TOTALE SOLIDARIETA’ A
PADRE GIOVANNI CAVALCOLI
PERSEGUITATO SOLO
PER AVER DIFESO LA FEDE
DICENDO LA PURA VERITA’
(Ma cosa credono quelli, di non dover rendere conto alla fine? E quelli sarebbero pastori!)
TOTALE SOLIDARIETA’ A
PADRE GIOVANNI CAVALCOLI
PERSEGUITATO SOLO
PER AVER DIFESO LA FEDE
DICENDO LA PURA VERITA’
(Ma cosa credono quelli, di non dover rendere conto alla fine? E quelli sarebbero pastori!)
Leggi tuttoLa teoria dell’icona, formulata in ambienti laicisti, è infatti assolutamente screditata: il Telo non reca tracce di colori, è impresso su un solo lato (mentre nei dipinti il colore penetra arrivando dall’altra parte), ha invece macchie di sangue (precisamente del raro gruppo AB, che è frequente soltanto nel Medio Oriente), le immagini vi si distinguono solo ad almeno tre metri di distanza, e quale artista lavorerebbe ad una così assurda distanza dalla tela?
Nonostante ciò, il danno è ormai fatto, perché i laicisti hanno comunque qualcosa a cui attaccarsi. Sugli autori dell’“indagine” piovvero lodi sperticate e finanziamenti di milioni di dollari da parte di ben noti circoli massonici. Cominciarono ad apparire, specie in Gran Bretagna, libercoli schiamazzanti di “mafia della Sindone” e di “divino imbroglio”. La scarsissima attendibilità che spesso accompagna le datazioni al radiocarbonio (a un corno per bere di età vichinga è stata attribuita una data nel futuro, all’inizio del terzo millennio; una chiocciola appena morta è stata datata a cinquemila anni addietro), e il fatto che i risultati dei “carbonisti” fossero in totale contrasto con tutti i risultati delle ricerche precedenti (inclusa la scoperta delle impronte di monete dell’età di Ponzio Pilato e delle tracce della scritta col nome, in greco, del condannato, “Gesù di Nazareth” (Siliato 1997) non venne neppure preso in considerazione dai potenti mass media controllati dalla massoneria. Al pomposo Museo della Scienza di Londra, un’intera vetrina dedicata alla datazione al radiocarbonio porta come unico esempio dei “successi” di tale tecnica, la datazione “medioevale” della Sindone.
Leggi tuttoFRATERNA ACCOGLIENZA ARGENTINA
AI NOSTRI MIGRANTI
Lettera autentica.
Solo i nomi sono stati cambiati.
Lo sdolcinato racconto “Dagli Appennini alle Ande”, che è parte del miserabile libercolo di propaganda sabaudo-massonica “Cuore”, il quale cerca di manipolare la realtà, accreditando una visione gradita al regime nato dall’invasione barbarica savoiarda.
Quell’invasione, finanziata dalle massonerie anglosassoni (le quali non mancarono di presentare il conto subito dopo), aveva scatenato la fuga di milioni di italiani disperati.
Leggi tuttoE se non fosse ch’ancor lo mi vieta
la reverenza de le somme chiavi
che tu tenesti ne la vita lieta,
io userei parole ancor più gravi;
ché la vostra avarizia il mondo attrista,
calcando i buoni e sollevando i pravi.
Di voi pastor s’accorse il Vangelista,
quando colei che siede sopra l’acque
puttaneggiar coi regi a lui fu vista;
quella che con le sette teste nacque,
e da le diece corna ebbe argomento,
fin che virtute al suo marito piacque.
Fatto v’avete dio d’oro e d’argento;
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“CATTIVA CHIESA, CATTIVO CONCILIO”?.
LA PERENNE ATTUALITÀ DE IL CONCILIO VATICANO II
DI ROBERTO DE MATTEI
La più recente indiscrezione sul contenuto del terzo segreto di Fatima, quella di Mons. Ingo Döllinger, ha ricevuto una smentita da parte dello stesso Benedetto XVI. Secondo Mons. Döllinger, la parte non rivelata del segreto parlerebbe di “cattiva Chiesa e cattivo Concilio”. Ma una smentita da parte di un Papa sul quale poteri ignoti (ma non certo amici della Chiesa) hanno potuto esercitare una pressione tale da “persuaderlo” a dimettersi, non avranno anche potuto esercitare qualche “gentile pressione” affinché smentisse una dichiarazione che, se vera, sarebbe estremamente imbarazzante per i circoli che fanno il bello e il cattivo tempo in Vaticano?
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Nel convento servita di Viareggio si praticava lo spiritismo, ritenuto “scientifico”, e i Serviti volevano appunto travestire l’Opera come “scientifica”, ossia spiritistica”, in barba alle ripetute condanne della Chiesa allo spiritismo. Di qui indegne pressioni sulla Valtorta, la quale aborriva lo spiritismo e insisteva che l’Opera non le apparteneva, perché era di Chi gliel’aveva dettata. I Serviti giunsero a negare la Comunione frequente alla veggente malata e costretta a letto.
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La Valtorta abitò in continuità la casa di Viareggio eccetto il periodo dal 24 aprile al 23 dicembre 1944 trascorso a S. Andrea di Còmpito, a causa dello sfollamento decretato dal Comune in conseguenza della guerra. La casa restò miracolosamente intatta sebbene quelle vicine fossero tutte colpite.
Maria Valtorta l’amava moltissimo per le apparizioni celesti che vi aveva avuto, mentre durante il soggiorno a Còmpito sofferse moltissimo, non solo per la scomodità, ma per il terribile periodo di “oscurità” spirituale durato quaranta giorni, quando si credette abbandonata da Cristo: un’esperienza ben nota che sembra toccare, prima o poi, a tutti i grandi mistici.
Leggi tuttoORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.
I TRIGOTTI

