
La palude di mondialismo satanico in cui ci troviamo è tipica dell’Apocalisse che si sta sempre più rivelando.
Ci permettiamo quindi un amichevole consiglio a tutti, anzi un duplice consiglio:

La palude di mondialismo satanico in cui ci troviamo è tipica dell’Apocalisse che si sta sempre più rivelando.
Ci permettiamo quindi un amichevole consiglio a tutti, anzi un duplice consiglio:

Maria Valtorta ha subito ignobili persecuzioni da parte di una gerarchia insensibile e avida, che pretendeva di spacciare la rivelazione da lei avuta come opera semplicemente umana, in modo da poterla sfruttare commercialmente. I capi Serviti di allora progettavano persino di trarne dei film. La grande veggente fu denunciata al Sant’Uffizio, che non si è mai mosso senza una denuncia, da un Servita d’alto rango, il cui nome è ignoto. Maria Valtorta lo conosceva, perché dal suo letto di paralitica tutto sapeva grazie al Divino Maestro, ma, caritatevolmente, lo tacque nel suo epistolario con Madre Teresa Maria, che rappresenta una delle più importanti raccolte di documenti di quanto la Valtorta ebbe a soffrire proprio a causa del clero. L’alto gerarca era stufo di essere supplicato da un giovane confratello che cercava di intercedere per la veggente, paralizzata, malata, perseguitata e in ristrettezze finanziarie. Tentata dal diavolo di pubblicare a proprio nome, ciò che avrebbe risolto i problemi economici di lei, e avrebbe acquietato i farisei che la perseguitavano, Maria Valtorta, eroicamente, resistette. La conseguenza della vile denuncia fu la vergognosa messa dell’Opera valtortiana all’Indice. Si sa per certo che i prelati del Sant’Uffizio si pentirono della messa all’Indice subito dopo, e l’Indice stesso venne immediatamente abolito, sia pure con una curiale piroetta salvafaccia che pretendeva che conservasse ugualmente un qualche valore. Ma se valeva ancora, perché abolirlo? Dov’è finito il sì-sì-no-no, al di fuori del quale vi è solo opera del demonio?
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Salve, sono un prete cattolico. Noi non ci sposiamo (finora). Ma questo non vuol dire che non troviamo modo di esercitarci sul lato A e soprattutto su quello B. Nostro compito è assistere i poveretti, costruire ponti non muri perché entrino tanti bei negroni muscolosi e appetitosi, e predicare la misericordia per tutti senza condannare mai nessuno perché perfino Giuda Iscariota potrebbe essersi salvato. Gli unici da condannare sono gli sgranarosari e certi nostri colleghi che insistono coi dubia, con le lagne latine e col Vangelo, mentre non si sa cosa abbia detto quello là, dato che non c’erano registratori.
Leggi tuttoIn Apocalisse, Caeli enarrant gloriam Dei, Humanae litterae, Libri
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RINO CAMMILLERI (2023) Il manuale del diavolo, Siena, Cantagalli, € 23,00.
Uno splendido concentrato di umorismo ammanta e rende gradevole un argomento serissimo, addirittura tragico: le debolezze umane e gli infiniti modi mediante i quali i demoni le sfruttano per precipitare gli uomini nella dannazione.
Come avverte lo stesso Autore, questo testo si richiama alle Lettere di Berlicche del grande C. S. Lewis, ma di gran lunga lo supera in efficacia e incisività. I motivi? Anzitutto è più esaustivo: non si limita alla vicenda triangolare fra il demonio maestro, il demonio apprendista e la vittima designata, ma spazia su una vastissima gamma di casi, fornendo un panorama ricchissimo dell’operato demoniaco.
Leggi tuttoIn Caeli enarrant gloriam Dei, Caeli enarrant gloriam Dei, Humanae litterae
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Questo dettò il divino Maestro alla santa veggente Maria Valtorta (volume I Quaderni dal 1945 al 1950 Paragone fra le due Passioni, quella di Cristo stesso e della sua fedele Portavoce, pp. 532-562):
“Pochi amici ha [Maria Valtorta], e quelli soprattutto fra i laici. Ma lei non perirà, né perirà l’Opera, sulla quale vegliano Cristo e la Sua Madre Santissima. Lei continui ad amare i suoi persecutori, che non l’hanno compresa e non la vogliono comprendere. Essi hanno voluto chiudersi in una tomba, spiriti morti e putrescenti. La tomba non è ancora chiusa, nella speranza che possano essere sanati e risorgere. Se questo non avverrà, avranno punizione eterna e terribile.”
Leggi tuttoVALTORTA M. (1985) “Il parallelo tra le due Passioni”, contenuto nel quaderno n. 120, pubblicato nel volume I quaderni dal 1945 al 1950, pp. 532-562

