I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

Tag: laicismo (Pagina 1 di 4)

EVOLUZIONISMO E PROSTITUZIONE DELLA SCIENZA

Emilio Biagini

Evoluzione, evoluzionismo, darwinismo: tre concetti ben diversi ma tutti sbagliati

Il sudario dell’ateismo
Il problema della cosiddetta “evoluzione biologica”, a partire dall’“illuminato” sec. XVIII è divenuto terreno di scontro intellettuale fra punti di vista diversi e inconciliabili. Occorre, a questo proposito, distinguere tre concetti ben diversi; (1) evoluzione, (2) evoluzionismo, (3) darwinismo. L’evoluzione è un processo: più esattamente è il processo ipotizzato mediante il quale nuove forme di esseri viventi più “evolute” si formerebbero da altre forme viventi diverse e più “primitive”. L’evoluzionismo è un insieme di teorie che tentano di spiegare il medesimo processo. Il darwinismo è una delle teorie evoluzionistiche: quella che ha avuto maggior fortuna, non per particolari metodi scientifici, ma perché promossa in ogni modo da circoli massonici ostili ad ogni religione.
Sebbene la maggior parte di coloro che le statistiche indicano come “protestanti” nei vari paesi siano in realtà “laicizzati”, ossia scettici o atei, vi sono tuttora protestanti fondamentalisti che credono ai ridicoli calcoli del vescovo protestante James Ussher di Armagh. Questo singolare individuo poneva l’inizio del mondo al 23 ottobre 4004 a.C. (un lunedì, per la precisione). Legati ad un’interpretazione letterale della “loro” Bibbia, i protestanti ritengono erroneamente che l’evoluzione, ed ancor più quell’interpretazione materialistica dell’evoluzione che è l’evoluzionismo, siano incompatibili con il Cristianesimo, e si sentono quindi obbligati a scegliere l’uno o l’altro.

Leggi tutto

GENERALE VANNACCI

ROBERTO VANNACCI (2023) Il mondo al contrario, Amazon Italia Logistica, Torrazza Piemonte.

Recensione di Emilio Biagini.

“Non potendo attaccare il ragionamento, si attacca il ragionatore.” Paul Valery

Da tutto l’insieme della polemica scatenata dal libro si può concludere che Vannacci è un uomo, i suoi detrattori sono dei quaquaraqua che sanno soltanto insultare e sono incapaci di ragionare. Vediamo le blaterazioni vomitate da questi quaquaraqua.

  • Insulti a ruota libera? Espressioni come “razzista”, “omofobo” e simili fanno parte dell’arsenale dei cervelli vuoti, assolutamente incapaci di discutere come persone civili. Non una sola delle tesi del Generale Vannacci è stata dimostrata falsa; i quaquaraqua non ci hanno neppure provato; hanno invece preferito la tattica nazista di Goebbels: l’insulto.
  • Ha fatto copia e incolla? Embe’? Si è documentato senza la pignoleria accademica che, per sua e nostra fortuna, gli è estranea. La sostanza del contenuto resta.
  • Il libro è mal scritto? E se anche fosse, chi se ne frega? L’importante è la giustezza, la razionalità, l’onestà del suo argomentare, tutte virtù che i quaquaraqua ignorano. I mali che il Generale denuncia sono sotto gli occhi di tutti.

Non dimentichiamo neppure che il Generale Vannacci ha avuto il coraggio di difendere i suoi soldati denunciando le centinaia di casi di gravi malattie causate dall’uranio impoverito che i liberatori americani spargono a piene mani nei paesi che hanno il piacere e l’onore ricevere una loro visita. Il Generale, su più che probabile ordine dell’Herrenvolk nazista anglosassone colonizzatore, è stato quindi punito dai capitribù della colonia Italia relegandolo alla direzione dell’Istituto Geografico Militare. Dopo la pubblicazione del Suo coraggioso libro, il Generale è stato privato dai capitribù anche di quell’ultima carica.

