I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

Tag: mondialismo (Pagina 4 di 6)

MA PER CARITÀ, È TUTTO COMPLOTTISMO! IL REGIME CI AMA!

Cos’è il complottismo? Questa “insana” tendenza di spiriti inquieti a trovare sempre cattiverie dietro l’angolo?

Ve lo dico io cos’è. Il complottismo è la chiave della verità. Per negare l’esistenza di complotti bisogna partire dall’idea che l’umanità è buona, che l’uomo è intrinsecamente buono, che non medita mai di far danno al prossimo per ricavarne un proprio vantaggio. Oh no, l’umanità è buona, nessuno ti aggredirebbe mai, nessuno pensa minimamente di derubarti. Stai tranquillo, scaccia le paure irrazionali, lascia la porta sempre aperta perché tutti possano entrare a portarti ricchi premi e cotillon. Soprattutto sono modelli di bontà quelli che gestiscono il regime, coloro che hanno il potere, al quale sono sicuramente arrivati nel modo più leale e amichevole nei confronti dell’umanità.

Leggi tutto

IL TAMERISCO NELLA STEPPA

IL TAMERISCO NELLA STEPPA

Una domenica, dopo la Santa Messa, un gruppo di amici alquanto cattolici sedevano intorno ad un tavolo all’aperto (infatti era piena estate), bevendo (moderatamente) vino e raccontandosi a turno storie edificanti o citando e spiegando qualche brano della Sacra Scrittura. Dopodiché il narratore proponeva un brindisi. Questo curioso modo di stare insieme imitava quello degli abitanti della Georgia, paese che, per grazia di Dio, si era liberato per sempre della barbarie comunista senza cadere nella barbarie mondialista, e dove di recente gli amici erano stati in un viaggio turistico organizzato dalla loro parrocchia.

Leggi tutto

EUFEMISMI

Per ogni dittatura è essenziale che i sudditi siano accecati, quindi deve:

1) mascherarsi da democrazia,

2) far divertire l’imbecilgente,

3) cambiare le parole.

Esempi:

Aborto/Assassinio di bambini non nati e indifesi = Interruzione di gravidanza/Salute riproduttiva

Bagascia/Mignotta/Prostituta/Puttana = Escort

Brogli continuati = Elezioni

Censura = Difesa della “verità”

Ciechi = Non vedenti

Chiacchiere = Democrazia

Comunisti/Ulivisti = Democratici

Diritti = Sfrenati desideri

Distruzione della Chiesa e della morale = Cammino sinodale

Leggi tutto

TESTE VUOTE

Secondo le misure al radiocarbonio, la Sindone è medievale, il Corano fu scritto prima che nascesse Maometto, una chiocciola appena morta risale a cinquemila anni fa, un corno da bere vichingo è del secolo ventunesimo d.C. Domanda: chissà di che epoca è il cervello di chi fa queste misure?

A che serve una testa vuota? A fare il relativista.

Antropologia dei generi? Chissà che ne dicono le suocere?

Che c’è di peggio di una primavera silenziosa? Un ambientalista che blatera.

Qualcosa di ambientalisticamente insostenibile? Un politicante che blocca qualunque iniziativa.

Leggi tutto

AFORISMI SUL PROGRESSO

AFORISMI SUL PROGRESSO

(chi ci crede è proprio fesso)

Dicono che il progresso avanza? Allora dev’essere un gambero, perché l’umanità non migliora affatto, anzi.

Dicono che il progresso è in marcia? Ma soprattutto è marcio, perché l’umanità invece di elevarsi sprofonda.

Dicono che il progresso è inevitabile? Ma se questo è davvero progresso, allora evviva la caverna e la clava.

Dicono che il progresso è un bene? Allora bisogna resistere, resistere, non per virtù civica, ma per fare dispetto.

Leggi tutto

LA CECITÀ DELL’OCCIDENTE

BASILE, E. (2015) L’Occidente e il nemico permanente, Paper First (ebook).

Recensione:

Il suicidio dell’Europa fu determinato dalla scelta dell’impero britannico di fermare la crescita dell’impero tedesco (prima guerra mondiale). Il bastone di comando passò agli Usa (un impero più giovane seppur travestito da repubblica). Da tale guerra suicida nacque un nuovo nemico: il comunismo. Il brutale maltrattamento della Germania dopo la sconfitta aprì la via all’ascesa di Hitler e alla nuova guerra mondiale.

Leggi tutto

LE BUGIE DELL’ECONOMIA

MALVEZZI V. (2002) Le mostruose bugie dell’economia, dette perché l’ignorante rimanga schiavo, Edizioni il Punto d’Incontro (ebook).