Questo complesso dettato costituisce un documento a sé stante, nel quale Gesù svolge un serrato confronto fra la Sua Passione, che ebbe inizio fin dalla Sua nascita e quella della Valtorta, che soffrì volontariamente per amore di Dio e delle anime fin dalla più tenera età, fu fedele fino alla fine, fu tradita da quelli che avrebbero dovuto comprenderla e amarla. Suoi carnefici furono i membri dell’Ordine Servita che si accostarono a lei con curiosità non buona, la tentarono in ogni modo, la perseguitarono, insultarono e calunniarono, fino ad imporle una croce che Gesù non le aveva destinato. Pochi amici ha, e quelli soprattutto fra i laici. Ma lei non perirà, né perirà l’Opera, sulla quale vegliano Cristo e la Sua Madre Santissima. Lei continui ad amare i suoi persecutori, che non l’hanno compresa e non la vogliono comprendere. Essi hanno voluto chiudersi in una tomba, spiriti morti e putrescenti. La tomba non è ancora chiusa, nella speranza che possano essere sanati e risorgere. Se questo non avverrà, avranno punizione eterna e terribile. Ma lei preghi come Cristo perché le pecore smarrite tornino all’Ovile e vi sia un solo Ovile e un solo Pastore, e i diletti di ora e di sempre saranno dove lei stessa sarà, in Paradiso.
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Caro Papa Francesco, ammiro moltissimo il modo nel quale reggi il timone della navicella e in particolare ti sono molto grato per la tua preoccupazione affinché la gente non venga spaventata prima del tempo. Così dai modo a me di terrorizzarla a tempo debito, quando sarà troppo tardi. Con profonda stima e simpatia. Un rovente abbraccio e a presto.

Firmato: Belzebù
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Avevano cercato di farlo sparire anche dall’usato.
Conteneva l’articolo imbarazzante (per i massoni) di Giulio Di Vita, dal titolo “Finanziamento della spedizione dei Mille”, dal quale si apprendeva la sordida storia dei fondi massonici usati per corrompere le alte gerarchie militari del Regno delle Due Sicilie e spianare la strada all’avventuriero Garibaldi. Naturalmente i fratelloni anglosassoni pretesero la restituzione del denaro e il governo dell’Itaglietta pagò, con i soldi dei sudditi, settuplicando i gravami fiscali, fra l’altro con la geniale tassa sulle dimensioni delle finestre e quella sul macinato. Ecco quindi finestre piccolissime dalle quali entrava pochissimo sole e tanta tubercolosi, e fame, tanta fame perché il grano era alle stelle.
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Continuate pure a promuovere darwinismo, ambientalismo, gender, terrore mediatico-sanitario, continuate pure ad insultare, calunniare, perseguitare, infangare i seguaci di Cristo e i legittimi rappresentanti del popolo italiano.
Leggi tutto(Pagina 3 di 4)







I Trigotti
"ASSOLUTAMENTE FONDAMENTALE QUANTO HA SCRITTO IL CARDINALE SARAH SULLA SITUAZIONE ATTUALE DELLA ..."
I Trigotti
"È stato sommamente gratificante compiere questo piccolo lavoro di traduzione in cambio di ..."
I Trigotti
"ULTERIORE SIGNIFICATIVA AGGIUNTA Dal Diario di S. Faustina Kowalska VI Quaderno, Cap. I 13-XI-1938 "Mentre stavo per ..."
I Trigotti
"ALTRA SIGNIFICATIVA AGGIUNTA: Dal Diario di S. Faustina Kowalska IV Quaderno, Cap. I 19-IX-1937 “Oggi li Signore ..."
I Trigotti
"E magari non fosse vero. "
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