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 ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA

Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_vipera

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 Abbiamo il piacere di insignire l’autore delle celebri opere sottoindicate del prestigioso riconoscimento della Quadrupla Vipera di latta:

GRAMAGLIA P.A. (1978) L’uomo della Sindone non è Gesù Cristo, Torino, Claudiana

GRAMAGLIA P.A. (1981) Le ultime “scoperte” sulla Sindone, Torino, Claudiana

GRAMAGLIA P.A. (1985a) Confronto con i mormoni, Casale Monferrato, Piemme

GRAMAGLIA P.A. (1985b) Maria Valtorta. Una moderna manipolazione dei Vangeli, Casale Monferrato, Piemme

GRAMAGLIA P.A. (1985c) Verso un “rilancio” mariano? Voci d’oltreterra, Torino, Claudiana

GRAMAGLIA P.A. (1991) Esoterismo, magia, cristianesimo, Casale Monferrato, Piemme

GRAMAGLIA P.A. (1996) Lo spiritismo, Casale Monferrato, Piemme

GRAMAGLIA P.A. (1997) Analisi critica del mito di Padre Pio, Torino, stampato in proprio

SEGUE UN BREVE COMMENTO, SCRITTO IN FRETTA E TRATTENENDO LA NAUSEA, DEL PROF. EMILIO BIAGINI:

Tutta l’opera e i “ragionamenti” (si fa per dire) del mefitico Don Gramaglia puntano ad un solo obiettivo: distruggere tutto ciò che sa di Grazia divina, di Cristianesimo, di misticismo, per esaltare solo ed esclusivamente se stesso e la sua presunta erudizione. Niente si salva, né la Sindone, né il Santo Padre Pio XII, né la grande e santa veggente Maria Valtorta, né la stessa Santissima Vergine, né San Padre Pio, che questo individuo continuò ad insultare e a calunniare fino alla vigilia della beatificazione. Gli insulti sono il pane quotidiano di questo essere, continui, monotoni, ossessivamente ripetuti, con una volgarità e una malvagità veramente rare.

Perfetto prodotto del progressismo postconciliare, questo individuo è l’odio fatto persona. Ma, attenzione: le idiozie con le quali costui imbratta le carte non sono poi lontanissime dagli isterismi contro il misticismo e contro le rivelazioni private esibiti da esimi rappresentanti della cosiddetta Tradizione, perché l’astio contro tutto ciò che sa di misticismo, di profezia dei “piccoli” è assolutamente trasversale. Ciò che sa di misticismo, di profezia dei “piccoli” urta tutti i nuovi farisei, orgogliosi delle loro lauree in teologia, dei loro studi, dei loro libri, e lontanissimi dall’umiltà evangelica. Siano essi progressisti o tradizionalisti, tutti costoro erigono una ideale barriera trasversale su cui sta scritto: “Non constat de supernaturalitate, non constat, non constat, non constat, non constat, non constat…”. Non constat mai, perché l’invidia li divora. “Perché è toccato a costui e non a me?”: ecco l’interrogativo che li rode.

Vecchi e nuovi farisei ugualmente si scandalizzano se un “piccolo” osa parlare. “Ma chi è questo falegname di Nazaret, che si permette di insegnare a noi del Tempio?” “Chi è questa povera semiparalitica di Viareggio che si permette di parlare di cose che competono a noi e a noi soli, e che non vuole nemmeno ammettere di essersi inventata tutto, così che non possiamo sfruttare commercialmente i suoi Scritti?” (perché oltre all’invidia c’è anche l’avidità, e fior di paludati monsignori della Curia romana si dichiaravano pronti ad approvare l’Opera valtortiana per la pubblicazione, in cambio di robuste mazzette).

Alle persone sane, raccomando di leggere LA GRAMAGLIADE, pubblicata a puntate in questo stesso sito, dove le sconcezze gramagliesche vengono messe in giusta evidenza e dove, in appendice, si parlerà anche di altri nemici della Valtorta e del suo Divino Maestro. Preghiamo per la conversione di costoro.


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