I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

Tag: mondialismo (Pagina 4 di 6)

LA CECITÀ DELL’OCCIDENTE

BASILE, E. (2015) L’Occidente e il nemico permanente, Paper First (ebook).

Recensione:

Il suicidio dell’Europa fu determinato dalla scelta dell’impero britannico di fermare la crescita dell’impero tedesco (prima guerra mondiale). Il bastone di comando passò agli Usa (un impero più giovane seppur travestito da repubblica). Da tale guerra suicida nacque un nuovo nemico: il comunismo. Il brutale maltrattamento della Germania dopo la sconfitta aprì la via all’ascesa di Hitler e alla nuova guerra mondiale.

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LE BUGIE DELL’ECONOMIA

MALVEZZI V. (2002) Le mostruose bugie dell’economia, dette perché l’ignorante rimanga schiavo, Edizioni il Punto d’Incontro (ebook).

Recensione:

Dalla televisione scaturisce flusso continuo di menzogne, e si sa che una menzogna ripetuta abbastanza volte diventa la verità, come insegna Goebbels. L’unico rimedio di fronte al fiume di menzogne che quotidianamente ci assale è gettare via la televisione. Un grande inganno televisivo è: “Siamo in ripresa”. Su cosa si basa questa bufala? Il piccolo schermo la propaga con immagini di supermercati pieni e di gente che compra. Ma non dice che il 60% di quanto da noi consumato viene dall’Asia, e i nostri consumi aumentano la ricchezza orientale.

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CORSI DI LINGUA RUSSA

CORSI DI LINGUA RUSSA A CONFRONTO

Esaminare i corsi di lingue straniere permette di rilevare interessanti implicazioni sociali. Ad esempio, recenti corsi di lingua olandese esprimono in modo sconcio il digrignare femminista che insulta il sesso maschile ad ogni piè sospinto, mentre corsi di afrikaans dell’epoca dell’apartheid sprizzano disprezzo per tutto il resto del mondo. Di grande interesse è il mutare delle prospettive sociali evidente nei corsi di lingua russa col passare del tempo.

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TEMPI GRAMI

MENU DEL BAR “TEMPI GRAMI” – VIA DELLA SFIGA, 17

Insalata alla Bergoglio: frullato di indietristi e sgranarosari con sangue di Giuda.

Panino “Tempi grami”: due fettine di pane stantio con lo scontrino in mezzo.

Cocktail Monti: acqua sporca, colorante, spruzzo di fiele, agitato non mescolato.

Caffè Fornero alla lacrima: fondi neri riciclati di caffè, spine di scorfano, lacrime di coccodrillo.

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PRESTO RISOLTO

Emilio Biagini

Una stanza tipo ufficio. Scrivania, poltrona, telefono.

Personaggi:
Il MAESTRO;
il TIRAPIEDI.

