I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

I Trigotti

Categoria: Ridicularia (Pagina 35 di 52)

UAAR

Dedicato alla:

UAAR

Unione Atei Agnostici Razionalisti

ovvero

Unione Asini Arteriosclerotici Rimbambiti

ovvero

Unione Alcolizzati Acerebrati Ridicoli

ovvero

Unione Assatanati Acefali Rinsecchiti

ovvero

Unione Arcidiavoli Arrabbiati Rancorosi

ovvero

Unione Apostati Assatanati Rappezzati

ovvero

Unione Asessuati Abelinati Rincoglioniti

ovvero

Unione Arcaici Atrofizzati Rognosi

ovvero

Unione Artiglianti Azzannanti Ringhianti

 

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BARZELLETTE dalla S in poi

SALVATAGGIO. Durante una visita scolastico all’Acquario di Genova, uno dei ragazzi scivola e cade nel mare inquinato del porto. Un visitatore si tuffa coraggiosamente e tira fuori il ragazzo illeso. Il salvatore riceve elogi dai giornali, dal Comune, dalla scuola ma nulla dai genitori. Allora si reca a trovarli, aspettandosi almeno un ringraziamento. Ma il padre del ragazzino, invece, guarda dubbioso il salvatore e dice: “U figgeu u sta ben, ma a berretta dund’a l’é?”

SAN PIETRO E I TRE GRANDI POLITICI. D’Alema, Fassino e Prodi sono in viaggio di Stato e improvvisamente muoiono per un incidente automobilistico. Mentre l’Italia tripudia, i tre salgono alla porta del paradiso e bussano. San Pietro apre e, come li vede li investe: “Razza di mascalzoni, cosa volete qui? Andate all’inferno”. I tre si mettono a piagnucolare e alla fine San Pietro si commuove. “Va bene,” dice “vi faccio entrare a patto che torniate sulla terra a prendermi un cesto di frutta”. I tre obbediscono. Per primo ritorna D’Alema con un cesto di ciliegie e San Pietro gli ordina: “Ora, per penitenza, devi ficcartele tutte nel culo”. Mentre D’Alema esegue, arriva Fassino con un cesto di fichidindia e anche a lui San Pietro ordina di infilarseli nel culo. Mentre i due provvedono alla bisogna, d’un tratto D’Alema si mette a rotolarsi dal ridere. “Cos’hai da ridere, mascalzone”, lo interpella severo San Pietro. “Ma Santità,” risponde D’Alema fra le risate “non vede che c’è Prodi che sta tornando con un cesto di meloni?”.

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BARZELLETTE dalla D alla F

DAL DENTISTA/1. Un tizio va per la prima volta dal dentista in compagnia della moglie. “Dottore, quanto vuole per un’estrazione?” “100 euro con anestesia e 50 euro senza”. “Va bene, facciamo senza anestesia”. “Che coraggio, bravo!”. “Ma non è mica per me. Adesso, cara, siediti qui e fai la brava”.

DAL DENTISTA/2. Un uomo entra in uno studio dentistico e si presenta alla segretaria, giovane e avvenente dell’odontoiatra. “Vorrei fissare un appuntamento”. La donna consulta l’agenda: “Le va bene venerdì prossimo alle cinque?”. “Magnifico; passo a prenderla io?”.

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INTOLLERABILE ESPRESSIONE DI ODIO OMOFOBO

INTOLLERABILE ESPRESSIONE DI ODIO OMOFOBO

Russkii-Maya Simy copia

In nome degli inalienabili diritti e anche (man)rovesci, ci corre l’obbligo di denunciare questo inverecondo discorso di odio, presentato con somma indifferenza in spregio agli immutabili principi assoluti del relativo politicamente corretto. Questa agghiacciante illustrazione, tratta da un corso di una certa lingua straniera, mostra provocatoriamente una famiglia, addirittura formata da un marito e (orrore!) da una moglie, con relativi bambini, presumibilmente neppure prodotti in provetta. In più fanno parte di questa disgustosa associazione omofoba anche degli animali non umani, evidentemente schiavizzati dagli animali umani con grave pregiudizio dei diritti e (man)rovesci dell’animalismo. S’impone pertanto una mobilitazione generale di tutti i benpensanti, malpensanti e nonpensanti “ghei” e “ghei-frendli” per un’energica azione di contrasto, censura, repressione e distruzione che ponga fine per sempre a simili sconce, diseducative, fasciste, razziste esibizioni di odio omofobo.

