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STRALCIO DAL ROMANZO “LA NUOVA TERRA”

 

DI EMILIO BIAGINI

 

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Le trafitture venivano a ondate, sempre più frequenti e profonde, dal ventre gonfio della donna che si muoveva con disperata lentezza, come un animale ferito. Eppure la legna doveva portarla fino alla cucina, altrimenti la padrona l’avrebbe battuta di nuovo.

La donna aveva anche un nome, con cui i padroni avevano deciso di chiamarla. Ma in quel momento non riusciva neppure a ricordarlo. Troppo atroce era il dolore. La legna le sfuggì e si sparse per l’aia. Ella si accucciò, poi si distese nella polvere e urlò.

— Che c’è, cagna? È il tuo bastardo che arriva? —

Quando l’ondata del dolore si ritirò per un attimo, la donna si alzò, sostenuta dall’altra, ed entrò, il volto contratto e madido di sudore, nella casa dei van der Ross. Anche lei era una van der Ross, in fondo. Non aveva nessun altro cognome.

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