I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

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IL DISCEPOLO NON È DA PIÙ DEL MAESTRO

UBIQUITÀ DELLA PERSECUZIONE
“Il discepolo non è da più del maestro, né il servo da più del suo padrone”. Queste parole di Cristo, riportate dal Vangelo di San Matteo (10, 24) ammoniscono il cristiano a non aspettarsi di essere ben accetto al mondo: come il mondo ha crocifisso il Maestro così farà di tutto per offendere, calunniare, ferire e uccidere i discepoli. La persecuzione è connaturata al Cristianesimo e indica che siamo nel giusto, perché la verità suscita fastidio e opposizione.

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POMERIGGIO ALL’OPERA

Per la serie “Ma quant’è scema la gente”, consideriamo un poco l’opera lirica. Per quanto datata, essa continua ad attirare pubblico, soprattutto grazie alla magia della musica. Di solito si bada alla melodia e si passa sopra alle incongruenze teatrali e logiche, ma siccome siamo scrittori, non possiamo fare a meno di notarle. Ce ne sono alcune da rotolarsi dal ridere.

Prendiamo ad esempio l’Euryanthe di Carl Maria von Weber, su libretto della famigerata Helmina von Chézy. Sulla protagonista pende un terribile sospetto, ma di cosa? Che avrà mai combinato di tanto terribile la povera Euryanthe? E perché non tentare di chiarire subito come stanno le cose, dato che basterebbero un paio di opportune domande? E poi c’è quel combattimento del protagonista maschile Adolar con un “mostro” che appare d’improvviso senza alcuna giustificazione e senza che si capisca cos’è e di che specie sia. Bah, misteri zoologici…

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NOSTALGIA DEI FASTI ACCADEMICI

Foto ricordo del senato accademico in seduta per giudicare un testo controcorrente che nessuno degli scimmiotti ha letto.

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INCITAMENTO ALL’ODIO?

Chi dell’incitamento all’odio ha fatto la sua bandiera si permette di accusare di odio chi si limita a dire la verità. Facebook è sempre più in preda al cancro mondialista, ma la verità viene a galla comunque, e alla fine il progetto mondialista di Rockefeller, Rothschild, Soros e compagni è destinato al più disastroso fallimento per le sue insanabili contraddizioni interne. I vostri standard sono quelli dei superfinanzieri usurai che, non contenti dei loro già spropositati privilegi, vogliono schiacciare il resto del mondo, e voi ne siete i lacché. Blaterate finché potete, perché vi resta poco tempo.

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AIUTO! IL CIELO CI CADE SULLA TESTA!

(basato sul cartone animato Disney Chicken Little del 1943, che ha un interessante messaggio da trasmetterci in questo tempo di pandemenza)

Proclama della giunta volpina

Premesso che il popolo gallinaceo è tenuto all’adorazione perpetua del feticcio parlante che trasmette solo quanto è bene far sapere al popolo fesso.

Premesso che durante l’adorazione perpetua del feticcio il popolo gallinaceo è tenuto a prender nota di ogni ordine emanante dalla disinteressata e profondamente umanitaria giunta delle volpi e attenervisi rigorosamente.

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COME LA MASSONERIA HA INGABBIATO L’ITALIA

È interessante, nell’ambito dell’indispensabile revisione storica sul “risorgimento”,  considerare l’insieme del volume “La liberazione dell’Italia nell’opera della massoneria” (Mola 1990), che contiene il controverso articolo di Giulio Di Vita sul finanziamento della cosiddetta “impresa dei mille”. Sgorgano da questo volume fiumi di ipocrisia che male nascondono le reali intenzioni massoniche. Alcuni esempi fra i tanti, trovati negli articoli che compongono il suddetto volume.

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PERSECUZIONI ANTICATTOLICHE – reloaded

Emilio Biagini

IL DISCEPOLO NON È DA PIÙ DEL MAESTRO

UBIQUITÀ DELLA PERSECUZIONE
“Il discepolo non è da più del maestro, né il servo da più del suo padrone”. Queste parole di Cristo, riportate dal Vangelo di San Matteo (10, 24) ammoniscono il cristiano a non aspettarsi di essere ben accetto al mondo: come il mondo ha crocifisso il Maestro così farà di tutto per offendere, calunniare, ferire e uccidere i discepoli. La persecuzione è connaturata al Cristianesimo e indica che siamo nel giusto, perché la verità suscita fastidio e opposizione.

