MATRIMONIO SENZA SEGRETI. Un uomo d’affari manda un messaggio alla sua donna: “Mia cara moglie: tu comprenderai che ora che hai 57 anni, io ho certe esigenze che tu non puoi più soddisfare. Io sono felice con te, ti considero una moglie meravigliosa e spero che tu non prenderai male il fatto che, quando riceverai questo messaggino, io sarò all’Hotel Comfort Inn con Vanessa, la mia segretaria, che ha 19 anni. Non ti arrabbiare. Sarò a casa prima di mezzanotte”. “Quando l’uomo rientra a casa, trova un foglio sul tavolo: “Caro marito, ho ricevuto il tuo fax e non posso che ringraziarti per avermi avvertita. Approfitto di questa occasione per ricordarti che anche tu hai compiuto 57 anni. Inoltre ti informo che quando tu leggerai questo messaggio, sarò all’Hotel Fiesta con Michele, il mio istruttore di tennis che, come la tua segretaria, ha 19 anni. Visto che sei un uomo d’affari e, in più, sei laureato in matematica, potrai facilmente comprendere che noi due ci troviamo in situazioni simili, ma con una piccola differenza: 19 entra più volte nel 57, rispetto al 57 nel 19… Quindi, non mi aspettare prima di domani. Baci dalla tua donna che ti capisce…”.
Anno: 2017 (Pagina 15 di 29)
ORO O O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.
I TRIGOTTI

And the winner is …….
Ecco il vincitore della prossima Aquila d’oro:
Un’agile presentazione dell’economia in generale e dei problemi economici odierni da pare di un grande economista che avrebbe fatto molto bene al mondo se solo i lacché del diavolo gli avessero permesso di lavovare:
ENCICLICA “ALGARUM VERMORUMQUE AFFLICTATIO”
Le inaudite sofferenze delle alghe e dei vermi, rinchiusi in ambiti ristretti come fosse e pozzanghere non possono essere ignorate dallo sguardo benigno della nostra misericordia nonché amorevole letizia, e richiedono pertanto la nostra paterna cura e benedizione.
Queste creature minacciate dal malvagio espandersi delle miniere di carbone che i bipedi egoisticamente sfruttano per scaldarsi d’inverno, produrre luce elettrica e cucinare la zuppa, sono al centro della nostra paterna sollecitudine.
ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.
I TRIGOTTI

And the winner is …….
Ecco i vincitori della prossima Vipera di latta:
Produttore, regista, attori e tutti gli altri colpevoli del rifacimento BBC di “Testimone d’accusa”.
Segue un brevissimo commento di Emilio Biagini.
Tenebre che regnano in più di un senso, non solo perché lo schermo è buio e l’azione si svolge per lo più nella più impenetrabile oscurità, ma perché l’intera vicenda è immersa in una tenebra morale assolutamente satanica. Nel 1957 si contrapponevano il bene e il male, nel 2016 rimane solo il male, non vi è più un solo personaggio positivo; il male resta impunito e trionfa, e si permette pure di fare la morale, incolpando la “società”, mentre una innocente finisce sulla forca e l’avvocato che si è disperatamente battuto per l’accusato credendolo innocente, finisce suicida perché la moglie gli ha detto che non lo ama più. Per giunta, il suicidio del disgraziato viene banalizzato: egli si addentra camminando nel mare, diventa sempre più piccolo fino a ridursi ad un puntino che si confonde nel paesaggio. Naturale: l’anima non esiste e il corpo si dissolve nel nulla di una natura indifferente.
Sparata propagandistica della UAAR:
“La cattiva notizia è che … [Nome che non va pronunciato invano] … non c’è. La buona è che non ne avete bisogno.”
Variazioni sul tema della sparata:
“La cattiva notizia è che siete asini. La buona è che riuscite a illudervi di essere aquile.”
“La cattiva notizia è che siete già morti. La buona è che non lo sapete ancora.”