Abbiamo il piacere di insignire questa ridicolaggine (BOTTURA P. (2011) Dio, il Big Bang e i buchi neri, Verona, Fede & Cultura) del prestigioso riconoscimento della Vipera di latta.
Segue un commento di Emilio Biagini:
Leggi tuttoGli artisti medievali erano capaci di produrre fantasiose rappresentazioni di mostri marini, in base a dicerie di marinai (Fig. 1), e la tradizione continuò anche nell’età delle grandi esplorazioni geografiche (Fig. 2), in una sorta di terrorismo mitologico, segno di arretratezza, senza dubbio.

Fig. 1 — Mostri marini, simboli del male, dal soffitto della chiesa di San Martino in Zillis, Cantone dei Grigioni seconda metà sec. XII.

Fig. 2 — Immaginari mostri dei mari glaciali, carta geografica di Antonio Lafreri, 1570.
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Con il titolo originale “The day the Earth stood still”, prodotto dalla Twentieth Century Fox e interpretato da Michael Rennie in veste di alieno e diretto da Robert Wise (che dirigerà poi il buonista e pacifista Star Trek), questo film del 1951 propone l’edificante storia ultrapacifista del disco volante che un bel giorno atterra a Washington. Ne esce l’alieno Klaatu (Michael Rennie), pieno di buone intenzioni, ma subito uno dei militari mandati a circondare l’astronave gli spara, ferendolo. Esce allora dal velivolo alieno un gigantesco robot che dirige un raggio su tutte le armi presenti, distruggendole. Il ferito viene portato all’ospedale, dove in brevissimo tempo guarisce, grazie non alle cure dei medici terrestri ma per le sue straordinarie conoscenze mediche extraterrestri.
Leggi tutto(Pagina 27 di 35)







I Trigotti
"ASSOLUTAMENTE FONDAMENTALE QUANTO HA SCRITTO IL CARDINALE SARAH SULLA SITUAZIONE ATTUALE DELLA ..."
I Trigotti
"È stato sommamente gratificante compiere questo piccolo lavoro di traduzione in cambio di ..."
I Trigotti
"ULTERIORE SIGNIFICATIVA AGGIUNTA Dal Diario di S. Faustina Kowalska VI Quaderno, Cap. I 13-XI-1938 "Mentre stavo per ..."
I Trigotti
"ALTRA SIGNIFICATIVA AGGIUNTA: Dal Diario di S. Faustina Kowalska IV Quaderno, Cap. I 19-IX-1937 “Oggi li Signore ..."
I Trigotti
"E magari non fosse vero. "
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