Leggi tutto

E MO’ PARLO UN PO’ IO

MALASCIENZA è un saggio di denuncia delle frodi che pullulano soprattutto nelle scienze biologiche, mediche e sociali, quelle in cui la verifica è più difficile. Non è possibile dire di aver scoperto un nuovo teorema matematico o una nuova legge fisica o un nuovo elemento chimico se non lo si è fatto davvero (i colleghi vi scoprirebbero subito e fareste un figuraccia), ma inventarsi una falsa pandemia o una nuova teoria sociologica? Per quello non ci vuole niente, specie con un consistente appoggio dei mass media venduti. Non parliamo poi degli scandali delle cattedre universitarie, che producono facoltà imbottite di cretini patentati che bandiscono idiozie pure come la “teoria dei generi”, o lo “specismo”. Volete sondare meglio la palude della Malascienza? Comprate il libro, e intanto cliccate qui sotto per una presentazione video.

Leggi tutto

INTERROGAZIONE DI SCIENZE NATURALI

“Ordunque, quali vantaggi offre la teoria dell’evoluzionismo?”

“Permette ai biologi di affermare di possedere una teoria unificatrice che abbracci tutta la biologia e quindi ne aumenti il prestigio scientifico, permette di giustificare l’ambientalismo, la teoria dei generi, l’aborto, l’eutanasia, permette di togliere credibilità alla Bibbia, giustifica la competizione per l’esistenza e la guerra, puntella l’idea di superiorità delle nazioni anglosassoni su tutte le altre… Infatti solo gli anglosassoni hanno diritto di esistere e comandare tutti gli altri, bombardarli, massacrarli e civilizzare i superstiti (se ce ne sono) …”

Leggi tutto

LA DEMOKRAAA

Una stanza tipo ufficio. Scrivania, poltrona, telefono.

Personaggi:
Il MAESTRO;
il TIRAPIEDI.

