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ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA

Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_vipera

And the winner is …….

 

Ecco i vincitori della prossima Vipera di latta:
il regista e produttore Robert Zemeckis, il soggettista Carl Sagan, colpevoli del film “Contact”.
 
Segue un commento su questa ennesima fregnaccia hollywoodiana scritto da Emilio Biagini:

Ultima utopia: il nulla. Naturalmente presentato con tutta la magia di Hollywood e costato una barca di soldi, il tutto, per presentare una Jodie Foster allucinata e allucinante che, alla domanda se crede in Dio, risponde con alterigia: “Sono una scienziata”. Come a dire che la serietà scientifica (sic) non ammette sciocchezze come la Fede in Dio.

 La “scienziata” da sempre sogna di stabilire un “contatto” con gli “alieni”. Le si oppone uno sciammannato fanatico “religioso” con gli occhi spiritati che sabota il progetto con una bomba: simbolo evidente delle forze “retrive” e “oscurantiste” della religione, e in particolare del Cristianesimo.

Infine la “scienziata” parte su una capsula spaziale, il cui progetto costruttivo pare sia stato gentilmente offerto dagli alieni. Entrata in contatto con questi sfuggenti esseri, si ritrova su una spiaggia a dialogare di cose cretine con un essere che sembra suo padre. Quando ritorna, però, non vi è nessuna registrazione dell’accaduto e la “scienziata” è accolta con incredulità e derisione.
Tutto l’ambaradan finisce nel nulla. Potrebbe essere stato tutto un sogno di Jodie Foster dopo un’indigestione di fagioli.
Quello che resta in mano allo spettatore è un pugno di mosche. La “scienza” è grande e importante, si fa beffe della religione, ma non è in grado a sua volta di dare alcuna risposta. Bel risultato.
Inevitabile esito di farneticazioni iniziatiche tipo “new age”. L’uomo che vuole farsi Dio e finisce nel cesso.
Povera Hollywood: una volta produceva capolavori come “Bernadette”. Ora ha urgente bisogno dell’esorcista.
EMILIO BIAGINI

 


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