I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

I Trigotti

Categoria: Ridicularia (Pagina 45 di 52)

QUIZ A PREMI

QUIZ A PREMI

Quiz a premi 

(Copyright illustrazioni Radici Cristiane)

Osservate attentamente queste due foto e dite, entro non più di tre secondi, quale delle due società, continuando così, sotterrerà l’altra. Tra coloro che indovineranno sarà sorteggiata un’artistica copia del Corano rilegata in pelle di sostenitore dell’esistenza dell’islamismo moderato.

EMILIO BIAGINI

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PICCOLA FARSA A MEZASTRASSA

PICCOLA FARSA A MEZASTRASSA

(Una delle tante che allietano la democratica e denuclearizzata merdopoli, pardon metropoli)

Lanterna di Genova 0

Scena: la democratica e denuclearizzata città di Mezastrassa.

Atto primo

Il democratico e denuclearizzato comune della democratica e denuclearizzata città di Mezastrassa indice ludi e carnasciali per la balda gioventù (quella poca sfuggita all’aborto), da tenersi negli avveniristici edifici della Fiera del Mare, orgoglio e vanto della gloriosa e democratica città di Mezastrassa, insignita di medaglia d’oro dopo una certa guerra civile di cui non si sa più esattamente a cosa sia servita ma viene costantemente ricordata nelle litanie nostalgiche.

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CRISTIANESIMO IN GALANTINA

 Il problema, infatti, era la ricerca della verità su ciò che riguarda l’omo. Un cristiano non doveva mettersi “contro” qualcuno o qualcosa, onde evitare tragici errori di passo e di contrappasso. Mai essere contro qualcosa: mai contro gli scorpioni, mai contro i prelati traditori, mai contro i serpenti a sonagli, mai contro i prelati effeminati, mai contro i cobra e gli avvoltoi, mai contro i prelati col grembiulino massonico sotto la tonaca, mai contro i ragni pelosi e i topi di fogna.

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DANTE 2016

AGLI ESTIMATORI DEL GOVERNO

Considerate la vostra scemenza:

vi riduceste a viver come bruchi

per servir Renzi e la sua pestilenza.

Dante 2016

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UN TUFFO IMPREVISTO

UN TUFFO IMPREVISTO

I coniugi Lorenzi, nati e residenti nella repubblicana, resistente e denuclearizzata città di Mezastrassa, avevano acquistato (per quattro soldi, grazie al crollo del mercato immobiliare legato alla “decrescita felice”) una nuova casa, perché in quella vecchia, che era un po’ meno grande, si erano trovati nella scomoda alternativa di dover gettar via qualche quintale dei loro preziosi libri o uscire di casa per far posto agli stessi. Naturalmente ci volle tempo per mettere in ordine la nuova magione e sistemare gli scaffali, freschissima opera di un valente mobiliere, per le diverse tonnellate di libri (tutti accuratamente letti e studiati) di cui erano fortunati possessori. Poi, esplorando meglio la cantina, dietro un cumulo di fiaschi vuoti, scoprirono una strana cosa rotonda a forma di carrozza a due posti. Non avevano idea di come fosse finita lì ma, siccome era coperta di polvere e loro non amavano la polvere, cominciarono a ripulirla e la esaminarono con cura. All’interno, sotto quello che sembrava un cruscotto con leve, pulsanti e quadranti vari, c’era uno scomparto che recava l’etichetta “Libretto istruzioni. Leggere attentamente prima di mettere in moto”. Purtroppo lo scomparto era vuoto.

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CAUTELE CLERICALI (Inno alla Chiesa postconciliare)

Valenti custodi di retta dottrina,

intenti a filare la lana caprina,

godete, godete dei vostri successi,

la lode del mondo non è per i fessi;

intenti a schivare qualunque contrasto

appena si tocca sensibile tasto;

col mondo d’accordo andate sicuri,

convinti che il mondo a lungo ancor duri;

hosanna a chi sa due padroni servire,

in basso il demonio vi sta ad applaudire.

5-Diabolus minas iactans copia

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COMMENTI POLITICAMENTE CORRETTI SU UNA DECAPITAZIONE

COMMENTI POLITICAMENTE CORRETTI SU UNA DECAPITAZIONE

Scena: una via dell’antica Roma intorno al 67 d.C., sotto il glorioso regno del Cesare Nerone.

Due aitanti ragazzi greci vanno a spasso tenendosi per mano e lanciandosi occhiate languide.

– Hai proprio voglia di vedere quello spettacolo?

– Ma certo.

– E perché?

– Perché è un lurido omofobo.

– Davvero?

– Ci ha sanguinosamente insultato.

– E come?

– Coi suoi discorsi di odio.

