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ORO O O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila

And the winner is …….

Ecco il vincitore della prossima Aquila d’oro:

Una raccolta di conferenze di grande importanza e significato:

l’invito al risveglio dell’Europa cristiana da parte di uno dei più qualificati storici italiani.

ROBERTO DE MATTEI (2015) Europa Cristiana risvegliati, Roma, Quaderni della Fondazione Lepanto

Questo pregevole Quaderno della Fondazione Lepanto raccoglie tre autorevoli conferenze dell’insigne storico controcorrente Roberto De Mattei, noto per la sua fondamentale storia del Concilio Vaticano II, che oggi occorrerebbe rileggere e meditare, anche in considerazione dell’estrema attualità delle gravi implicazioni della parte ancora non ufficialmente rivelata del terzo segreto di Fatima finalmente portate all’attenzione dell’opinione pubblica dall’inquietante dichiarazione di Monsignor Ingo Döllinger.

Le tre conferenze riproposte in questo libretto sono state tenute rispettivamente nel Palazzo della Cancelleria a Roma, il 10 ottobre 2001 (a brevissima distanza di tempo dall’attentato alle Torri Gemelle), a Palazzo Pallavicini a Roma il 22 novembre 1986, e a Saint-Raphael il 1° ottobre 2011. Nell’insieme esse ripercorrono le tappe della difesa della Civiltà Cristiana dalla battaglia di Lepanto del 1571 fino alle imprese del grande principe Eugenio di Savoia, prestando particolare attenzione all’opera dei Papi nel tessere alleanze tra i principi cristiani per arrestare l’aggressione islamica.

A tali alleanze si sottrasse costantemente la Francia, di fatto alleata coi turchi, nel vano perseguimento di una supremazia europea che venne felicemente frustrata da una serie di sconfitte inflittele proprio dal principe Eugenio di Savoia. Il Re Sole aveva rifiutato al giovane principe un comando nell’esercito francese e dovette amaramente rimpiangere questo suo errore. Ancor più grave fu l’altro errore: l’aver rifiutato di consacrare la Francia al Sacro Cuore, come, per lume divino, lo esortava a fare Santa Margherita Maria Alacoque: un atto di disprezzo verso una grande rivelazione privata che fa il paio con la reticenza vaticana riguardo sia al terzo segreto di Fatima sia ad altri ammonimenti celesti per il bene della Chiesa, come quelli trasmessi dalla Beata Anna Caterina Emmerick e dalla perseguitata Maria Valtorta.

Ma nelle tre conferenze del Professor De Mattei vi è ben più. Vi troviamo sviluppato il concetto di guerra giusta che tende per sua natura alla pace, consistente nel ristabilimento dell’ordine cristiano. Giustamente l’autore individua come principale nemico quello interno: il disastroso relativismo, che rifiuta la distinzione tra bene e male, e si traduce in una tanatofila resa di fronte a nemici crudeli e determinati: lupi che certo non diventano agnelli quando si cerca vilmente di blandirli, siano essi assassini comunisti o terroristi musulmani. Un relativismo assurdo che pretende di far convivere tutto e il contrario di tutto: laicismo, femminismo, omosessualismo, islam, in un calderone di idee incompatibili che vengono imposte ai giovani dagli irresponsabili che controllano le istituzioni educative e i mezzi di comunicazione di massa. Un calderone che, in un futuro nemmeno troppo remoto, può soltanto esplodere con conseguenze disastrose.

Ho dei forti dubbi che il sacrosanto invito di Roberto De Mattei all’Europa a risvegliarsi verrà raccolto da un numero di persone sufficiente a fermare la corsa verso l’abisso, ma possiamo confidare nei miracoli, nella preghiera dei pochi che pregano e nell’intercessione della Vergine Santissima che già ha operato la prodigiosa conversione della Russia.


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