I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

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DAL MONDO DELLA MEDICINA. TERZA LEZIONE

LA SINDROME PPC

Abati, Padri superiori e Padri provinciali sono preoccupati dinanzi all’insorgere, nei più popolari fra i confratelli, di una strana e prima sconosciuta malattia: la PPC (pauperofilia parossistica compulsiva).

Il sintomo principale è una violenta tendenza di taluni frati a soccorrere i poveri, senza previa autorizzazione superiore.

Il malato importuna continuamente i ricchi, facendosi dare cospicue somme di denaro, che poi improvvidamente dona ai poveri, senza consegnare il pizzo al convento.

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DAL MONDO DELLA MEDICINA. SECONDA LEZIONE

LA SINDROME SGR

La Sacra Gerarchia segnala il pericoloso insorgere della sindrome SGR (sgranamento di rosari), che pare colpisca soprattutto i cosiddetti fedeli restii alle messe con le chitarre e propensi a negare l’otto per mille.

Il malato preferisce pregare sgranando  rosari per ottenere preti e prelati che facciano il loro dovere.

La prognosi è quasi sempre infausta per le casse clericali.

La terapia consigliata è il sequestro e la distruzione dei rosari, e la chiusura delle chiese, salutare misura per la quale si può contare sull’assistenza del regime massonico-laicista, cristianadulto, specie in occasione di allarmi sanitari debitamente propagandati e gonfiati.

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DAL MONDO DELLA MEDICINA. PRIMA LEZIONE

LA SINDROME DLC

Grave preoccupazione ha destato nei membri più avveduti ed aperti della Sacra Gerarchia l’insorgere di una malattia di particolare virulenza: la DLC (Dio Li Creò, sottinteso “Maschio e Femmina”).

Il sintomo principale è una violenta tendenza a carattere epidemico, diffusa tra l’imbecilgente laica, gli sgranarosari con la faccia da sottaceto e simili rifiuti dell’umanità, a pretendere perentoriamente che la famiglia sia esclusivamente formata da due strani esseri noti come uomo maschio e donna femmina, nonché dei piccoli mostriciattoli da essi generati ad aggravare la sovrappopolazione del pianeta.

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CADUCITÀ DEL MONDO E SPERANZA CRISTIANA reloaded

Alcuni esempi dalla letteratura tedesca.

Friedrich Spee von Langenfeld
(Kaiserwerth, Düsseldorf 1591 – Treviri 1635)

Eingang zu diesem Büchlein, Trutz-Nachtigall genannt

Wann Morgenröt sich zieret
mit zartem Rosenglanz
und sittsam sich verlieret
der nächtlich Sternentanz:
gleich lüstet mich spazieren
im grünen Lorbeerwald,
allda dann musizieren
die Pfeiflein mannigfalt.
Die flügelreichen Scharen,
das Federbüschlein zart,
in süßen Schlag erfahren,
noch Kunst, noch Atem spart,
mit Schnäblein wohlgeschliffen
erklingen’s wunderfein,
und frisch in Lüften schiffen
mit leichten Rüderlein.
Der hohle Wald ertönet
ob ihrem krausen Sang:
mit Stauden stolz gekrönet
die Kluften geben Klang.
Die Bächlein krumm geflochten
auch lieblich stimmen ein,
von Steinlein angefochten
gar süßlich sausen drein.
Die sanften Wind in Lüften,
auch ihre Flügel schwach,
an Händen, Füss und Hüften
erschüttlen mit Gemach
da sausen gleich an Bäumen
die lind gerührten Zweig,
zur Musik sich nit säumen;
o wohl der süßen Streich!
Doch süßer noch erklinget
ein sonders Vögelein,
so seinen Sang vollbringet
bei Mond- und Sonnenschein.
Trutz-Nachtigall mit Namen
es nunmehr wird genannt,
und vielen, Wild und Zahmen,
obsieget unbekannt.
Trutz-Nachtigall man’s nennet,
ist wund von süßem Pfeil:
die Lieb es lieblich brennet,
wird nie der Wunden heil.
Geld, Pomp und Pracht auf Erden,
Lust, Freuden es verspott,
und achtet’s für Beschwerden,
sucht nur den schönen Gott.
Nur klingelt’s aller Orten
von Gott und Gottes Sohn,
und nur zu’n Himmelpforten
verweiset’s allen Ton:
von Bäum’ zu’n Bäumen springet,
durchstreichet Berg und Tal,
in Feld und Wäldern singet,
weiß keiner Noten Zahl.
Es tut gar manche Fahrten,
verwechselt Ort und Luft:
jetzt findet man’s im Garten
betrübt an hohler Kluft;
bald frisch und freudig singlet
zusam’t der süßen Lerch,
und loben Gott, umzinglet
den Öl- und andern Berg.
Auch schwebet’s auf den Weiden
und will bei’n Hirten sein,
da Cedron kommt entscheiden
die grünen Wiesen rein;
tut zierlich sammen raffen
die Verslein in Bezwang
und setzet sich zu’n Schafen,
pfeift manchen Hirtensang.
Auch wieder da nit bleibet,
sich’s hebt in Wind hinein,
die leere Luft zertreibet
mit schwanken Federlein:
sich setzt an grober Eichen
zur schnöden Schädelstatt;
will kaum von dannen weichen,
wird Kreuz noch Peinen satt.
Mit ihn will mich erschwingen
und manchem schwebend ob
den Lorbeerkranz ersingen
in deutschem Gotteslob.
Dem Leser nicht verdrieße
der Zeit und Stunden lang:
hoff ihm es noch ersprieße
zu gleichen Zither-Sang.

