I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

I Trigotti

Categoria: Humanae litterae (Pagina 2 di 13)

EVANGELO VALTORTIANO E SCIENZE NATURALI – Parte 1a

Emilio Biagini

 

L’EVANGELO VALTORTIANO

E LE SCIENZE NATURALI

 

Parte 1a

Geologia

L’Evangelo come mi è stato rivelato è un libro di sterminata ricchezza e d’incredibile complessità, che contiene innumerevoli profondissime conoscenze umanamente inaccessibili alla Valtorta. Sebbene sia scritto in maniera piana e facile da intendere, tale da recare conforto alle anime semplici, una comprensione veramente completa di esso richiede contributi di innumerevoli specialisti nelle più svariate discipline. Le notazioni accuratissime della Valtorta sono dovute alle raccomandazioni del Divino Maestro che la esortava ad osservare tutto con la massima attenzione. Ubbidiente come sempre, lei faceva come le era stato detto, sebbene quei particolari non la interessassero. Ma, come sempre, il Divino Maestro aveva ragione: le osservazioni dettagliate dovevano provare l’autenticità delle visioni, almeno per coloro che non chiudono gli occhi rifiutando di vedere.

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I BIAGINI: UN CASO LETTERARIO

FACENDO FORZA ALLA NOSTRA NATURALE MODESTIA,

ANDIAMO A PRESENTARE AI NOSTRI 23 LETTORI E MEZZO:

I BIAGINI:

UN CASO LETTERARIO

 

Non è certo frequente trovare una coppia di sposi tutti e due scrittori ed entrambi impegnati sul fronte della letteratura cattolica, non senza una mordente vena satirica.

Eccoci:

 

Non è certo frequente trovare una coppia di sposi tutti e due scrittori ed entrambi impegnati sul fronte della letteratura cattolica, non senza una mordente vena satirica.

Emilio Biagini, nato a Genova, è stato professore ordinario di Geografia all’università di Cagliari. Prima di approdare alla cattedra universitaria e per ingannare il tempo, mentre scaldava i banchi all’università di Genova, ha preso tre lauree (Scienze naturali, Scienze biologiche e Geografia), imparato sei lingue straniere (inglese, tedesco, nederlandese, afrikaans, russo e, senza sua colpa, francese) e vinto sei borse di studio all’estero, fra cui la Fulbright-Hays negli USA. Ma la sua principale vocazione non è mai stata quella del professore universitario. Ciò che gli interessa davvero è fare lo scrittore. Ha pubblicato quattro romanzi (La luce, Genova, 2006; Labirinto oscuro, Roma, 2008; La nuova terra, Verona, 2011; La pioggia di fuoco, Verona, 2012, quest’ultimo insieme alla moglie Maria Antonietta), due volumi di racconti (L’uomo in ascolto, Milano, 2008; Montallegro ed altri racconti, Verona, 2013) e quattro volumi di pièces teatrali satiriche (Saccenti ed altri serpenti, Genova, 2008; Il seme sepolto, Verona, 2009; Satire clericali, Verona, 2014, Gaia: il pianeta sull’orlo di un crisi di nervi, Chieti, 2016) questi due ultimi insieme alla moglie Maria Antonietta). Insieme alla moglie, ha pubblicato il provocatorio testo di storia per ragazzi Le brutte storie, Verona, 2017, che racconta le vicende moderne come si sono davvero svolte non come le raccontano i vincitori e i loro lacché politicamente corretti. Ha ricevuto, nel 2012, il premio letterario “Fede e Cultura” per la narrativa cattolica, e nel 2016 (insieme alla moglie Maria Antonietta) il Premio Putiferio per la Satira, e nel 2017 il premio nazionale “Raccontami la storia” per racconti storici inediti col racconto “I due cecchini”.

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POVERA AGATHA CHRISTIE REINTERPRETATA DA UNA SOCIETA’ ISTERICA

Tenebre che regnano in più di un senso, non solo perché lo schermo è buio e l’azione si svolge per lo più nella più impenetrabile oscurità, ma perché l’intera vicenda è immersa in una tenebra morale assolutamente satanica. Nel 1957 si contrapponevano il bene e il male, nel 2016 rimane solo il male, non vi è più un solo personaggio positivo; il male resta impunito e trionfa, e si permette pure di fare la morale, incolpando la “società”, mentre una innocente finisce sulla forca e l’avvocato che si è disperatamente battuto per l’accusato credendolo innocente, finisce suicida perché la moglie gli ha detto che non lo ama più. Per giunta, il suicidio del disgraziato viene banalizzato: egli si addentra camminando nel mare, diventa sempre più piccolo fino a ridursi ad un puntino che si confonde nel paesaggio. Naturale: l’anima non esiste e il corpo si dissolve nel nulla di una natura indifferente.

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SESTO FESTIVAL NAZIONALE DI FEDE & CULTURA – ALCUNE IMMAGINI

SESTO FESTIVAL NAZIONALE DI FEDE & CULTURA

VERONA, 15 ottobre 2017

Organizzato dall’editore di Fede & Cultura Prof. Giovanni Zenone.

Relazioni e interventi interessantissimi, del Prof. Ettore Gotti Tedeschi, della Dott.ssa Silvana De Mari, del Prof. Franco Agnoli, del Prof. Stefano Fontana, dell’eurodeputato Lorenzo Fontana, di Mons. Gino Oliosi, della Prof.ssa Maria Bianca Graziosi e dello stesso Prof. Giovanni Zenone.

ALCUNE IMMAGINI

Verona 4

Verona 3

Verona 2

Verona 1

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FALSA CHIESA?

FALSA CHIESA?

