I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

I Trigotti

Categoria: Humanae litterae (Pagina 27 di 36)

“GAIA”, RECENSIONE DI FRANCESCO MAJ

EMILIO & MARIA ANTONIETTA BIAGINI, Gaia. Il pianeta sull’orlo di una crisi di nervi, Tabula Fati, Chieti, 2016, € 14.

Gaia copertina copia

 Recensione del Prof. Francesco Maj, dell’Istituto Salesiano “Valsalice”, Torino

La recente fatica letteraria della coppia Emilio e Maria Antonietta Biagini si aggiunge alle numerose pubblicazioni già prodotte controcorrente e che hanno come bersaglio evidentissimo tanti idoli del nostro tempo e i loro devotissimi adoratori.

Come non ricordare, per limitarci alle pubblicazioni più recenti, le gustosissime “Satire Clericali” con tante ombre vagamente ecclesiastiche che recitano “pezzi di giornali”, ripetono slogan molto buonisti… dove manca qualsiasi rispetto della verità e non v’è cenno della propria identità? Degni di molta attenzione restano anche libri come “Saccenti ed altri serpenti”, “La pioggia di fuoco”, “Labirinto oscuro”, ecc., che da vari anni  fanno la loro periodica comparsa, incuranti della reticenza e del silenzio di chi dovrebbe difendere i valori fondamentali e invece… lascia correre o, peggio, rema contro.

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L’AMERICA E LO SPETTRO DEL FASCISMO

L’AMERICA E LO SPETTRO DEL FASCISMO

 Liberator copia

Dopo i democratici bombardamenti a tappeto per ammorbidire i pupi, occorreva erudirli sul felice salvataggio dagli orrori della dittatura. Per questo venne fondato Il Mese, la rivista di propaganda per l’Italia “liberata”, che presentava articoli compendiati da varie fonti. Ad oltre settant’anni di distanza, avviati al disastro demografico dal malthusianesimo e dall’ambientalismo anglosassone, nonché sprofondati nel mondialismo usuraio di Soros-Sauron e soci annidati in WallStreet-Barad-dûr, siamo in grado di valutare quanta gratitudine dobbiamo ai nostri “liberatori”.

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LETTERATURA E VERITA’

PERCHÉ SCRIVIAMO?

Sembra una domanda superflua perché è abbastanza chiaro il motivo per cui moltissima gente scrive, e quelli che scrivono sono talmente tanti che ci sono più scrittori che lettori. C’entrano desideri diversi: sfogarsi, raggiungere la “gloria”, dare una lezione a qualcuno che ci è antipatico, eccetera eccetera.

Sarebbe assurdo negare che queste ragioni non abbiano qualche peso nel nostro caso, ma c’è una ragione incomparabilmente più profonda e importante: vogliamo diffondere, nei limiti dei nostri minuscoli poteri, la verità.

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TOTALE SOLIDARIETA’ A PADRE CAVALCOLI

TOTALE SOLIDARIETA’ A

PADRE GIOVANNI CAVALCOLI

PERSEGUITATO SOLO

PER AVER DIFESO LA FEDE

DICENDO LA PURA VERITA’

(Ma cosa credono quelli, di non dover rendere conto alla fine? E quelli sarebbero pastori!)

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LA SINDONE E MARIA VALTORTA

   La teoria dell’icona, formulata in ambienti laicisti, è infatti assolutamente screditata: il Telo non reca tracce di colori, è impresso su un solo lato (mentre nei dipinti il colore penetra arrivando dall’altra parte), ha invece macchie di sangue (precisamente del raro gruppo AB, che è frequente soltanto nel Medio Oriente), le immagini vi si distinguono solo ad almeno tre metri di distanza, e quale artista lavorerebbe ad una così assurda distanza dalla tela?

   Nonostante ciò, il danno è ormai fatto, perché i laicisti hanno comunque qualcosa a cui attaccarsi. Sugli autori dell’“indagine” piovvero lodi sperticate e finanziamenti di milioni di dollari da parte di ben noti circoli massonici. Cominciarono ad apparire, specie in Gran Bretagna, libercoli schiamazzanti di “mafia della Sindone” e di “divino imbroglio”. La scarsissima attendibilità che spesso accompagna le datazioni al radiocarbonio (a un corno per bere di età vichinga è stata attribuita una data nel futuro, all’inizio del terzo millennio; una chiocciola appena morta è stata datata a cinquemila anni addietro), e il fatto che i risultati dei “carbonisti” fossero in totale contrasto con tutti i risultati delle ricerche precedenti (inclusa la scoperta delle impronte di monete dell’età di Ponzio Pilato e delle tracce della scritta col nome, in greco, del condannato, “Gesù di Nazareth” (Siliato 1997) non venne neppure preso in considerazione dai potenti mass media controllati dalla massoneria. Al pomposo Museo della Scienza di Londra, un’intera vetrina dedicata alla datazione al radiocarbonio porta come unico esempio dei “successi” di tale tecnica, la datazione “medioevale” della Sindone.