– Discorsi di odio?

– È un maniaco che invia lettere a destra e a manca.

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SITUAZIONE DISPERATA MA NON SERIA

Emilio Biagini

SITUAZIONE DISPERATA

MA NON SERIA:

DOVE VANNO I PAESI BASSI?

Da tempo ci guardano dall’alto in basso i superuomini delle razze elette, delle nazioni più “civili”, più “liberali”, di più “antica democrazia”, quelle che, secondo gli esterofili nostrani, imbevuti di prevenzioni laiciste contro le nostre radici cristiane, dovremmo sforzarci di imitare.

I Paesi Bassi, ad esempio, ci hanno dato lezioni, dalla loro televisione pubblica, che manda in onda trasmissioni nelle quali, con l’aiuto della sinistra nostrana, sempre pronta a fornire spunti di propaganda e di calunnia, si offende a ruota libera: nel 2002, ad esempio, la “tv pubblica olandese ha dedicato l’intera serata domenicale ad uno speciale sull’Italia. Un Paese guidato da un populista, imputato in numerosissimi processi (…). Un Paese in cui, non solo, è in pericolo la libertà di informazione, ma dove anche i lavoratori (…) potrebbero vedere limitati i loro diritti (…), un’Italia sull’orlo del precipizio.” (lettera al Giornale di italianiesterovirgilio.it, 19/3/2002). Da allora, come si può vedere, grazie agli attacchi concentrici della solita sinistra nostrana e dei soloni dei paesi di antica e ammirabile democrazia come i Paesi Bassi ed altri paesi più alti (o alticci), il populista non è più al governo, i lavoratori sono felici e l’Italia è salva dal precipizio.

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COME I NOSTRI EROI PORTARONO LA LIBERTA’

 

Esecuzione. Ruminando chewing-gum e salutati da mamme, figli, figlie, sorelle, fidanzate, amichetti e mignotte, partono i marines. Arrivano e sparano di qua e di là. Il despota “laico” fa una brutta fine, con un considerevole numero di danni collaterali (madri di famiglia, padri di famiglia, vecchi e bambini che si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato, e via discorrendo), mentre delegati e tecnici del paese portatore di libertà giunti in massa nel Borboglistan, con relative consorti, figli, figlie, sorelle, fidanzate, amichetti e mignotte, spiegano alla tv borboglistanica i pregi della libertà, del controllo delle nascite, della liberazione della donna, dell’aborto libero e gratuito, del rispetto dell’ambiente e (soprattutto) dei “diversi”. I borboglistanici, alieni da relativismo e con poche idee ben fisse in testa, tirano fuori i kalashnikov e cominciano a sparare anche loro. Si costituisce un governo fantoccio che promette indiscussa collaborazione con gli occupanti. Stranamente, sia tra i borboglistanici che tra i “ragazzi”, si riscontra un improvviso aumento della mortalità. Viene deviato l’unico fiume del Borboglistan per alimentare le ricche piscine di tipo californiano del campo trincerato che ospita delegati e tecnici del paese portatore di libertà, con relative consorti, figli, figlie, sorelle, fidanzate, amichetti e mignotte. Le cose vanno per le lunghe, mentre la mortalità, stranamente, continua a salire. A casa, madri, sorelle, figli, figlie, fidanzate, amichetti e mignotte dei marines cominciano a dimostrare per il rientro dei “ragazzi”. Nell’interesse della pace, i nostri eroi vengono riportati in patria, tra il magno gaudio di consorti, figli, figlie, sorelle, fidanzate e (soprattutto) amichetti e mignotte. Fanno eccezione alcuni eroi tornati in sedia a rotelle o chiusi in eleganti scatole di legno artisticamente avvolte nella bandiera nazionale. Il governo fantoccio che aveva promesso indiscussa collaborazione con gli occupanti viene prontamente fatto saltare in aria e i “diversi” vengono lapidati o bruciati vivi in massa.

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LA BATTAGLIA NAVALE (continuazione)

LA BATTAGLIA NAVALE (continuazione)

Nel mare della Storia proseguiva la violenta battaglia navale. La potentissima nave ammiraglia bianca e gialla, con le misteriose chiavi dipinte sulle fiancate, era sempre sotto attacco dalle corazzate nemiche, che anzi aumentavano di numero e in potenza di fuoco. L’ammiraglia, tragicamente minata dal tradimento dei contrammiragli-Giuda e degli ufficiali-Caino era in difficoltà.

La sparuta flottiglia di barchette con piccolissimi equipaggi armati di pistole scacciacani e di fucilini a tappi, che si spacciava come difesa della Tradizione, si dava un gran da fare, come tutte le mosche cocchiere di questo mondo.

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