Falsa Chiesa

Fonte: bergoglionate.tumbler.com

Contrariamente alle nostre abitudini di offrire solo materiale originale, questa volta abbiamo deciso di inserire un documento altrui, del quale doverosamente citiamo la fonte.

E’ con enorme rincrescimento che ci tocca constatare l’aderenza delle profezie della Beata Emmerick qui ricordate all’attuale tragica realtà della Chiesa.

Le profezie della Beata Emmerick sono confermate da non pochi altri veggenti, fra cui Don Bosco e Maria Valtorta.

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IL MISTERO DELL’INCREDULITA’

IL MISTERO DELL’INCREDULITÀ

 

Il mistero dell’incredulità è parte non piccola del mistero dell’iniquità. Non si crede in Dio perché non fa comodo.

La rivelazione del Divino Maestro alla Valtorta non fa comodo, perché urta con certe derive postconciliari ipertradizionaliste, le quali credono di difendere quello che essi pensano sia la “tradizione”, e in questo modo respingono preziose grazie e aiuti dal Cielo, cercando di imporre silenzio a Chi cerca di soccorrerci nel disastro. “State perendo”, dice il Divino Maestro a Maria Valtorta. Se le cose andassero bene, cioè se le anime si salvassero, non ci sarebbe bisogno di aiuti speciali come Medjugorje, Santa Faustina Kowalska e la devozione al Divino Amore, e come la stessa Maria Valtorta.

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SEMPLICI RIFLESSIONI SUL MALE CONNESSE ALLA RIVELAZIONE RICEVUTA DA MARIA VALTORTA

SEMPLICI RIFLESSIONI SUL MALE

CONNESSE ALLA RIVELAZIONE RICEVUTA DA MARIA VALTORTA

Dio potrebbe impedire il male; perché non lo fa?

La vita nel Paradiso terrestre prima che vi entrasse il serpente era certamente idilliaca. Perché Dio non impedì al serpente di entrare? Ce ne dà la chiave la preziosa rivelazione a Maria Valtorta. L’uomo è perfettamente capace di mettersi in tentazione da solo e perdersi anche senza essere tentato del diavolo, perché ha il libero arbitrio al pari degli angeli. Così, senza l’intrusione del serpente, dopo varie generazioni di beatitudine e di pace, gli uomini avrebbero cominciato a pensare di essere simili a Dio per merito proprio, si sarebbero inorgogliti e la Terra avrebbe finito per popolarsi di Luciferi.

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IL LIBRO DI AZARIA (SINTESI)

IL LIBRO DI AZARIA

(SINTESI DEL CAPOLAVORO DETTATO ALLA GRANDE VEGGENTE DAL SUO ANGELO CUSTODE)

Libro di Azaria

1 – Distillati di sapienza

Dobbiamo alla penna della Valtorta un sublime commento teologico alle letture delle Messe festive, ad esclusione dei Vangeli, il commento dei quali è costituito da L’Evangelo come mi è stato rivelato. Quest’opera fu scritta dal febbraio 1946 al febbraio dell’anno successivo, sotto la dettatura di Azaria, angelo custode della veggente, in un tempo di estrema difficoltà per lei, afflitta dalle incomprensioni clericali riguardo alla grande Opera appena terminata. Il volume è corredato da dottissime note del Padre Corrado Maria Berti, dei Servi di Maria, che evidenziano la perfetta ortodossia del testo.

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PECCATI DELLA CHIESA-I VANGELI APOCRIFI

 

“Come la maggior parte degli altri vangeli perduti, anche quello di Tommaso non invita i seguaci di Gesù a diffondere la loro fede nel mondo. Al contrario, il cristianesimo viene presentato come un insieme di ‘insegnamenti segreti’ riservati a una piccola élite di iniziati, ed è questo il motivo per cui la maggior parte dei vangeli perduti sono indicati collettivamente come gnostici. Il termine ‘si riferisce alla ‘conoscenza rivelata’ disponibile soltanto per coloro che hanno ricevuto un insegnamento segreto da un rivelatore celeste’. Per usare le parole del vangelo di Tommaso: ‘49) ‘Beati i solitari e gli eletti’ e ‘Io rivelo i miei misteri a coloro che sono degni dei miei misteri’.” (pp. 60-1).

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PECCATI DELLA CHIESA-I SECOLI BUI

Queste frasi furono pubblicate in un capitolo, dal titolo “La prigione del dogma cristiano”, di un best-seller intitolato The Discoverers (Gli scopritori) (1983). L’autore non era uno scrittore qualunque, ma Daniel J. Boorstin (1914-2004), già professore presso l’università di Chicago, poi bibliotecario del Congresso e storico presso la Smithsonian Institution. Nel corso della sua prestigiosa carriera, Boorstin fu pure insignito del Premio Bancroft e del Premio Pulitzer, onorificenze legate alla sua posizione sui dannosi effetti della Chiesa cattolica sulla cultura classica. Per molto tempo, è stata opinione comune che, dopo la caduta di Roma, l’Europa si sia trascinata attraverso un millennio di ignoranza, millennio che (p. 107) finì con l’essere noto come “Secoli Bui” (e talvolta “Età della Fede”). Il celebre storico di Cambridge J.B. Bury (1861-1927) osservò che quando l’imperatore Costantino abbracciò il cristianesimo “ebbe inizio un millennio in cui la ragione fu incatenata, il pensiero schiavizzato e il sapere non progredì. E l’illustre William Manchester (1922-2004) descriveva questo periodo come “un’era di incessanti guerre, corruzione, illegalità, ossessione per strani miti e una quasi impenetrabile irrazionalità (…). I Secoli Bui furono una desolazione sotto ogni aspetto.” (p. 108).

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