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Caro Sig. Bergoglio,

penso di interpretare il pensiero delle organizzazioni religiose non cattoliche affermando che, in merito all’attribuzione dell’otto per mille, il suo atteggiamento e le sue iniziative stanno riempiendo di legittimo gaudio, giubilo, sgodazzo e soddisfazione le sullodate organizzazioni.

Continui pure così, e di questo passo la Chiesa cattolica non vedrà più il becco d’un quattrino. Continui a parlare a vanvera, continui nelle “aperture” al “mondo”. Il “mondo”: questo cadavere putrefatto, che resterà lì ad ammorbare l’aria dopo che l’infaticabile attività sua e dei suoi collaboratori (tutti intenti a promuovere il gender, il matrimonio degli adulteri impenitenti, la negazione dell’esistenza del diavolo) avrà devastato la dottrina.

Chi ha dentro il diavolo non può vederlo. Chi ha dentro il diavolo cerca l’approvazione del mondo. Chi ha dentro il diavolo vuole star bene su questa terra. Chi ha dentro il diavolo vuole andare d’accordo coi poteri terreni. Chi ha dentro il diavolo vuole godere del premio in questa vita, perché dell’altra non gli importa. Per la vita eterna si vedrà, tanto se non c’è il diavolo è probabile che non ci sia nemmeno Dio, e allora di che preoccuparsi?

Solo che talvolta la giustizia di Dio si vede anche su questa terra, a cominciare dall’otto per mille andato in fumo. E questo è solo il principio.

ORAZIA


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