Categoria: Ridicularia (Pagina 15 di 52)

(Iena ridens)
“Supereminenza, nell’Islamistan hanno sgozzato altri duecentocinquanta cristiani.” “Parli piano, non vorrà mica turbare l’atmosfera del dialogo?”
“Supereminenza, in Turbidistan hanno decapitato altri duecento cristiani…” “Non mi secchi adesso. Sto preparando l’omelia di apertura al congresso dei transgender.”
Incontro ecumenico. La Supereminenza: “Cari fratelli, preghiamo per la fratellanza universale e l’ambiente.” Il rabbino: “Preghiamo per la pace in Medio Oriente.” Il mullah: “Che Allah misericordioso ci conceda di sterminare tutti gli infedeli”. Il segretario della Supereminenza: “Ma ha sentito cos’ha detto?” La Supereminenza: “Sì, ma chi sono io per giudicare?”

— Voglio due paia di guanti — disse il distinto cliente, entrando nell’elegante negozio di confezioni.
— Subito, signore, — rispose premuroso il commesso — abbiamo anche, in offerta, una grande varietà di calzini.
— Non mi servono, — affermò orgogliosamente il cliente — ai piedi metto i guanti. Sono un evoluzionista darwiniano, cosa crede?
ORAZIA
IL POLITICO PROGRESSISTA E DEMOCRATICO
Il politico progressista e democratico conclude il comizio gridando: “Non vogliamo razzismo, non tolleriamo l’omofobia, abbasso la transfobia.” Conclusa la sparata, mentre si avvicina alla lussuosa auto blu, gli si avvicina un africano male in arnese, supplicandolo: “Tu aiuta me, io fuggito mio paese dove noi ghei lapidano.” Il politico progressista: “Sciò, pussa via, brutto fin… neg…”
ORAZIA

ULTIME NOTIZIE
L’OMS sconsiglia i contatti dei gomiti per salutarsi perché sono sotto il limite del distanziamento.
Meglio salutare con la mano sul cuore.
In alternativa, una mano alla cintura, una mano alla cabeza e un movimento sexy.
Se invece è proprio necessario un contatto, è preferibile un calcio in culo purché la lunghezza della gamba dall’inguine alla pianta del piede non sia inferiore al metro.
Per i più scorbutici è consentito non salutare e mandare direttamente a fanculo l’interlocutore.

Nella repubblica pecoresca i sudditi erano singolarmente disabituati a difendersi. La lunga notte dello statalismo li aveva abituati a un atteggiamento passivo. Guai a sfiorare un ladro entrato in casa, guai a detenere una qualsiasi arma e doppio guai a usarla. Da quando il Grande Pazurko del centro di comando pecoresco si avvide che negli altri ovili imperversavano le dottrine dell’ambientalismo e della bandiera arcobaleno, si impegnò a propagandarle tra il pecorume del proprio ovile, usando a tutto spiano il feticcio parlante presente in ogni casa e vomitante spazzatura da cento canali a colori. “L’ha detto la televisione”, belavano le pecore, ad indicare che aveva parlato l’Oracolo.

Mancini aveva ragione. Ha fatto solo male a scusarsi di fronte alle urla isteriche dei covidioti.
Bisogna essere cretini o in malafede, o tutt’e due, per non vedere che la “pandemia” è fabbricata a tavolino, che si tratta di terrorismo mediatico-sanitario, che la reazione frenetica alla “pandemia” ha fatto e sta facendo molto più danno della malattia stessa.
La strategia dei delinquenti è la solita: il terrore, facile ad ottenersi avendo il controllo dei mass media. Solo insulti a chi non ci casca, come in tutte le dittature.
CAUSE DI MORTE NEL MONDO
dal 1° Gennaio al 1° Maggio 2020
Coronavirus: 237.469 (DATI GONFIATI) (età media: 82)
Suicidi: 357.785
Incidenti Stradali: 450.388
Cancro: 2.740.193
Malattie infettive: 4.331.251
Aborti: 14.184.388
Dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
Ed ecco come gonfiano le statistiche:
“Salme in attesta di referto” e “Indeterminato” da considerarsi “Positive” al Covid: istruzioni ufficiali.
“Ah, come mi dà fastidio questa luce rossa che mi lampeggia davanti. Diventa sempre più molesta. Non ne posso più…” si lamentava l’uomo.
“Va dal medico e senti cosa ti dice”, lo consigliava la moglie.
“Ma no, ma no, quello è un fascista: mi è antipatico, non me ne fido per niente.”
Tre giorni dopo però la luce rossa lampeggiante era diventata così insopportabile che l’uomo si decise infine a consultare il medico, che diede questo responso:
“Vede, è semplicissimo. Lei deve attingere due bicchieri di acqua di fogna e berli. Vedrà che il suo disturbo passerà.”
L’OSCURO MONACHELLO
Racconto d’ottocentesca fattura dedicato a nonna Speranza
In un caldo pomeriggio di tarda estate alcuni anni orsono, chi si fosse affacciato al verone dell’avita residenza prospiciente l’affollata arteria centrale della pulsante metropoli, avrebbe potuto discernere la tremolante figura di un esile monachello alto neppure un metro e mezzo, che avanzava a fatica tra la folla cercando di non pestarsi la lunghissima barba. Tutto il suo portamento periclitante denunciava l’età ormai prossima al compimento del secolo e le maceranti notti trascorse in preghiera.