“La cattiva notizia è che andrete all’inferno. La buona è che potete illudervi ancora per un po’.”
“La buona notizia è che avete un cancro al cervello. La cattiva è che non è ancora all’ultimo stadio.”
Dedicato alla:
UAAR
Unione Atei Agnostici Razionalisti
ovvero
Unione Asini Arteriosclerotici Rimbambiti
ovvero
Unione Alcolizzati Acerebrati Ridicoli
ovvero
Unione Assatanati Acefali Rinsecchiti
ovvero
Unione Arcidiavoli Arrabbiati Rancorosi
ovvero
Unione Apostati Assatanati Rappezzati
ovvero
Unione Asessuati Abelinati Rincoglioniti
ovvero
Unione Arcaici Atrofizzati Rognosi
ovvero
Unione Artiglianti Azzannanti Ringhianti
SALVATAGGIO. Durante una visita scolastico all’Acquario di Genova, uno dei ragazzi scivola e cade nel mare inquinato del porto. Un visitatore si tuffa coraggiosamente e tira fuori il ragazzo illeso. Il salvatore riceve elogi dai giornali, dal Comune, dalla scuola ma nulla dai genitori. Allora si reca a trovarli, aspettandosi almeno un ringraziamento. Ma il padre del ragazzino, invece, guarda dubbioso il salvatore e dice: “U figgeu u sta ben, ma a berretta dund’a l’é?”
SAN PIETRO E I TRE GRANDI POLITICI. D’Alema, Fassino e Prodi sono in viaggio di Stato e improvvisamente muoiono per un incidente automobilistico. Mentre l’Italia tripudia, i tre salgono alla porta del paradiso e bussano. San Pietro apre e, come li vede li investe: “Razza di mascalzoni, cosa volete qui? Andate all’inferno”. I tre si mettono a piagnucolare e alla fine San Pietro si commuove. “Va bene,” dice “vi faccio entrare a patto che torniate sulla terra a prendermi un cesto di frutta”. I tre obbediscono. Per primo ritorna D’Alema con un cesto di ciliegie e San Pietro gli ordina: “Ora, per penitenza, devi ficcartele tutte nel culo”. Mentre D’Alema esegue, arriva Fassino con un cesto di fichidindia e anche a lui San Pietro ordina di infilarseli nel culo. Mentre i due provvedono alla bisogna, d’un tratto D’Alema si mette a rotolarsi dal ridere. “Cos’hai da ridere, mascalzone”, lo interpella severo San Pietro. “Ma Santità,” risponde D’Alema fra le risate “non vede che c’è Prodi che sta tornando con un cesto di meloni?”.
DAL DENTISTA/1. Un tizio va per la prima volta dal dentista in compagnia della moglie. “Dottore, quanto vuole per un’estrazione?” “100 euro con anestesia e 50 euro senza”. “Va bene, facciamo senza anestesia”. “Che coraggio, bravo!”. “Ma non è mica per me. Adesso, cara, siediti qui e fai la brava”.
DAL DENTISTA/2. Un uomo entra in uno studio dentistico e si presenta alla segretaria, giovane e avvenente dell’odontoiatra. “Vorrei fissare un appuntamento”. La donna consulta l’agenda: “Le va bene venerdì prossimo alle cinque?”. “Magnifico; passo a prenderla io?”.
SESTO FESTIVAL NAZIONALE DI FEDE & CULTURA
VERONA, 15 ottobre 2017
Organizzato dall’editore di Fede & Cultura Prof. Giovanni Zenone.
Relazioni e interventi interessantissimi, del Prof. Ettore Gotti Tedeschi, della Dott.ssa Silvana De Mari, del Prof. Franco Agnoli, del Prof. Stefano Fontana, dell’eurodeputato Lorenzo Fontana, di Mons. Gino Oliosi, della Prof.ssa Maria Bianca Graziosi e dello stesso Prof. Giovanni Zenone.
ALCUNE IMMAGINI








