
La cosiddetta “intelligenza artificiale” è un’espressione che dà un’idea errata della cosa, facendola apparire più prestigiosa e importante di quanto non sia. Si tratta solo un computer legato al codice binario 1-0, incapace perfino di riprodurre la dimostrazione del teorema fondamentale dell’analisi matematica, che il cervello umano (Leibniz e Newton, per la precisione) aveva già dimostrato tre secoli e mezzo fa. Quindi il computer fallisce in un punto essenziale proprio nel suo campo specifico, la matematica, figuriamoci in tutto il resto. Il computer (denominato “intelligenza artificiale” o meno) non sa nemmeno di esistere. Se gli si chiede: “Esisti?” è capace di rispondere: “Ma certo”, perché un operatore umano lo ha programmato a rispondere così, ma continuerà a non sapere di esistere. L’intelligenza non puòessere artificiale. Tale espressione è quindi un ossimoro escogitato per dare lustro ad un prodotto industriale che è frutto dell’intelligenza umana e nient’altro.