Recensione:

Dalla televisione scaturisce flusso continuo di menzogne, e si sa che una menzogna ripetuta abbastanza volte diventa la verità, come insegna Goebbels. L’unico rimedio di fronte al fiume di menzogne che quotidianamente ci assale è gettare via la televisione. Un grande inganno televisivo è: “Siamo in ripresa”. Su cosa si basa questa bufala? Il piccolo schermo la propaga con immagini di supermercati pieni e di gente che compra. Ma non dice che il 60% di quanto da noi consumato viene dall’Asia, e i nostri consumi aumentano la ricchezza orientale.

Leggi tutto

CORSI DI LINGUA RUSSA A CONFRONTO

CORSI DI LINGUA RUSSA A CONFRONTO

Esaminare i corsi di lingue straniere permette di rilevare interessanti implicazioni sociali. Ad esempio, recenti corsi di lingua olandese esprimono in modo sconcio il digrignare femminista che insulta il sesso maschile ad ogni piè sospinto, mentre corsi di afrikaans dell’epoca dell’apartheid sprizzano disprezzo per tutto il resto del mondo. Di grande interesse è il mutare delle prospettive sociali evidente nei corsi di lingua russa col passare del tempo.

Leggi tutto

TEMPI GRAMI

MENU DEL BAR “TEMPI GRAMI” – VIA DELLA SFIGA, 17

Insalata alla Bergoglio: frullato di indietristi e sgranarosari con sangue di Giuda.

Panino “Tempi grami”: due fettine di pane stantio con lo scontrino in mezzo.

Cocktail Monti: acqua sporca, colorante, spruzzo di fiele, agitato non mescolato.

Caffè Fornero alla lacrima: fondi neri riciclati di caffè, spine di scorfano, lacrime di coccodrillo.

Leggi tutto

PRESTO RISOLTO

Emilio Biagini

Una stanza tipo ufficio. Scrivania, poltrona, telefono.

Personaggi:
Il MAESTRO;
il TIRAPIEDI.

