I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

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LAODICEA COLPISCE ANCORA

UN PIANO BEN RIUSCITO

Molti si sono cimentati nel rivelare le astuzie e le malvagità del signore delle mosche. In epoche più felici, quando la vita, la morte, l’immortalità, la salvezza dell’anima, erano cose serie, vi si pensava e se ne scriveva più sovente, e molto ne parlò il più sublime poeta di tutti i tempi, Dante Alighieri. Nell’Olanda del Seicento ne scrisse il grande poeta cattolico Joost van den Vondel, specie nei suoi drammi biblici “Lucifer” e “Adam in ballingschap” (per chi, nel colto pubblico, eventualmente non conoscesse troppo bene la splendida lingua nederlandese, “ballingschap” significa “esilio”; forse non è il caso di insultare l’intelligenza dei due lettori e mezzo di questo scritto dicendo che “Adam” vuol dire “Adamo”, “Lucifer” significa “Lucifero”, e “in” è “in”), mentre in Inghilterra il suo contemporaneo puritano Milton quasi esaltò la ribellione satanica (anzi, la esaltò proprio) nel suo poema “Paradise Lost” (per chi, nel colto pubblico, eventualmente avesse dimenticato a casa il dizionario inglese, “lost” significa “perduto”, e “paradise” ha forse qualcosa a che fare con “paradiso”).

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FINALMENTE UN ARGOMENTO ALLEGRO

ALCUNE VIE PER L’INFERNO

INTRODUZIONE

Le vie per l’inferno sono molteplici e tutte comode e pienamente approvate dal mondo e dal principe di questo mondo che, come tutti sanno o dovrebbero sapere, una volta si chiamava Lucifero, mentre oggi si chiama Satana. Questo principe invita tutti caldamente a seguirlo, assicurando ai suoi seguaci lodi e premi in terra e un posto molto caldo nella sua comoda residenza sotterranea.

LIBERALISMO

L’ideologia liberale, come tutte le ideologie che allontanano l’uomo da Dio per spingerlo a cercare la felicità in terra, viene da lontano. C’era una volta la capacità di pensare, basata sul concetto fondamentale di essere, che trova la sua espressione incomparabile nelle opere del sommo pensatore S. Tommaso D’Aquino, la Summa contra gentiles e la Summa theologica. Ricordiamo che la filosofia e la teologia tomistica sono alla base del Sommo Poema di Dante. Poi l’umanesimo cominciò ad erodere la saggezza medievale che poneva Dio al centro del mondo, mentre solleticava l’orgoglio umano con l’idea che l’uomo, e non il Creatore, avrebbe dovuto essere al centro di tutto. Si andò naturalmente per gradi: vi fu dapprima un umanesimo abbastanza cristiano, poi il paganesimo prese gradualmente campo. Seguì il rinascimento paganeggiante, e l’eretica riforma di Lutero e Calvino devastò mezza Europa, per riversarsi poi anche oltremare, nel nuovo mondo dischiuso dal genio di Cristoforo Colombo, che gli eretici predatori inglesi non tardarono ad inquinare.

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MISTICA E MISCONOSCIUTA: IL CASO DI MARIA VALTORTA

“Se un’immensa sconfinata rosa, fatta di una luce rispetto alla quale quella di tutti gli astri e i pianeti è scintilla di focolare, smuovendo ad un vento d’amore i suoi petali desse suono, ecco qualcosa che potrebbe assomigliare a quanto vedo e odo, e che è il Paradiso tuffato nella luce d’oro della Trinità Ss. coi suoi abitanti di luce diamantina”.

