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IL TRIPPAVISATORE AVVISATO

Prima scena: elegante e ben gestito ristorantino con eccellente cucina.

CLIENTE – Conto, prego.

RISTORATORE – Ecco il conto.

CLIENTE – Ma è troppo caro.

RISTORATORE – Ma cosa dice?

CLIENTE – Le dico di sì. Io sono un grande scrittore di trippavvisi. Se lei non mi fa lo sconto, le faccio una tripparecensione da levare il pelo.

RISTORATORE – Senta, questi ricatti non mi vanno. Paghi quello che deve e liberi il tavolo, che c’è gente che aspetta.

CLIENTE – Te ne pentirai, oste della malora.

Risultato – recensione sul trippavvisatore: “Cucina pessima, posto schifoso, personale brutto, antipatico, maleducato, con una faccia mefistofelica; da evitare assolutamente, peccato che il voto minimo sia un punto; qui ci vorrebbe zero.

 

Seconda scena: paninoteca così così con servizio così così in un posto così così.

CLIENTE – Conto, prego.

PANINOTECANTE – Ma si figuri… So che lei scrive sul trippavisatore… Lei è ospite della casa…

CLIENTE – In effetti il panino ai cetriolini faceva un po’ schifo, ma dato che era gratis…

PANINOTECANTE – Lei sarà sempre il benvenuto…

Risultato – recensione sul trippavvisatore: “Cucina sublime, amena località, personale bello, simpatico e intelligente, servizio rapido ed efficiente; da raccomandare a tutti; voto cinque pallini su cinque.

 

Terza scena: spiazzo vuoto.

ASPIRANTE CLIENTE – Ma non doveva esserci un ristorante qui? Il trippavvisatore ne parlava così bene… Mi scusi, lei è di qui?

PASSANTE INDIGENO – Ebbene sì, sono nativo di codesto loco.

ASPIRANTE CLIENTE – Non c’è un ristorante chiamato “La delizia delle trippe”, esaltato alle stelle dal trippavvisatore?

PASSANTE INDIGENO – Mai sentito. Qui havvi solo mucche, mosche e zanzare.

ASPIRANTE CLIENTE – Ma allora il trippavvisatore mi ha imbrogliato…

PASSANTE INDIGENO – Non ce l’aveva con lei. Solo che, stanco di leggere recensioni favolose di posti orrendi che pagavano il pizzo e stroncature di ottimi ristoranti che rifiutavano di pagarlo, qualcuno ha deciso di dimostrare quanto valgono le trippavvisatorie recensioni, inventandosi un posto che non c’è e spingendolo in cima alla classifica.

ASPIRANTE CLIENTE – E mo’ io che magno?

PASSANTE INDIGENO – Se ha fame, lì c’è una spalliera di more, ma stia attento a non pungersi.

ASPIRANTE CLIENTE – O tempora, o mores!

PASSANTE INDIGENO – Appunto quello che stavo per dire.

Conclusione: Trippavvisatore, attento, a forza di rovesciare la classifica esaltando i mediocri e stroncando i buoni, stando quindi a testa in giù invece che in su, ti verrà il sangue alla testa e una solenne cricca, e poi non dire che nessuno ti ha avvertito.


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