TIRAPIEDI (entra con le braccia alzate in segno di estrema disperazione) — Maestro, maestro, una catastrofe.
MAESTRO — Che c’è?
TIRAPIEDI — È morto, è morto.
MAESTRO — Chi è morto?
TIRAPIEDI — Che disastro, è morto, è morto.
MAESTRO — Ma chi è morto, accidenti?
TIRAPIEDI — Il marxismo, maestro, è morto.
MAESTRO — Morto? Ma se due minuti fa stava benissimo.
TIRAPIEDI — Eppure è lungo stecchito.
MAESTRO — Ma se la teoria della transizione funzionava così bene.
TIRAPIEDI — Lo so, però all’improvviso la transizione è andata storta.
MAESTRO — Vuol dire che invece di transìre dal capitalismo al socialismo …….
TIRAPIEDI — Abbiamo transìto alla rovescia, dannazione.
MAESTRO (facendo l’atto di tirare il collo a qualcuno) — Ci dev’essere un traditore. Bisogna scovarlo.
TIRAPIEDI (torcendosi le mani) — Proprio ora che avevo il concorso. A chi la daranno la mia poltrona, adesso?
(squilla il telefono)
MAESTRO — Pronto. Ah, è lei, Eminenza.
TIRAPIEDI — Chi è?
MAESTRO — È l’Eminenza.
TIRAPIEDI — Ah …….
MAESTRO — Si, ho sentito, Eminenza… Me l’hanno appena comunicato, Eminenza ……. Chi penserà adesso ai poveri, Eminenza?… Mah? Anche noi siamo preoccupati, Eminenza… Grazie della telefonata, Eminenza… Lei è molto buono, Eminenza… Grazie, Eminenza… La sua solidarietà ci rinfranca, Eminenza… (depone la cornetta) Era l’Eminenza… l’Arci-Vescovo, il Vescovo dell’Arci.
TIRAPIEDI — E adesso?
MAESTRO — Bisognerebbe avere notizie più precise.
TIRAPIEDI — Io so tutto.
MAESTRO — Cosa ne vuol sapere? Non sono io il Maestro? Ci diamo delle arie? Ohi, giovanotto .…….
TIRAPIEDI — Ma io ho assistito all’incidente.
MAESTRO — Che incidente?
TIRAPIEDI — Gli è caduto un muro in testa.
MAESTRO — Un muro?
TIRAPIEDI — Era il muro che doveva servire a tener dentro i polli, e invece…
MAESTRO — Ha sofferto molto?
TIRAPIEDI — Non credo. È stato tutto così all’improvviso.
MAESTRO — Dove l’hanno portato?
TIRAPIEDI — All’obitorio.
MAESTRO — Mi viene un’idea. Io sono uno specialista di obitori.
(compone un numero telefonico)
TIRAPIEDI — Lei è grande, maestro.
MAESTRO — Pronto, obitorio… mi passi il dottor Dinamo… Dottor Dinamo, c’è da lei un ospite molto rosso… In che posizione?… Orizzontale, credo…  Sì? ……. L’ha visto… Cosa dice, è molto brutto?… Ma no, ma no, è tutta questione di abitudine… Senta, noi abbiamo un problema… Tutti hanno problemi, sì… Però noi ne abbiamo uno molto grosso… Senta, dovremmo organizzare il funerale… Ma non un funerale qualsiasi, lei m’intende?… Un funerale con sorpresa…
TIRAPIEDI — Devo preparare la lista degli invitati?
MAESTRO — Sì, sì, prepari, prepari… No, non intendevo il caro estinto… Stavo parlando col mio collaboratore… Senta, Dinamo… Lei s’intende di elettricità, no?… Appunto… Ora, ha presente l’imbalsamatore?… Quello che lavora per il museo di storia naturale… Vicino al fabbricante di bare… Ecco, ora mi segua… Bisognerebbe fare un’imbalsamazione flessibile… Sì, flessibile… Che possa piegare gambe e braccia… No, non tanto… basta un po’… E poi… e poi entra in scena lei… Vedo che ha già capito… Sì, con un po’ di elettronica e un accumulatore… Lo facciamo muovere come se fosse vivo… Così all’improvviso si alza dalla bara e fa una bella sorpresa a tutti… Chi vuole che se ne accorga?… Malamente si muoveva anche da vivo… La faccia? Ma cadaverica l’ha sempre avuta… Ecco, bravo, una bella mummia meccanica… Domani vengo a vedere… Quanto ci vorrà?… Di tempo, voglio dire… Ah, bene, un paio di giorni… Per la spesa non si preoccupi… Paga il partito… Bene, bene… A presto, allora… Saluti in famiglia… Presenterò… Arrivederla… Ecco fatto.
TIRAPIEDI — Tutto a posto?
MAESTRO — Ancora no.
TIRAPIEDI — Cosa manca?
MAESTRO — Ci vuole il piano mimetico e la campagna pubblicitaria.
TIRAPIEDI — Che piano mimetico?
MAESTRO — Prima di tutto bisogna cambiare un po’ di nomi, di sigle e di simboli.
TIRAPIEDI — Perché?
MAESTRO — I polli devono credere che tutto sia cambiato.
TIRAPIEDI — Capito.
MAESTRO — Poi, per la pubblicità, bisogna trovare un capro espiatorio.
TIRAPIEDI — Cos’è un capro espiatorio?
MAESTRO — Qualcuno da odiare.
TIRAPIEDI — Ah.
MAESTRO — L’odio è una lente d’ingrandimento.
TIRAPIEDI — Per vedere cosa?
MAESTRO — Non serve a vedere.
TIRAPIEDI — E allora…
MAESTRO — Serve da specchio ustorio.
TIRAPIEDI — Che cosa?
MAESTRO — Concentra i raggi e brucia, cretino.
TIRAPIEDI — E chi dobbiamo bruciare?
MAESTRO — Qualcuno che distolga l’attenzione dal caro estinto.
TIRAPIEDI — Per esempio?
MAESTRO — Qualche antipatico non allineato che pretende di entrare in politica senza il nostro permesso.
TIRAPIEDI — A che scopo?
MAESTRO — Nessuno vedrà se lui ha qualche problema di movimento.
TIRAPIEDI — E poi?
MAESTRO — E poi la gente ci seguirà.
TIRAPIEDI — Dove le attacchiamo il cavo di rimorchio?
MAESTRO — Al naso.
TIRAPIEDI — Il punto più adatto. Lei è un genio, maestro.
MAESTRO — Niente paura. Situazione sotto controllo. Non è successo niente.
TIRAPIEDI — Tutto come prima?
MAESTRO — Certo.
TIRAPIEDI — Allora possiamo stare tranquilli?
MAESTRO — Tranquillissimi.
TIRAPIEDI — Le poltrone sono al sicuro?
MAESTRO — Sicurissime.
TIRAPIEDI — E il mio concorso?
MAESTRO — Niente paura, le dico.
TIRAPIEDI — Che sollievo.
MAESTRO — Plus ça change, plus c’est la même chose.
TIRAPIEDI — Perché parla tedesco?
MAESTRO — È sempre ben tenersi in esercizio.
TIRAPIEDI — E la rima?
MAESTRO — Col funeral, non fine, ma un inizio.
TIRAPIEDI — Lei è immenso, maestro.

Leggi tutto

(Pagina 4 di 6)

© I TRIGOTTI & Tutti i diritti riservati & C.F. BGNMLE41D04D969T & Privacy Policy & Informativa Cookies & Credits dpsonline*