L’autrice di questo brano è una mistica contemporanea, che appena adesso (e non senza opposizione da parte di chierici progressisti, come già si era verificato per San Padre Pio) si comincia a conoscere e ad apprezzare: Maria Valtorta (Caserta 1897-Viareggio 1961) (vedi), una persona di limitata cultura, che aveva compiuto solo studi tecnici, il cui unico pregio intellettuale era quella di avere un’eccellente memoria, che le permise di riportare nei minimi dettagli ciò che vedeva. La Valtorta fu paralitica per gran parte della sua vita. Inchiodata a letto senza avere la possibilità di compiere alcuna ricerca, senza conoscere alcuna lingua orientale, senza aver mai lasciato l’Italia, descrisse in modo dettagliatissimo la vita del Salvatore, dimostrando di conoscere perfino la conformazione del territorio, incluse descrizioni di peculiari formazioni rocciose (confermato da un geologo che aveva lavorato in Palestina) e le minute differenze di pronuncia della lingua ebraica tra la Galilea e la Giudea. Costei più volte ebbe la visione della rosa paradisiaca e più volte la descrisse, anche in assai maggior dettaglio rispetto alle poche righe riportate sopra. La visione corrisponde esattamente all’immagine del Paradiso nella Divina Commedia come “candida rosa” (Canto XXXI, 1-3), oggetto di una delle più impressionanti tavole disegnate da Gustavo Doré nella grande edizione illustrata del Poema.

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PADRE LANZETTA, I DUBBI E LA VALTORTA

PADRE LANZETTA, I DUBBI E LA VALTORTA

Subito dopo la pubblicazione di un mio articolo sulla Valtorta su “Riscossa Cristiana” (“Mistica e misconosciuta: il caso di Maria Valtorta”, in pratica lo stesso articolo che si può leggere su questo sito), un “esimio” rappresentante del clero, Padre Serafino M. Lanzetta dei Francescani dell’Immacolata, con un articolo del 29 novembre 2012 (Il “caso Valtorta” tra consensi e condanne: come orientarsi?), si è evidentemente sentito in dovere di precisare, sulla medesima rivista online, che la Chiesa non riconosce affatto come soprannaturale la rivelazione privata a Maria Valtorta, e che non si può considerare l’opera maggiore di lei (L’Evangelo come mi è stato rivelato) un “quinto vangelo”. Questo è un discorso sconclusionato e vagolante nelle più fitte tenebre.

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LE SOLITE PORCHERIE DEL REGIME

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LA DEMOKRAAA

Una stanza tipo ufficio. Scrivania, poltrona, telefono.

Personaggi:
Il MAESTRO;
il TIRAPIEDI.

