) “Il parallelo tra le due Passioni”, contenuto nel quaderno n. 120, pubblicato nel volume I quaderni dal 1945 al 1950, pp. 532-562

Questo complesso dettato costituisce un documento a sé stante, nel quale Gesù svolge un serrato confronto fra la Sua Passione, che ebbe inizio fin dalla Sua nascita e quella della Valtorta, che soffrì volontariamente per amore di Dio e delle anime fin dalla più tenera età, fu fedele fino alla fine, fu tradita da quelli che avrebbero dovuto comprenderla e amarla. Suoi carnefici furono i membri dell’Ordine Servita che si accostarono a lei con curiosità non buona, la tentarono in ogni modo, la perseguitarono, insultarono e calunniarono, fino ad imporle una croce che Gesù non le aveva destinato. Pochi amici ha, e quelli soprattutto fra i laici. Ma lei non perirà, né perirà l’Opera, sulla quale vegliano Cristo e la Sua Madre Santissima. Lei continui ad amare i suoi persecutori, che non l’hanno compresa e non la vogliono comprendere. Essi hanno voluto chiudersi in una tomba, spiriti morti e putrescenti. La tomba non è ancora chiusa, nella speranza che possano essere sanati e risorgere. Se questo non avverrà, avranno punizione eterna e terribile. Ma lei preghi come Cristo perché le pecore smarrite tornino all’Ovile e vi sia un solo Ovile e un solo Pastore, e i diletti di ora e di sempre saranno dove lei stessa sarà, in Paradiso.

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SCRITTORI EDIZIONI SOLFANELLI

RADICI SATANICHE DELLA RIVOLUZIONE

Non è un caso che gli slogan rivoluzionari, nella loro brutale semplificazione, facciano presa sulla gente poco abituata alla riflessione. Ma si rivelano pieni di inganno satanico non appena si cerchi di riflettere su di essi.

La prima rivoluzione è stata la falsa Riforma protestante, basata sul principio della Sacra Scrittura come unica fonte del Cristianesimo. Una forzatura insostenibile che urta contro il fatto che la Tradizione orale precede di anni, spesso di decenni, la stesura dei Vangeli, l’ultimo dei quali, quello di San Giovanni, sembra risalire all’anno 100. Sicuramente gli Apostoli e i discepoli che si spargevano per il mondo a predicare il Vangelo non aspettarono di avere a disposizione i testi scritti. Ma “sola Scriptura” è un principio molto comodo per chi vuol crogiolarsi in una religione fai-da-te. Fu pure molto utile ai monarchi e agli aristocratici del Nord Europa per allungare le mani sui beni della Chiesa, fingendo al tempo stesso di volerla “riformare”.

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