TIRAPIEDI (entra con le braccia alzate in segno di grande disperazione) — Maestro, maestro, una catastrofe.
MAESTRO — Che c’è?
TIRAPIEDI — È morto, è morto.
MAESTRO — Chi è morto?
TIRAPIEDI — Che disastro, è morto, è morto.
MAESTRO — Ma chi è morto, accidenti?
TIRAPIEDI — Il marxismo, maestro, è morto.
MAESTRO — Morto? Ma se due minuti fa stava benissimo.
TIRAPIEDI — Eppure è lungo stecchito.
MAESTRO — Ma se la teoria della transizione funzionava così bene.
TIRAPIEDI — Lo so, però all’improvviso la transizione è andata storta.
MAESTRO — Vuol dire che invece di transìre dal capitalismo al socialismo…
TIRAPIEDI — Abbiamo transìto alla rovescia, dannazione.
MAESTRO (facendo l’atto di tirare il collo a qualcuno) — Ci dev’essere un traditore. Bisogna scovarlo.
TIRAPIEDI (torcendosi le mani) — Proprio ora che avevo il concorso. A chi la daranno la mia poltrona, adesso?
(squilla il telefono)
MAESTRO — Pronto. Ah, è lei, Eminenza.
TIRAPIEDI — Chi è?
MAESTRO — È l’Eminenza.
TIRAPIEDI — Ah…
MAESTRO — Si, ho sentito, Eminenza… Me l’hanno appena comunicato, Eminenza… Chi penserà adesso ai poveri, Eminenza?… Mah? Anche noi siamo preoccupati, Eminenza… Grazie della telefonata, Eminenza… Lei è molto buono, Eminenza… Grazie, Eminenza… La sua solidarietà ci rinfranca, Eminenza… (depone la cornetta) Era l’Eminenza… l’Arci-Vescovo, il Vescovo dell’Arci.
TIRAPIEDI — E adesso?
MAESTRO — Bisognerebbe avere notizie più precise.
TIRAPIEDI — Io so tutto.
MAESTRO — Cosa ne vuol sapere? Non sono io il Maestro? Ci diamo delle arie? Ohi, giovanotto…
TIRAPIEDI — Ma io ho assistito all’incidente.
MAESTRO — Che incidente?
TIRAPIEDI — Gli è caduto un muro in testa.
MAESTRO — Un muro?
TIRAPIEDI — Era il muro che doveva servire a tener dentro i polli, e invece…
MAESTRO — Ha sofferto molto?
TIRAPIEDI — Non credo. È stato tutto così all’improvviso.
MAESTRO — Dove l’hanno portato?
TIRAPIEDI — All’obitorio.
MAESTRO — Mi viene un’idea. Io sono uno specialista di obitori.
(compone un numero telefonico)
TIRAPIEDI — Lei è grande, maestro.
MAESTRO — Pronto, obitorio… mi passi il dottor Dinamo… Dottor Dinamo, c’è da lei un ospite molto rosso… In che posizione?… Orizzontale, credo… Sì?… L’ha visto?… Cosa dice, è molto brutto?… Ma no, ma no, è tutta questione di abitudine… Senta, noi abbiamo un problema… Tutti hanno problemi, sì… Però noi ne abbiamo uno molto grosso… Dovremmo organizzare il funerale… Ma non un funerale qualsiasi, lei m’intende?… Un funerale con sorpresa…
TIRAPIEDI — Devo preparare la lista degli invitati?
MAESTRO — Sì, sì, prepari, prepari… No, non intendevo il caro estinto… Stavo parlando col mio collaboratore… Senta, Dinamo… Lei s’intende di elettricità, no?… Appunto… Ora, ha presente l’imbalsamatore?… Quello che lavora per il museo di storia naturale… Vicino al fabbricante di bare… Ecco, ora mi segua… Bisognerebbe fare un’imbalsamazione flessibile… Sì, flessibile… Che possa piegare gambe e braccia… No, non tanto… basta un po’… E poi… e poi entra in scena lei… Vedo che ha già capito… Sì, con un po’ di elettronica e un accumulatore… Lo facciamo muovere come se fosse vivo… Così all’improvviso si alza dalla bara e fa una bella sorpresa a tutti… Chi vuole che se ne accorga?… Malamente si muoveva anche da vivo… La faccia? Ma cadaverica l’ha sempre avuta… Ecco, bravo, una bella mummia meccanica… Domani vengo a vedere… Quanto ci vorrà?… Di tempo, voglio dire… Ah, bene, un paio di giorni… Per la spesa non si preoccupi… Paga il partito… Bene, bene… A presto, allora… Saluti in famiglia… Presenterò… Arrivederla… Ecco fatto.
TIRAPIEDI — Tutto a posto?
MAESTRO — Ancora no.
TIRAPIEDI — Cosa manca?
MAESTRO — Ci vuole il piano di mimetico e la campagna pubblicitaria.
TIRAPIEDI — Che piano mimetico?
MAESTRO — Prima di tutto bisogna cambiare un po’ di nomi, di sigle e di simboli.
TIRAPIEDI — Perché?
MAESTRO — I polli devono credere che tutto sia cambiato. Il nostro morto vivente dovrà gridare demokraaa… demokraaa… Diventiamo democratici, anzi liberaldemokraaaatici. Viva le privatizzazioni, viva il dilagare della grande finanza liberal-masson-giudaic-sionist-amerikansk-bankaria. I dominatori del domani: l’intelligenza artificiale, il superkontrollo per pandemie inesistenti. Tutti kiusi in kasa, tutti senza makkina perké inquina, con la benedizione dei monsignori dell’Arci. Il terrore pandemiko, il terrore klimatiko, qualke guerra qua e là, coi nostri amici nazisti in prima linea. Gente terrorizzata si governa meglio e si distrugge più facilmente. Siamo troppi, siamo troppi, siamo troppi a divorare la sacra Terra. Poi ce ne andremo, noi Maestri, non certo voi Tirapiedi, in vacanza alle Maldive con l’aviogetto quadrireattore del partito, che non inquina, mentre la Panda del comune suddito e le scorregge della mucca Carolina inquinano moltissimo e vanno soppresse.
TIRAPIEDI — Magnifico, e poi?
MAESTRO — Poi, per la pubblicità, bisogna trovare un capro espiatorio.
TIRAPIEDI — Cos’è un capro espiatorio?
MAESTRO — Qualcuno da odiare.
TIRAPIEDI — Ah.
MAESTRO — L’odio è il nostro nutrimento, una gran lente d’ingrandimento.
TIRAPIEDI — Per vedere cosa?
MAESTRO — Non serve a vedere.
TIRAPIEDI — E allora…
MAESTRO — È lo strumento dei nostri magistrati. Serve da specchio ustorio.
TIRAPIEDI — Che cosa?
MAESTRO — Concentra i raggi e brucia, cretino.
TIRAPIEDI — E chi dobbiamo bruciare?
MAESTRO — Qualcuno il cui rogo distolga l’attenzione dal caro estinto e dalla nostra trasformazione demokraaa.
TIRAPIEDI — Per esempio?
MAESTRO — Qualche antipatico non allineato che pretende di entrare in politica senza il nostro permesso. E la gente ci seguirà.
TIRAPIEDI — Dove le attacchiamo il cavo di rimorchio?
MAESTRO — Al naso.
TIRAPIEDI — Il punto più adatto. Lei è un genio, maestro.
MAESTRO — Niente paura. Situazione sotto controllo. Non è successo niente.
TIRAPIEDI — Tutto come prima?
MAESTRO — Certo.
TIRAPIEDI — Allora possiamo stare tranquilli?
MAESTRO — Tranquillissimi.
TIRAPIEDI — Le poltrone sono al sicuro?
MAESTRO — Sicurissime.
TIRAPIEDI — E il mio concorso?
MAESTRO — Niente paura, le dico.
TIRAPIEDI — Che sollievo.
MAESTRO — Plus ça change, plus c’est la même chose.
TIRAPIEDI — Perché parla tedesco?
MAESTRO — È sempre ben tenersi in esercizio.
TIRAPIEDI — E la rima?
MAESTRO — Col funeral, non fine, ma un inizio.
TIRAPIEDI — Lei è immenso, maestro.