TIRAPIEDI (entra con le braccia alzate in segno di estrema disperazione) — Maestro, maestro, una catastrofe.
MAESTRO — Che c’è?
TIRAPIEDI — È morto, è morto.
MAESTRO — Chi è morto?
TIRAPIEDI — Che disastro, è morto, è morto.
MAESTRO — Ma chi è morto, accidenti?
TIRAPIEDI — Il marxismo, maestro, è morto.
MAESTRO — Morto? Ma se due minuti fa stava benissimo.
TIRAPIEDI — Eppure è lungo stecchito.
MAESTRO — Ma se la teoria della transizione funzionava così bene.
TIRAPIEDI — Lo so, però all’improvviso la transizione è andata storta.
MAESTRO — Vuol dire che invece di transìre dal capitalismo al socialismo …….
TIRAPIEDI — Abbiamo transìto alla rovescia, dannazione.
MAESTRO (facendo l’atto di tirare il collo a qualcuno) — Ci dev’essere un traditore. Bisogna scovarlo.
TIRAPIEDI (torcendosi le mani) — Proprio ora che avevo il concorso. A chi la daranno la mia poltrona, adesso?
(squilla il telefono)
MAESTRO — Pronto. Ah, è lei, Eminenza.
TIRAPIEDI — Chi è?
MAESTRO — È l’Eminenza.
TIRAPIEDI — Ah …….
MAESTRO — Si, ho sentito, Eminenza… Me l’hanno appena comunicato, Eminenza ……. Chi penserà adesso ai poveri, Eminenza?… Mah? Anche noi siamo preoccupati, Eminenza… Grazie della telefonata, Eminenza… Lei è molto buono, Eminenza… Grazie, Eminenza… La sua solidarietà ci rinfranca, Eminenza… (depone la cornetta) Era l’Eminenza… l’Arci-Vescovo, il Vescovo dell’Arci.
TIRAPIEDI — E adesso?
MAESTRO — Bisognerebbe avere notizie più precise.
TIRAPIEDI — Io so tutto.
MAESTRO — Cosa ne vuol sapere? Non sono io il Maestro? Ci diamo delle arie? Ohi, giovanotto .…….
TIRAPIEDI — Ma io ho assistito all’incidente.
MAESTRO — Che incidente?
TIRAPIEDI — Gli è caduto un muro in testa.
MAESTRO — Un muro?
TIRAPIEDI — Era il muro che doveva servire a tener dentro i polli, e invece…
MAESTRO — Ha sofferto molto?
TIRAPIEDI — Non credo. È stato tutto così all’improvviso.
MAESTRO — Dove l’hanno portato?
TIRAPIEDI — All’obitorio.
MAESTRO — Mi viene un’idea. Io sono uno specialista di obitori.
(compone un numero telefonico)
TIRAPIEDI — Lei è grande, maestro.
MAESTRO — Pronto, obitorio… mi passi il dottor Dinamo… Dottor Dinamo, c’è da lei un ospite molto rosso… In che posizione?… Orizzontale, credo…  Sì? ……. L’ha visto… Cosa dice, è molto brutto?… Ma no, ma no, è tutta questione di abitudine… Senta, noi abbiamo un problema… Tutti hanno problemi, sì… Però noi ne abbiamo uno molto grosso… Senta, dovremmo organizzare il funerale… Ma non un funerale qualsiasi, lei m’intende?… Un funerale con sorpresa…
TIRAPIEDI — Devo preparare la lista degli invitati?
MAESTRO — Sì, sì, prepari, prepari… No, non intendevo il caro estinto… Stavo parlando col mio collaboratore… Senta, Dinamo… Lei s’intende di elettricità, no?… Appunto… Ora, ha presente l’imbalsamatore?… Quello che lavora per il museo di storia naturale… Vicino al fabbricante di bare… Ecco, ora mi segua… Bisognerebbe fare un’imbalsamazione flessibile… Sì, flessibile… Che possa piegare gambe e braccia… No, non tanto… basta un po’… E poi… e poi entra in scena lei… Vedo che ha già capito… Sì, con un po’ di elettronica e un accumulatore… Lo facciamo muovere come se fosse vivo… Così all’improvviso si alza dalla bara e fa una bella sorpresa a tutti… Chi vuole che se ne accorga?… Malamente si muoveva anche da vivo… La faccia? Ma cadaverica l’ha sempre avuta… Ecco, bravo, una bella mummia meccanica… Domani vengo a vedere… Quanto ci vorrà?… Di tempo, voglio dire… Ah, bene, un paio di giorni… Per la spesa non si preoccupi… Paga il partito… Bene, bene… A presto, allora… Saluti in famiglia… Presenterò… Arrivederla… Ecco fatto.
TIRAPIEDI — Tutto a posto?
MAESTRO — Ancora no.
TIRAPIEDI — Cosa manca?
MAESTRO — Ci vuole il piano mimetico e la campagna pubblicitaria.
TIRAPIEDI — Che piano mimetico?
MAESTRO — Prima di tutto bisogna cambiare un po’ di nomi, di sigle e di simboli.
TIRAPIEDI — Perché?
MAESTRO — I polli devono credere che tutto sia cambiato.
TIRAPIEDI — Capito.
MAESTRO — Poi, per la pubblicità, bisogna trovare un capro espiatorio.
TIRAPIEDI — Cos’è un capro espiatorio?
MAESTRO — Qualcuno da odiare.
TIRAPIEDI — Ah.
MAESTRO — L’odio è una lente d’ingrandimento.
TIRAPIEDI — Per vedere cosa?
MAESTRO — Non serve a vedere.
TIRAPIEDI — E allora…
MAESTRO — Serve da specchio ustorio.
TIRAPIEDI — Che cosa?
MAESTRO — Concentra i raggi e brucia, cretino.
TIRAPIEDI — E chi dobbiamo bruciare?
MAESTRO — Qualcuno che distolga l’attenzione dal caro estinto.
TIRAPIEDI — Per esempio?
MAESTRO — Qualche antipatico non allineato che pretende di entrare in politica senza il nostro permesso.
TIRAPIEDI — A che scopo?
MAESTRO — Nessuno vedrà se lui ha qualche problema di movimento.
TIRAPIEDI — E poi?
MAESTRO — E poi la gente ci seguirà.
TIRAPIEDI — Dove le attacchiamo il cavo di rimorchio?
MAESTRO — Al naso.
TIRAPIEDI — Il punto più adatto. Lei è un genio, maestro.
MAESTRO — Niente paura. Situazione sotto controllo. Non è successo niente.
TIRAPIEDI — Tutto come prima?
MAESTRO — Certo.
TIRAPIEDI — Allora possiamo stare tranquilli?
MAESTRO — Tranquillissimi.
TIRAPIEDI — Le poltrone sono al sicuro?
MAESTRO — Sicurissime.
TIRAPIEDI — E il mio concorso?
MAESTRO — Niente paura, le dico.
TIRAPIEDI — Che sollievo.
MAESTRO — Plus ça change, plus c’est la même chose.
TIRAPIEDI — Perché parla tedesco?
MAESTRO — È sempre ben tenersi in esercizio.
TIRAPIEDI — E la rima?
MAESTRO — Col funeral, non fine, ma un inizio.
TIRAPIEDI — Lei è immenso, maestro.

