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INGHILTERRA VIGLIACCA

Eccoli i conquistatori e civilizzatori. Eccoli i difensori della “libertà”.

Alfie Evans spirò il 28 aprile 2018 all’ospedale Alder Hey presso Liverpool, ufficialmente per una malattia degenerativa del cervello. In realtà fu assassinato dai medici incapaci di curarlo e dall’alta corte britannica che appoggiò l’inumana decisione dei medici i quali, per farlo morire, l’avevano privato della ventilazione artificiale, dell’acqua e dell’alimentazione I genitori lottarono per salvarlo, ma l’alta corte, in perfetto stile dei peggiori regimi totalitari, negò perfino il permesso di portare il bambino in Italia, dove avrebbe forse potuto essere curato. Nella “patria della democrazia”, il sacrosanto diritto dei genitori di curare i propri figli è dunque solo un “privilegio” alla mercé del regime. È lo schiacciamento della famiglia: una sconfitta per la civiltà e l’umanità. (“Baby Alfie becomes latest victim of socialized medicine” <https://www.newsmax.com/ronpaul/government-rights-parents-british>).

I genitori vennero minacciati dai magistrati, accusati di intimidire i medici (poveri medici…) l’ospedale fu circondato da una settantina di atletici poliziotti per impedire che il bambino (al quale, fra l’altro, era stata concessa la cittadinanza italiana) fosse portato via con l’elicottero già pronto al decollo alla volta dell’Italia. Forze di polizia che sarebbero state molto più utili a pattugliare le strade e a prevenire i sempre più frequenti stupri degli immigrati pakistani ai danni della “spazzatura bianca”, come gli stessi immigrati chiamano le ragazze britanniche. Ma su questo piccolo problema di ordine pubblico, la parola d’ordine del regime “democratico” è “minimizzare”, mentre tutto il peso della forza pubblica viene fatto gravare sugli innocenti.

Ci si è messa pure la conferenza episcopale cattolica d’Inghilterra e Galles, scesa coraggiosamente in campo a difendere l’ospedale eutanasico e tanatofilo dove Baby Alfie veniva assassinato facendolo orribilmente morire di sete. Peggio dei nazisti, che almeno si limitavano ad una rapida iniezione letale.

Bello soprattutto il cordone di una settantina di poliziotti grandi e grossi intorno all’ospedale per proteggere i medici assassini intenti a compiere il delitto. Hanno assassinato un bambino e non sanno di aver assassinato la speranza, non sanno che simili delitti gridano vendetta al cospetto di Dio.

Ben diverso il caso della bambina di cinque anni Tafida Raqeeb, in coma per emorragia cerebrale<https://www.bbc.com/news/uk-england-london-49919559>. Alla piccola sono state concesse ventiquattr’ore di vita, poi i medici del Royal London Hospital dov’era ricoverata hanno comunicato ai genitori Mohammed Raqeeb e Shelina Begum che le sarebbe stata staccata la respirazione artificiale. Il padre ha riferito: “Ci hanno detto: guardate, vi togliamo la decisione. È futile.”

Ma successivamente ai genitori islamici è stato concesso di portare la figlia in Italia per essere curata, ciò che era stato negato a quelli cristiani. Inoltre la sentenza del giudice Mac Donald ha posto paletti precisi perché nessuno si faccia illusioni sull’eventuale fissazione di un precedente; ogni caso del genere dovrà essere valutato a sé, così un futuro Baby Alfie potrà essere impunemente massacrato.

Degli islamici hanno paura e cedono. Vigliacchi.

England, you make me vomit.

EMILIO BIAGINI


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