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INTOLLERABILE PROVOCAZIONE

INTOLLERABILE PROVOCAZIONE

Sposi su torta

Ecco in azione la bieca reazione.

Ecco il discorso di odio contro i poveri inoffensivi “ghei” che domandano solo quel minimo di rispetto per potersi matrimoniare in santa pace, e vengono invece sottoposti a questa intollerabile provocazione di gente iniqua che vorrebbe farci credere che l’uomo sia maschio e la donna femmina.

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PUNTURE DI SPILLO No. 8

    “Magnifico (si fa per dire) c… ret… tore, or son sei mesi dalla visita del rettore dell’università di Dakar che ci ha appioppato quattro studenti africani.” “Ebbene? io ho accettato per mostrare che noi siamo intelligenti, non come i cretinetti della destra. Noi non abbiamo pregiudizi.” “Magnifico (si fa per dire) c… ret… tore, guardi che quello era un impostore, che ci ha portato qui quattro fannulloni a mangiare per sei mesi alle nostre spalle.” “Oh… Ma guarda… Chi l’avrebbe mai detto?”

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PUNTURE DI SPILLO No. 7

“Magnifico (si fa per dire) c… ret… tore, ecco il rettore dell’università di Dakar che si degna di venirla a visitare.” “Quale onore, Magnifico Rettore dello splendido ateneo africano, venghi, venghi. Noi, umili custodi dell’italica lingua e dell’italica cultura, ci inchiniamo alla sua autorevole autorevolezza. Ci mandi pure quanti studenti vuole. Saremo felici di accoglierli, tanto non sono mica io che pago.”

ORAZIA

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PUNTURE DI SPILLO No. 6

Ultimissime dall’università di Mezastrassa. Mirabolante esempio di cooperazione internazionale: il rettore dell’università di Dakar accompagna quattro baldi giovani molto abbronzati chiedendo che vengano accettati dal prestigioso ateneo mezastrassico per un semestre. Il magnifico c…ret… tore di Mezastrassa accetta con magno gaudio senza neppure chiedere reciprocità per i suoi studenti e senza ordinare indagini. Sei mesi dopo si scopre che l’università di Dakar non ne sapeva niente, che il rettore non era rettore ma un semplice impostore (c’è anche la rima), e i quattro “studenti” erano immigrati illegali (da un paese dove non c’è nessuna guerra) e prontamente dileguatisi. E io pago.

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PUNTURE DI SPILLO No. 5

IN ONORE DEI NUOVI ITALIANISTI

 

Crudo commento d’infinita noia

da mala gente sanza religione:

contro giustizia e senno fa tenzone

e carte imbratta con maligna foia.

E quel che fieramente più m’annoia

è che per tali chiacchiere bestione

tal gente allori, cattedre, pensione

miete, e prebende, e ingrassa come troia.

Dalla cattedra sugge odio e veleno

il misero studente frastornato,

che studiar deve questa spazzatura.

Ed intanto ogni speme a lui vien meno:

per sempre resterà disoccupato,

perché quel ch’ha studiato è un’impostura.

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PUNTURE DI SPILLO No. 4

PUNTURE DI SPILLO

IV

IN ONORE DELL’ESIMIO PROFESSOR BLATERONTE DE’ RELATIVI

Quanto tempo non so più,

ma trent’anni ed anche più

sei tu stato a blaterare

dalla cattedra a sbavare:

“generi” e relativismo

gnosticismo ed ateismo.

Ma se tutto è relativo,

chi può dir se tu sei vivo?

O se morte le tue ossa

stanno stese nella fossa?

O se il misero cervello

da trent’anni è nell’avello?

ORAZIA

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