I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

Tag: Giulio Di Vita

TORBIDI RETROSCENA DELLA COSIDDETTA “EPOPEA DEI MILLE”

Tutti ne parlano di seconda mano, ma l’articolo originale, che svela i retroscena della miserabile “epopea dei mille”, è pressoché introvabile. Grazie alla segnalazione di un amico, sono riuscito finalmente a mettere le mani sull’articolo che riproduco qui sotto parola per parola,

Questo articolo ha causato enorme imbarazzo ai massoni, poiché mette a nudo lo squallore della cosiddetta “libertà” che i delitti e le congiure massoniche hanno imposto all’Italia.

L’articolo è stato ritrovato, ma dell’autore Giulio Di Vita, già docente di Economia politica all’università di Edimburgo, non si trova traccia. Spero tanto di sbagliarmi, ma gli sarà mica successo qualche “incidente”?

GIULIO DI VITA, “Finanziamento della spedizione dei Mille”, in La liberazione dell’Italia ad opera della massoneria, Centro per la Storia della Massoneria, Roma, cur. Aldo A. Mola, Foggia, Bastogi, 1990, pp. 379-381.

Non molto è noto e documentato sul finanziamento dei Mille. Forse una certa ritrosia ha inibito indagini più rigorose in questa materia, quasi temendo che valutazioni finanziarie ed amministrative potessero offuscare il Mito.

Questo atteggiamento agiografico è storicamente irrilevante e va respinto con decisione.

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LIBRO PRESSOCHÉ INTROVABILE FINALMENTE TROVATO

Avevano cercato di farlo sparire anche dall’usato.

Conteneva l’articolo imbarazzante (per i massoni) di Giulio Di Vita, dal titolo “Finanziamento della spedizione dei Mille”, dal quale si apprendeva la sordida storia dei fondi massonici usati per corrompere le alte gerarchie militari del Regno delle Due Sicilie e spianare la strada all’avventuriero Garibaldi. Naturalmente i fratelloni anglosassoni pretesero la restituzione del denaro e il governo dell’Itaglietta pagò, con i soldi dei sudditi, settuplicando i gravami fiscali, fra l’altro con la geniale tassa sulle dimensioni delle finestre e quella sul macinato. Ecco quindi finestre piccolissime dalle quali entrava pochissimo sole e tanta tubercolosi, e fame, tanta fame perché il grano era alle stelle.

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IL BESTIARIO

Dal sito: IL BESTIARIO NEOBORBONICO
LA STORIA DELL’UNITÀ D’ITALIA E LE SUE FAKE NEWS
Intervista all’Avv. Tanio Romano, presentato come autore del libro: “La grande bugia borbonica: la verità che smonta tutte le fake news contro il Risorgimento” Storico Presidente Nazionale dei Giovani Avvocati italiani (U.G.A.I.), studioso risorgimentalista e scrittore.

Partendo da questa intervista, si è avviato il dialogo che segue, iniziato dal sottoscritto in toni assolutamente pacati e suggerendo un semplice approfondimento storico e immediatamente degenerato per le reazioni isteriche dei fan del mito risorgimentale e dei regimi che ne sono scaturiti.

Emilio Biagini – Sarebbe necessario informarsi sulla prima vittima del “risorgimento” sabaudo-massonico: Genova (vedi ad esempio il romanzo storico NONNA NON RACCONTAVA LE FAVOLE di M.A. Novara). È una storia tragica e dimenticata, questa di Genova, che rispecchia quello che sarebbe stato il risorgimento, e che fa da preludio a tutte le altre tragedie (Modena, Parma, Toscana, Roma, Regno delle Due Sicilie). Né è lecito dimenticare le furiose persecuzioni contro la Chiesa e lo squallido coinvolgimento della massoneria britannica nello stupro dell’Italia (basti pensare ai tre milioni di franchi messi a disposizione dalle logge della sola Edimburgo per corrompere le forze armate del Regno delle Due Sicilia). Di fronte all’accumularsi di prove che dimostrano come la storia ad usum delphini sia falsa, è logico che qualcuno cerchi di invertire la tendenza e di ripristinare la vecchia e screditata versione, ma non convince.

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