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ORO O O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

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And the winner is …….

Ecco il vincitore della prossima Aquila d’oro:

Un valido studio che sfata molte banalità politicamente corrette:

DAL BOSCO, ROBERTO (2012) CONTRO IL BUDDISMO. IL VOLTO OSCURO DI UNA DOTTRINA ARCANA, Verona, Fede & Cultura

 

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Segue una recensione del libro ad opera di Emilio Biagini:

DAL BOSCO R. (2012) Contro il buddismo. Il volto oscuro di una dottrina arcana, Fede & Cultura, Verona

Dogma inamovibile: tutte le religioni sono buone, vietato criticare, altrimenti si lede il sacro ecumenismo. Solo che la verità è una sola, ed è quella cattolica che annunzia Cristo Crocifisso, e non c’è barba di ecumenismo che possa cancellare questa verità. Lontanissimi dalla verità sono invece i buddisti, portatori di una dottrina distruttiva, nichilista e maligna, che umilia e annulla la personalità umana. Né potrebbe essere diversamente se, come sostiene il buddismo in tutte le sue varie forme e sette, l’uomo può rinascere verme o scarafaggio e, nel caso in cui finalmente raggiunga lo stato di massima perfezione, non fa che scomparire, inghiottito da un nulla impersonale.

Partendo da tali premesse, non stupisce quindi trovare, nella pratica buddista, aberrazioni atroci, come i testi tibetani che teorizzano lo stupro e la pedofilia, i massacri compiuti da eserciti buddisti, i piani di annientamento globale, le persecuzioni contro i cristiani nel serafico Tibet, i rapporti con la più trucida estrema destra europea, e le decisioni politiche a livello mondiale prese sotto l’influsso di “oracoli” posseduti dagli spiriti.

Tutti fatti, come si vede, in rotta di collisione con le melensaggini politicamente corrette dei salotti buoni. Dobbiamo all’autore di questo controverso libro la coraggiosa denuncia di una religione incompatibile non solo con la sana dottrina cattolica, ma anche con la legge naturale. Sarebbe ora che i cattolici, e prima di tutti certi prelati, ritrovassero il coraggio di affermare che non vi è altro nome nel quale possiamo essere salvati se non quello di Cristo, e che di conseguenza tutto ciò che non viene da Cristo non può che essere un frutto avvelenato.

EMILIO BIAGINI


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