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SI PUÒ ANDARE D’ACCORDO CON TUTTI? – reloaded

I cattolici progressisti e postconciliari smaniano per andare d’accordo con tutti (purché non siano cattolici). Tanto gli slogan vuoti come “Andiamo tutti insieme incontro a Cristo”, “Cerchiamo ciò che unisce e non ciò che divide”, “Costruiamo ponti, non muri”, non costano nulla ed hanno un bel suono così buonista. Ma gli “altri” non pare proprio che si siamo mossi di un capello dalle loro posizioni. Fuori della Chiesa sono e fuori della Chiesa restano. Nemici erano e nemici restano. Calunniatori erano e calunniatori restano, e non c’è atrocità di cui non abbiano ingiustamente accusato la Chiesa (non per niente il diavolo è “colui che accusa”). Non c’è trucco per screditare la Chiesa che non abbiano adottato (vedi la squallida vicenda della datazione taroccata della Santa Sindone al radiocarbonio). Persecutori erano e persecutori restano.

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LA TORRE DEI TOPI – reloaded

Atto unico

Una stanza all’interno della torre medievale di Bingen, su un’isola del Reno.

Personaggi:
Il Principe HATTO di Magonza;
il SERVO;
la SENTINELLA;
la VOCE del Frate;
una gigantesca torma di giganteschi topi di gigantesca cattiveria.

HATTO — Che corsa. Non ne posso più.
SERVO — Veramente ha corso la barca. Mai vascello fu più veloce tra Magonza e qui.
HATTO — È ben sicura la torre?
SERVO — Ma certo, Vostra Grazia. Nessuno ha mai conquistato la torre di Bingen.
HATTO — Forse perché nessuno l’ha mai presa d’assalto. Gli operai hanno finito di murare la porta?
SERVO — Certamente. Hanno fatto un ottimo lavoro e se ne sono già andati. Non passerebbe nemmeno un topo.
HATTO (con improvvisa angoscia) — Non nominarli.
SERVO — Ma come potrebbero seguirci? Si son mai visti animali del genere nuotare nel Reno? Ormai non avete più nulla da temere, principe.

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IL PRATO ALTO

Terminata, col terzo volume, la trilogia IL PRATO ALTO, storia romanzata dell’Austria, di Emilio e Maria Antonietta Biagini, già autori, rispettivamente, dei romanzi LA NUOVA TERRA e NONNA NON RACCONTAVA LE FAVOLE, opere rieditate entrambe dalle Edizioni dell’Isola di Patmos e ottenibili in Amazon.

Dal 7500 a.C., quando la prima banda di cacciatori mesolitici penetra in quella che sarà la valle del Traun (Austria Superiore), in una terra che si sta liberando dall’ultima glaciazione, fino ai tempi nostri, la saga segue alcune famiglie attraverso i tempi: il neolitico, l’età del bronzo, quella del ferro, la cultura celtica, il regno del Norico che si integra pacificamente nell’Impero Romano, la germanizzazione, il Medio Evo, fino all’età moderna e alle vicissitudini che travagliano la piccola comunità arroccata lungo le pendici del Traun. Ma la prospettiva si allarga costantemente, i giovani si spostano e partecipano alla storia più ampia: li ritroviamo in Palestina duemila anni fa, alla battaglia di Ponte Milvio, alle Crociate, agli assedi turchi di Vienna, sui campi di battaglia delle guerre contro Federico il Grande di Prussia e contro Napoleone, ed oltre. Varie vicissitudini portano rami della famiglia Adler (la principale protagonista della saga) a trapiantarsi per varie generazioni in Baviera e a Lubecca, dove i protagonisti partecipano alle vicende dell’Hansa germanica. Non è quindi una storia puramente locale, ma una che apre una finestra sull’Europa e sul mondo, una storia in cui, come in tutte le storie umane, tempesta e speranza lottano costantemente.

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