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MERAVIGLIE DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA

MERAVIGLIE DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA

Il preservativo colabrodo.

L’ibernazione dei malati terminali in attesa che la medicina risolva il loro piccolo problema.

Le e-mail fra i vari centri meteo per mettersi d’accordo su come taroccare i dati a maggior gloria del riscaldamento globale.

Le misure contro il riscaldamento globale causato dall’uomo con le sue macchine. Per Marte e gli altri pianeti, che si stanno scaldando pure loro, cosa facciamo?

La spedizione di soccorso per salvare gli scienziati rimasti bloccati dai ghiacci mentre studiavano lo scioglimento dei ghiacci antartici.

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ORO O LATTA (T34)

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA

Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

And the winner is …….

Ecco il vincitore della nuova Aquila d’Oro:

il film “T34” di Aleksey Sidorov, con Aleksandr Petrov, prodotto da Mars Media Entertainment nel 2018.

Segue una recensione di Emilio Biagini.

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ONORIFICENZE REPUBBLICANE

RUOLINO D’ONORE DELLE ONORIFICENZE REPUBBLICANE

 Merdaglia d’oro al valor civile alla compagna Pasionaria Firmaioli

Intrepida insegnante, animatrice della sessantottotardìa, firmataria di tutte le petizioni contro la meritocrazia, il nozionismo, la disciplina scolastica e l’uso eccessivo di acqua e sapone, si spingeva fin sul tetto della scuola nel lodevole intento di issarvi la bandiera arcobaleno e, colta da improvviso capogiro, si immolava gridando: “Meglio ignoranti che omofobi!” Fulgido esempio di coerenza didattica e di dedizione al dovere fino al supremo sacrificio.

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LE DOMANDE DI PIERINO

“Papà, che differenza c’è tra un cobra e una banca?” “Che il cobra non attacca l’uomo se non è provocato.”

“Papà, cos’è la democrazia?” “Zitto, zitto, Pierino, che non ti senta nessuno.”

“Papà, ma Adamo ce l’aveva il genere?” “Pierino, smettila con le domande pericolose.”

“Papà, perché quel seminario è vuoto?” “Perché è scappata la Fede.”

“Papà, come mai i frati che hanno il seminario pieno sono perseguitati?” “Per l’invidia di quelli che hanno il seminario vuoto.”

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L’INCONTRO ECUMENICO

Obbedendo gioiosamente alla paterna nonché apostolica esortazione della Sacra Corona, il vecchio parroco don Tanfurio ospitò in canonica un giovane rifugiato, di quelli che il Quarto Reich ci ordina di andare a prendere nei dintorni di Pantelleria. L’ospite era molto pio e pregava regolarmente cinque volte il giorno rivolto alla Mecca, e storceva il naso disgustato ogni volta che la perpetua a pranzo gli offriva dell’ottimo prosciutto.

Ben presto, valendosi della generosa legge politicamente corretta, del “ricongiungimento familiare”, il gradito ospite fece arrivare le sue quattro mogli, un po’ di suocere e uno stuolo di bambini che rallegrarono la tetra canonica coi loro rumorosi giochi. Un giorno il vecchio don Tanfurio sfiorò con una carezza il capo di uno dei piccoli. Il grazioso frugoletto si mise immediatamente ad urlare che l’infedele l’aveva “toccato” e l’intera famiglia ospite si riversò sul parroco e sulla perpetua riempiendoli di sganassoni.

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LA RELIGIONE DI DON STRAPIRIO

“Mi dica, don Strapirio, cosa devo fare per non andare all’inferno?” “Macché inferno, l’inferno non esiste.”

“Ma don Strapirio, allora gli innocenti, quelli della strage, saranno in Paradiso insieme a Erode?” “Bisognerà pure che stiano da qualche parte, ammesso che siano esistiti.”

“Don Strapirio, quand’è che ci si deve pentire?” “Quando si sa qualcosa e si va alla polizia vuotare il sacco per avere una diminuzione di pena.” “Ma io volevo dire nel Sacramento della Confessione…” “Quale sacramento?”

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