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LA VERITÀ SALTA SEMPRE FUORI

I vaccini (sieri) sono sicuri, belli e simpatici.

Non ti vaccini, ti ammali, fai ammalare e muori.

Le case grandi farmaceutiche sono dirette da filantropi che operano senza fini di lucro.

POI PERÒ LA VERITÀ SALTA FUORI LO STESSO:

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MASSONERIA EBRAICA

L’alta massoneria ebraica dimostra quanto ci ama.

Traduzione:

Nasconderemo sempre a loro la verità divina, che siamo tutti una cosa sola. Non devono mai saperlo! Non devono mai sapere che il colore è un’illusione, devono sempre credere di non essere uguali. Goccia a goccia, goccia a goccia, faremo avanzare il nostro obiettivo. Ci impadroniremo delle loro terre, risorse e ricchezze per esercitare controllo su di essi. Li inganneremo perché accettino leggi che li deruberanno di quel poco di libertà che hanno. Organizzeremo un sistema monetario che li imprigionerà per sempre, mantenendo loro e i loro figli in debito.

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ORO O LATTA (TINACCI MOSSELLO, POLITICA DELL’AMBIENTE)

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA

Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

And the winner is …….

Ecco il vincitore della prossima Vipera di latta, anzi di una triplice Vipera di latta:

MARIA TINACCI MOSSELLO (2008) Politica dell’ambiente: analisi, azioni, progetti, Bologna, Il Mulino

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DIRIGENTI EUROPEI

È evidente che Putin ci conosce bene: “I dirigenti europei non sono che dei lacché ma dei traditori verso i loro popoli.”

Commento: Li ha resi tali l’isterico, ossessivo imperialismo yankee e la follia europea di inimicarsi la Russia, la quale non ha mai invaso l’Europa ma è stata invece più di una volta invasa dagli europei (e sul suo territorio li ha sempre sconfitti).

Agli europei non resta che trascinare il traballante carro yankee, in attesa che crolli loro addosso.

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RADICI SATANICHE DELLA RIVOLUZIONE

Non è un caso che gli slogan rivoluzionari, nella loro brutale semplificazione, facciano presa sulla gente poco abituata alla riflessione. Ma si rivelano pieni di inganno satanico non appena si cerchi di riflettere su di essi.

La prima rivoluzione è stata la falsa Riforma protestante, basata sul principio della Sacra Scrittura come unica fonte del Cristianesimo. Una forzatura insostenibile che urta contro il fatto che la Tradizione orale precede di anni, spesso di decenni, la stesura dei Vangeli, l’ultimo dei quali, quello di San Giovanni, sembra risalire all’anno 100. Sicuramente gli Apostoli e i discepoli che si spargevano per il mondo a predicare il Vangelo non aspettarono di avere a disposizione i testi scritti. Ma “sola Scriptura” è un principio molto comodo per chi vuol crogiolarsi in una religione fai-da-te. Fu pure molto utile ai monarchi e agli aristocratici del Nord Europa per allungare le mani sui beni della Chiesa, fingendo al tempo stesso di volerla “riformare”.

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