TIRAPIEDI (entra con le braccia alzate in segno di grande disperazione) — Maestro, maestro, una catastrofe.
MAESTRO — Che c’è?
TIRAPIEDI — È morto, è morto.
MAESTRO — Chi è morto?
TIRAPIEDI — Che disastro, è morto, è morto.
MAESTRO — Ma chi è morto, accidenti?
TIRAPIEDI — Il marxismo, maestro, è morto.
MAESTRO — Morto? Ma se due minuti fa stava benissimo.
TIRAPIEDI — Eppure è lungo stecchito.
MAESTRO — Ma se la teoria della transizione funzionava così bene.
TIRAPIEDI — Lo so, però all’improvviso la transizione è andata storta.
MAESTRO — Vuol dire che invece di transìre dal capitalismo al socialismo…
TIRAPIEDI — Abbiamo transìto alla rovescia, dannazione.
MAESTRO (facendo l’atto di tirare il collo a qualcuno) — Ci dev’essere un traditore. Bisogna scovarlo.
TIRAPIEDI (torcendosi le mani) — Proprio ora che avevo il concorso. A chi la daranno la mia poltrona, adesso?
(squilla il telefono)
MAESTRO — Pronto. Ah, è lei, Eminenza.
TIRAPIEDI — Chi è?
MAESTRO — È l’Eminenza.
TIRAPIEDI — Ah…
MAESTRO — Si, ho sentito, Eminenza… Me l’hanno appena comunicato, Eminenza… Chi penserà adesso ai poveri, Eminenza?… Mah? Anche noi siamo preoccupati, Eminenza… Grazie della telefonata, Eminenza… Lei è molto buono, Eminenza… Grazie, Eminenza… La sua solidarietà ci rinfranca, Eminenza… (depone la cornetta) Era l’Eminenza… l’Arci-Vescovo, il Vescovo dell’Arci.
TIRAPIEDI — E adesso?
MAESTRO — Bisognerebbe avere notizie più precise.
TIRAPIEDI — Io so tutto.
MAESTRO — Cosa ne vuol sapere? Non sono io il Maestro? Ci diamo delle arie? Ohi, giovanotto…
TIRAPIEDI — Ma io ho assistito all’incidente.
MAESTRO — Che incidente?
TIRAPIEDI — Gli è caduto un muro in testa.
MAESTRO — Un muro?
TIRAPIEDI — Era il muro che doveva servire a tener dentro i polli, e invece…
MAESTRO — Ha sofferto molto?
TIRAPIEDI — Non credo. È stato tutto così all’improvviso.
MAESTRO — Dove l’hanno portato?
TIRAPIEDI — All’obitorio.
MAESTRO — Mi viene un’idea. Io sono uno specialista di obitori.
(compone un numero telefonico)
TIRAPIEDI — Lei è grande, maestro.
MAESTRO — Pronto, obitorio… mi passi il dottor Dinamo… Dottor Dinamo, c’è da lei un ospite molto rosso… In che posizione?… Orizzontale, credo… Sì?… L’ha visto?… Cosa dice, è molto brutto?… Ma no, ma no, è tutta questione di abitudine… Senta, noi abbiamo un problema… Tutti hanno problemi, sì… Però noi ne abbiamo uno molto grosso… Dovremmo organizzare il funerale… Ma non un funerale qualsiasi, lei m’intende?… Un funerale con sorpresa…
TIRAPIEDI — Devo preparare la lista degli invitati?
MAESTRO — Sì, sì, prepari, prepari… No, non intendevo il caro estinto… Stavo parlando col mio collaboratore… Senta, Dinamo… Lei s’intende di elettricità, no?… Appunto… Ora, ha presente l’imbalsamatore?… Quello che lavora per il museo di storia naturale… Vicino al fabbricante di bare… Ecco, ora mi segua… Bisognerebbe fare un’imbalsamazione flessibile… Sì, flessibile… Che possa piegare gambe e braccia… No, non tanto… basta un po’… E poi… e poi entra in scena lei… Vedo che ha già capito… Sì, con un po’ di elettronica e un accumulatore… Lo facciamo muovere come se fosse vivo… Così all’improvviso si alza dalla bara e fa una bella sorpresa a tutti… Chi vuole che se ne accorga?… Malamente si muoveva anche da vivo… La faccia? Ma cadaverica l’ha sempre avuta… Ecco, bravo, una bella mummia meccanica… Domani vengo a vedere… Quanto ci vorrà?… Di tempo, voglio dire… Ah, bene, un paio di giorni… Per la spesa non si preoccupi… Paga il partito… Bene, bene… A presto, allora… Saluti in famiglia… Presenterò… Arrivederla… Ecco fatto.
TIRAPIEDI — Tutto a posto?
MAESTRO — Ancora no.
TIRAPIEDI — Cosa manca?
MAESTRO — Ci vuole il piano di mimetico e la campagna pubblicitaria.
TIRAPIEDI — Che piano mimetico?
MAESTRO — Prima di tutto bisogna cambiare un po’ di nomi, di sigle e di simboli.
TIRAPIEDI — Perché?
MAESTRO — I polli devono credere che tutto sia cambiato. Il nostro morto vivente dovrà gridare demokraaa… demokraaa… Diventiamo democratici, anzi liberaldemokraaaatici. Viva le privatizzazioni, viva il dilagare della grande finanza liberal-masson-giudaic-sionist-amerikansk-bankaria. I dominatori del domani: l’intelligenza artificiale, il superkontrollo per pandemie inesistenti. Tutti kiusi in kasa, tutti senza makkina perké inquina, con la benedizione dei monsignori dell’Arci. Il terrore pandemiko, il terrore klimatiko, qualke guerra qua e là, coi nostri amici nazisti in prima linea. Gente terrorizzata si governa meglio e si distrugge più facilmente. Siamo troppi, siamo troppi, siamo troppi a divorare la sacra Terra. Poi ce ne andremo, noi Maestri, non certo voi Tirapiedi, in vacanza alle Maldive con l’aviogetto quadrireattore del partito, che non inquina, mentre la Panda del comune suddito e le scorregge della mucca Carolina inquinano moltissimo e vanno soppresse.
TIRAPIEDI — Magnifico, e poi?
MAESTRO — Poi, per la pubblicità, bisogna trovare un capro espiatorio.
TIRAPIEDI — Cos’è un capro espiatorio?
MAESTRO — Qualcuno da odiare.
TIRAPIEDI — Ah.
MAESTRO — L’odio è il nostro nutrimento, una gran lente d’ingrandimento.
TIRAPIEDI — Per vedere cosa?
MAESTRO — Non serve a vedere.
TIRAPIEDI — E allora…
MAESTRO — È lo strumento dei nostri magistrati. Serve da specchio ustorio.
TIRAPIEDI — Che cosa?
MAESTRO — Concentra i raggi e brucia, cretino.
TIRAPIEDI — E chi dobbiamo bruciare?
MAESTRO — Qualcuno il cui rogo distolga l’attenzione dal caro estinto e dalla nostra trasformazione demokraaa.
TIRAPIEDI — Per esempio?
MAESTRO — Qualche antipatico non allineato che pretende di entrare in politica senza il nostro permesso. E la gente ci seguirà.
TIRAPIEDI — Dove le attacchiamo il cavo di rimorchio?
MAESTRO — Al naso.
TIRAPIEDI — Il punto più adatto. Lei è un genio, maestro.
MAESTRO — Niente paura. Situazione sotto controllo. Non è successo niente.
TIRAPIEDI — Tutto come prima?
MAESTRO — Certo.
TIRAPIEDI — Allora possiamo stare tranquilli?
MAESTRO — Tranquillissimi.
TIRAPIEDI — Le poltrone sono al sicuro?
MAESTRO — Sicurissime.
TIRAPIEDI — E il mio concorso?
MAESTRO — Niente paura, le dico.
TIRAPIEDI — Che sollievo.
MAESTRO — Plus ça change, plus c’est la même chose.
TIRAPIEDI — Perché parla tedesco?
MAESTRO — È sempre ben tenersi in esercizio.
TIRAPIEDI — E la rima?
MAESTRO — Col funeral, non fine, ma un inizio.
TIRAPIEDI — Lei è immenso, maestro.

