I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

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LIBRI E LETTURE DI MARIA VALTORTA

VALTORTA M. (2021) I miei libri, le mie letture, Isola del Liri, Centro Editoriale Valtortiano

La benemerita Fondazione Erede di Maria Valtorta, oltre a conservare e pubblicare gli Scritti della veggente, di cui è l’unica legittima proprietaria, ne custodisce pure la biblioteca. I libri, le sottolineature e le annotazioni permettono di conoscere la Valtorta lettrice. Frequenti riferimenti alle letture fatte si trovano nelle scritture autobiografiche e nelle lettere.

In giovane età la veggente fu molto colpita dalla lettura di Storia di un’anima di s. Teresa del Bambin Gesù, mentre il Cantico dei Cantici le suscitò un’eco minore rispetto alle pagine ardenti di s. Giovanni della Croce e di s. Teresa di Avila. Nell’inverno 1920-21, quando sentiva spezzarsi tutti i legami più cari, trovò quanto si può osare sulla via dell’amore e della confidenza in un libro all’Indice: Il Santo di Fogazzaro, che la gettò nell’oceano della misericordia divina e la confortò a sperare nei valori soprannaturali e nell’espiazione del pentimento.

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IL MISTERO DI GIUDA IN MARIA VALTORTA

PISANI E. (2021) Il mistero di Giuda, Isola del Liri, Centro Editoriale Valtortiano

Questo nuovo volume del benemerito Centro Editoriale Valtortiano è una selezione di brani della grande Opera riguardanti Giuda Iscariota, al fine di illustrarne le vicende ed illuminarne il carattere. Ciò è molto importante, poiché uno degli scopi dichiarati dell’Opera valtortiana è proprio quello di far conoscere il mistero di Giuda. Egli diventa parte del collegio apostolico in modo che sia di esempio per capire i giuda futuri ed imparare ad essere buoni e comprensivi con essi, non cessando mai di tentare di convertirli. È una lezione soprattutto per chi ha cura d’anime: il fratello malvagio non va mai rifiutato anche se turba e fa soffrire.

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NO AL GREEN PASS

Secondo il regime eravamo quattro gatti.

Poi diranno che abbiamo sparso il contagio perché non sanno più cosa dire.

Che il regime dei leccac… di Big Pharma cominci a traballare?

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IL PAESE DEGLI IPOCONDRIACI TELEDIPENDENTI

E UNA CURA PEGGIORE DEL MALE.

LA SCIENZA HA PARLATO.

METTETE AL GOVERNO DELLE ASSOLUTE NULLITÀ, SERVE E LECCACULO DEI POTERI FORTI MONDIALISTI,

CON UN’OPPOSIZIONE RIDICOLA,

E QUESTI SONO I RISULTATI.

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MARTIRIZZATI E CENSURATI

Cardinale-Kung-Pin-mei

MARTIRIZZATI

DAI COMUNISTI

CENSURATI

DA QUELLI COL BUCO

AL POSTO DELLA FACCIA

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DEMOLIRE L’IMBROGLIO

UMBRA TRANSIT

Dov’è lo splendore della città deserta? Chi ha spento i canti e il rumore?

Dove le vetrine luccicanti, dove l’oro e i diamanti?

A chi venderemo i nostri profumi, i nostri tessuti, i nostri ricchi vestiti?

Dov’è l’oro, dov’è il denaro potente e frusciante?

Era tutta un’ombra? Era un’ombra che passa e dilegua?

Ritornerà, risvegliata dal lamento degli scarsi superstiti sulle vuote rovine?

Sai tu dove si nasconde la gloria e l’orgoglio?

Cos’è tutto questo biancore? Sono forse ossa di gente che un tempo era viva?

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LA SCHIAVITÙ MODERNA

E LE VACCINAZIONI FORZATE SERVONO

A CONTROLLARE IL BESTIAME UMANO E A STERILIZZARLO.

“SIAMO TROPPI, TROPPI, TROPPI”,

BERCIANO I MASS MEDIA POLITICAMENTE CORRETTI,

CIOÈ TUTTI.

SECONDO I ROCKEFELLER BISOGNEREBBE RIDURRE LA

POPOLAZIONE MONDIALE A 400 MILIONI, OSSIA

STERMINARLA.

HITLER E STALIN, AL CONFRONTO,

ERANO SCOLARETTI.

MEDITATE, GENTE, MEDITATE,

SE LA TV NON VI HA ANCORA BRUCIATO IL CERVELLO.

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ULTIMISSIME DALLA MEDICINA: SCOPERTA UNA NUOVA PATOLOGIA

La nuova patologia si chiama PISANIFOBIA.

No, non è la nota antipatia dei livornesi verso i pisani: quella è una storia vecchia.

Questa nuova fobia colpisce i chierici, che prima rifiutano per anni di pubblicare un’Opera che potrebbe far bene alle anime (anche perché non vengono offerte loro adeguate mazzette per approvarne la pubblicazione), mentre perseguitano in ogni modo la veggente, fino a negarle la Comunione (era anche l’epoca delle infami persecuzioni a Padre Pio).

Poi l’Opera viene pubblicata da un animoso editore laico di nome PISANI e, senza alcuna promozione o pubblicità, vende milioni di copie e viene tradotta in una trentina di lingue. Allora ecco che l’Opera diventa appetitosa, ecco spuntare la brama clericale di riappropriarsene ma, non potendo ormai rimetterci le mani. il tutto sbocca nella PISANIFOBIA.

Ma guarda un po’ che cattivo! L’editore laico si è appropriato dell’Opera, che andrebbe invece “restituita” al clero che saprebbe certamente farla “fruttare nel migliore dei modi” (per la salvezza delle anime, s’intende).

Stiamo parlando, naturalmente, dell’Opera dettata dal Divino Maestro a Maria Valtorta. Altri personaggi della saga sono la Fondazione Eredi di Maria Valtorta, del Dott. Emilio Pisani, che meritoriamente cura in modo egregio la pubblicazione degli Scritti valtortiani, e Don Zucchini che non è evidentemente soddisfatto, perché lui sì saprebbe gestire meglio la faccenda.

Segue, per chi fosse interessato, una recensione dell’ultima eruzione pisanifobica.

ZUCCHINI E. (2021) La cattedrale di Maria Valtorta, Verona, Fede & Cultura

Il libro offre un’analisi erudita che mira a ricostruire la vita di Maria Valtorta anche oltre l’anno 1943, nel quale si conclude l’Autobiografia, e ad analizzare gli Scritti stessi. L’opera avrebbe un certo pregio se non fosse guastata da continue ed ossessive espressioni di livore contro la benemerita famiglia Pisani che ha salvato gli Scritti dall’oblio a cui li condannava il clero. Per l’intero libro non una sola occasione viene trascurata per mostrare il prezioso lavoro dei Pisani nella peggior luce possibile. Ne consegue che il dito costantemente puntato contro il Dott. Emilio Pisani e lo scomparso suo padre Michele, può vantare l’indubbio merito di avere permesso la scoperta di una nuova malattia finora sconosciuta alla scienza psichiatrica: la pisanifobia.

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ORO O LATTA (Francesco Maj, In cammino)

Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

And the winner is …….

Ben meritevole della triplice aquila d’oro, ecco a voi:

MAJ F. (2011) In cammino, pubbl. in proprio

Segue una recensione di Emilio Biagini:

In questa nuova edizione, il capolavoro di Francesco Maj si ripresenta arricchito di parti nuove efficacemente satiriche.

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