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FRATERNA ACCOGLIENZA ARGENTINA

FRATERNA ACCOGLIENZA ARGENTINA

AI NOSTRI MIGRANTI

Lettera autentica.

Solo i nomi sono stati cambiati.

Lo sdolcinato racconto “Dagli Appennini alle Ande”, che è parte del miserabile libercolo di propaganda sabaudo-massonica “Cuore”, il quale cerca di manipolare la realtà, accreditando una visione gradita al regime nato dall’invasione barbarica savoiarda.

Quell’invasione, finanziata dalle massonerie anglosassoni (le quali non mancarono di presentare il conto subito dopo), aveva scatenato la fuga di milioni di italiani disperati.

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DANTE E LA GERARCHIA

E se non fosse ch’ancor lo mi vieta

la reverenza de le somme chiavi

che tu tenesti ne la vita lieta,

io userei parole ancor più gravi;

ché la vostra avarizia il mondo attrista,

calcando i buoni e sollevando i pravi.

Di voi pastor s’accorse il Vangelista,

quando colei che siede sopra l’acque

puttaneggiar coi regi a lui fu vista;

quella che con le sette teste nacque,

e da le diece corna ebbe argomento,

fin che virtute al suo marito piacque.

Fatto v’avete dio d’oro e d’argento;

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“CATTIVA CHIESA, CATTIVO CONCILIO”?. LA PERENNE ATTUALITÀ DE IL CONCILIO VATICANO II DI ROBERTO DE MATTEI

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“CATTIVA CHIESA, CATTIVO CONCILIO”?.

LA PERENNE ATTUALITÀ DE IL CONCILIO VATICANO II

DI ROBERTO DE MATTEI

La più recente indiscrezione sul contenuto del terzo segreto di Fatima, quella di Mons. Ingo Döllinger, ha ricevuto una smentita da parte dello stesso Benedetto XVI. Secondo Mons. Döllinger, la parte non rivelata del segreto parlerebbe di “cattiva Chiesa e cattivo Concilio”. Ma una smentita da parte di un Papa sul quale poteri ignoti (ma non certo amici della Chiesa) hanno potuto esercitare una pressione tale da “persuaderlo” a dimettersi, non avranno anche potuto esercitare qualche “gentile pressione” affinché smentisse una dichiarazione che, se vera, sarebbe estremamente imbarazzante per i circoli che fanno il bello e il cattivo tempo in Vaticano?

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PERCHE’ MARIA VALTORTA FINI’ ALL’INDICE?

 

Nel convento servita di Viareggio si praticava lo spiritismo, ritenuto “scientifico”, e i Serviti volevano appunto travestire l’Opera come “scientifica”, ossia spiritistica”, in barba alle ripetute condanne della Chiesa allo spiritismo. Di qui indegne pressioni sulla Valtorta, la quale aborriva lo spiritismo e insisteva che l’Opera non le apparteneva, perché era di Chi gliel’aveva dettata. I Serviti giunsero a negare la Comunione frequente alla veggente malata e costretta a letto.

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MARIA VALTORTA – PER ASPERA AD ASTRA

 

La Valtorta abitò in continuità la casa di Viareggio eccetto il periodo dal 24 aprile al 23 dicembre 1944 trascorso a S. Andrea di Còmpito, a causa dello sfollamento decretato dal Comune in conseguenza della guerra. La casa restò miracolosamente intatta sebbene quelle vicine fossero tutte colpite.

Maria Valtorta l’amava moltissimo per le apparizioni celesti che vi aveva avuto, mentre durante il soggiorno a Còmpito sofferse moltissimo, non solo per la scomodità, ma per il terribile periodo di “oscurità” spirituale durato quaranta giorni, quando si credette abbandonata da Cristo: un’esperienza ben nota che sembra toccare, prima o poi, a tutti i grandi mistici.

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