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A PROPOSITO DI SCOMUNICHE

Il domenicano Girolamo Savonarola iniziò la predicazione dei Quaresimali – era il 17 Febbraio 1496 – con queste parole:

Fatti in qua, ribalda Chiesa, fatti in qua ed ascolta quello che il Signore ti dice: Io ti avevo dato le belle vestimenta, e tu ne hai fatto idolo. I vasi desti alla superbia; i sacramenti alla simonia; nella lussuria sei fatta meretrice sfacciata; tu sei peggio che bestia; tu sei un mostro abominevole. Una volta ti vergognavi dei tuoi peccati, ma ora non più. 

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PROVE DI DITTATURA DESTINATE AL FALLIMENTO

Viva la libertà e tutto il rimanente cucuzzaro degli immortali principi.

Puoi dire tutto quello che vuoi, purché sia quello che vogliono che tu dica.

La sottostante dicitura “410 Gone” indica il blocco  del passaggio di quello che tento di dire dal nostro sito <www.itrigotti.it> a facciabuco.

La community è quella approvata dagli usurai mondiali padroni del Deep State. Povera Community! Ha tanto bisogno di protezione!

Naturalmente non si discute. Le verità sgradite diventano spam.

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ANCORA DELIRIO DI MALVAGITÀ NEONAZISTA

Ecco altri spudorati odiatori nazisti da ricordare per evitarli in futuro.

Vomitando odio, questi si saranno illusi di uscire dalla loro nullità, come i Kapò dei lager.

Il vomito viene a rileggere queste miserabili cattiverie gratuite che trasudano frustrazioni e ignoranza.

Hitler, dall’inferno, approva e benedice.

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