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ORO O O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila

And the winner is …….

Ecco il vincitore della prossima Aquila d’oro:

Un capolavoro di saggezza purtroppo inascoltata:

ETTORE GOTTI TEDESCHI (2014) AMARE DIO E FARE SOLDI. MASSIME DI ECONOMIA DIVINA, Verona, Fede & Cultura

 

Recens.Ettore Gotti Tedeschi copia

Segue una recensione del libro ad opera di Emilio Biagini:

 

Una delle più forti tra le idee forti dell’Autore è quella di non confondere i fini con i mezzi. L’economia è un mezzo, non un fine: a quali risultati possa approdare dipende dai fini verso i quali è indirizzata. I fini possono essere buoni o cattivi, e possono orientarsi al bene solo se ispirati alla morale cattolica. Un errore esiziale è quello di intervenire contro la crisi facendo leva sui mezzi tecnici, mentre dovrebbero cambiare, ossia convertirsi, gli uomini.

Ogni nuovo nato è, oltre che una benedizione del Cielo, un investimento per il futuro, ma la presuntuosa ideologia ambientalista e malthusiana dei poteri forti ha decretato che l’uomo è il cancro della terra, che le nascite vanno “controllate”, ossia perseguitate. Meno gente, però, non vuol dire terra più sana ed economia fiorente: al contrario, significa crollo della domanda, mercato in crisi, ristagno del PIL, fallimenti e povertà. La terra stessa inselvatichisce, perché era stata proprio l’iniziativa umana, specialmente dei monaci, a bonificarla, addolcirla, renderla produttiva.

Cambiare gli uomini, però, è semplicemente impossibile. Per ignoranza, per vizio consolidato e “santificato”, per avidità di potere e di guadagno immediato, essi compromettono la vita delle generazioni future. Con sopraffina abilità mistificatoria, i poteri forti che conducono questa danza macabra, battono anch’essi con insistenza sul tasto della “responsabilità verso le generazioni future”, ma solo per agitare gli spauracchi ambientalisti delle “risorse in esaurimento”, del “riscaldamento globale”, dell’“impronta ecologica”, dell’“inquinamento”, dando fiato perciò alle diaboliche farneticazioni malthusiane che, come ben dimostra l’Autore, sono invece la vera causa del disastro.

Molto altro è contenuto nel libro di Gotti Tedeschi, di cui non è possibile dar conto nello spazio di una recensione. Si può solo raccomandare la lettura dell’opera, che stilla saggezza da ogni pagina, e proprio questo è Gotti Tedeschi: più che uno studioso è un saggio. E, come tutti i saggi in questa infame epoca, è stato perseguitato, calunniato e cacciato dalla banca del Vaticano, mentre sarebbe degno e capace di guidare l’Italia intera, al posto di certi pinocchietti incompetenti e ridicoli.

EMILIO BIAGINI

 


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