Leggi tutto

ATTESA

Attesa di che cosa? Attesa della luce che dissiperà le tenebre di questa epoca malvagia. Troppi sacerdoti sono complici del mondo. Gli eletti “filantropi”, servi del principe di questo mondo, non hanno alcun interesse alla pace, né alla scomparsa delle malattie e della droga. Già ricchissimi, traggono infatti ancor più oscene ricchezze dalla guerra, dalla droga, dalle malattie covate in laboratorio.

Impossibile scuotere il loro dominio? È fondato sulla sabbia. Saranno essi stessi a scatenare guerre che porteranno alla loro rovina. Pretendono di dominare il mondo e di trasferire la loro preziosa personalità su elaboratori elettronici, così da rendersi “immortali”. Sperano forse di persuadere almeno se stessi? Ma le macchine mai potranno avere coscienza di sé, mai diventeranno umane.

Leggi tutto

DELINQUENTI MONDIALI

Ecco un servo del potere diabolico. Ti vaccini, ti ammali e muori, liberando la Sacra Terra della tua molesta presenza. I padroni del mondo, invece, si guarderanno bene da farsi iniettare veleni e vorranno anche piloti non vaccinati per il loro jet privati che usano per andare a divertirsi alle nostre spalle.

Leggi tutto

POST POLITICAMENTE SCORRETTO DA CENSURARE SUBITO

Ecco un negro assassino al quale abbiamo regalato la cittadinanza italiana. Viva l’accoglienza alle risorse che ci pagheranno le pensioni. Da Credulonia è tutto, a voi studio.

Leggi tutto

DELINQUENTI MONDIALI

Ti vaccini, ti ammali e muori, liberando la Sacra Terra della tua molesta presenza. I padroni del mondo, invece, si guarderanno bene da farsi iniettare veleni e vorranno anche piloti non vaccinati per il loro jet privati che usano per andare a divertirsi alle nostre spalle.

Leggi tutto

QUEI SACERDOTI PEGGIO DEGLI STESSI DEMONI

Dal diario di Santa Veronica Giuliani:

“Questa notte, dopo lungo travaglio, ho avuto il raccoglimento nel quale il Signore mi ha fatto vedere una moltitudine di Sacerdoti, tutti con abito sacerdotale; ma anche, nel medesimo punto, mi ha fatto comprendere che, fra essi, vi sono molti Giuda e suoi nemici: […]. In un subito, una parte di essi sono divenuti come mostri infernali e peggio che gli stessi demoni.”

Gesù [disse]: “per questi tali, non vi è nessun rimedio, perché di continuo, mi calpestano e mi flagellano». Cosi dicendo, volto tutto severo, ha detto: «Ite, maledetti!». Oh, Dio! In un subito, li ho veduti sparire come densissimo fumo. Quelli, invece, che erano restati con la veste sacerdotale, il Signore li ha benedetti, e li ha confermati padroni del suo Corpo e del suo Sangue (D 1,926).

Leggi tutto

(Pagina 1 di 4)

© I TRIGOTTI & Tutti i diritti riservati & C.F. BGNMLE41D04D969T & Privacy Policy & Informativa Cookies & Credits dpsonline*