I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

I Trigotti

Categoria: Humanae litterae (Pagina 17 di 36)

IL BUON SAMARITANO

Un uomo viaggiava per affari quando incappò in una banda di briganti che lo spogliarono, lo percossero e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Passò di lì un sacerdote ma andava di fretta; aveva un appuntamento in Curia per discutere della sistemazione della nuova ondata di migranti. Passò poi il dirigente di una Ong ma non aveva tempo di fermarsi; aveva un incontro con la autorità per discutere la concessione dei fondi necessari per riparare il centro di accoglienza devastato dall’ennesima rivolta degli ospiti africani islamici che pretendevano più soldi. Passò infine un piccolo imprenditore; era assorto in mille pensieri: le tasse sempre crescenti, i crediti verso lo Stato che non venivano mai rimborsati, la preoccupazione per la sorte dei suoi dipendenti minacciati dalla crisi della sua azienda; quando vide il poveretto ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite; chiamò i soccorsi e l’accompagnò sull’ambulanza all’ospedale, lasciando detto che per qualunque necessità si rivolgessero a lui. Chi ha avuto più carità per il prossimo? A voi il giudizio.

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MA QUANTO SONO BUONII QUESTI ANIMALISTI

‘UN TOCCATE I HONIGLI,

MA DE’ BIMBI E DE’ VECCHI CHE CE FREGA?

In un paese della Toscana rossa, il sor Pancrazio incontra un amico e gli racconta:

“Andai dal behhaio a homprare un honiglio da mettere in hasserola,  e sai hosa mi disse? Mi redarguì: ‘O grullo, o he tu vvoi? Il coniglio è animale d’affezione e han vietato di mascellarlo. Se voi ti do du’ bistecche di haprone.’ Me ne sono andato sahramentando. Ma tu guarda! La mi’ moje ha ammazzato du’ bimbi holl’aborto, hanno ammazzato mi babbo in ospedale con la scusa dell’eutanasia, e io ‘un posso mangiarmi un honiglio?”.

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L’ISTITUZIONE AKKADEMIKA LAIKA E POLITIKAMENTE KORRETTA

— Kolleghi, dopo profonda riflessione, kon grande personale sacrificio e molte notti insonni, — esordì al “coniglio” di facoltà, calcando bene su ogni parola, il sapienziale personaggio, proveniente da Toma la Supponenza, gran censore di libri di testo che non aveva letto, terrore delle segretarie, tappatore di bokke che pretendevano di parlare, kastigatore dei dissenzienti — sono giunto all’inkrollabile persuasione dell’assoluta, imprescindibile, ineludibile, kogente, stratosferica necessità di difendere la Sakra Istituzione, consakrata dall’indefessa opera di ottimi buoni maestri, kontro l’uso improprio di mezzi didattici da parte dei kani sciolti che pretendono di possedere la… ah, ah, ah, ah!… verità. Nessuno, ribadisco, nessuno deve poter dire kuello che vuole, ma solo ciò ke sarà rikonosciuto politikamente korretto (con la kappa). Dopo lunghe notti insonni ke, non è necessario ke lo sottolinei, sono la mia principale specialità, ho deliberato ke il grado di konformismo e korrettezza politika (con la kappa) sarà giudikato dall’apposita kommissione inquisitoria all’uopo da me nominata, e komposta anzitutto da me, poi da me e ancora da me, kon l’ausilio degli illustri kolleghi Zero, Pinokkio, il Gatto e la Volpe. —

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DAL MONDO DELLA MEDICINA. PRIMA LEZIONE

LA SINDROME DLC

Grave preoccupazione ha destato nei membri più avveduti ed aperti della Sacra Gerarchia l’insorgere di una malattia di particolare virulenza: la DLC (Dio Li Creò, sottinteso “Maschio e Femmina”).

Il sintomo principale è una violenta tendenza a carattere epidemico, diffusa tra l’imbecilgente laica, gli sgranarosari con la faccia da sottaceto e simili rifiuti dell’umanità, a pretendere perentoriamente che la famiglia sia esclusivamente formata da due strani esseri noti come uomo maschio e donna femmina, nonché dei piccoli mostriciattoli da essi generati ad aggravare la sovrappopolazione del pianeta.

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ONORIFICENZE REPUBBLICANE

RUOLINO D’ONORE DELLE ONORIFICENZE REPUBBLICANE

 Merdaglia d’oro al valor civile alla compagna Pasionaria Firmaioli

Intrepida insegnante, animatrice della sessantottotardìa, firmataria di tutte le petizioni contro la meritocrazia, il nozionismo, la disciplina scolastica e l’uso eccessivo di acqua e sapone, si spingeva fin sul tetto della scuola nel lodevole intento di issarvi la bandiera arcobaleno e, colta da improvviso capogiro, si immolava gridando: “Meglio ignoranti che omofobi!” Fulgido esempio di coerenza didattica e di dedizione al dovere fino al supremo sacrificio.

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LE DOMANDE DI PIERINO

“Papà, che differenza c’è tra un cobra e una banca?” “Che il cobra non attacca l’uomo se non è provocato.”

“Papà, cos’è la democrazia?” “Zitto, zitto, Pierino, che non ti senta nessuno.”

“Papà, ma Adamo ce l’aveva il genere?” “Pierino, smettila con le domande pericolose.”

“Papà, perché quel seminario è vuoto?” “Perché è scappata la Fede.”

“Papà, come mai i frati che hanno il seminario pieno sono perseguitati?” “Per l’invidia di quelli che hanno il seminario vuoto.”

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L’INCONTRO ECUMENICO

Obbedendo gioiosamente alla paterna nonché apostolica esortazione della Sacra Corona, il vecchio parroco don Tanfurio ospitò in canonica un giovane rifugiato, di quelli che il Quarto Reich ci ordina di andare a prendere nei dintorni di Pantelleria. L’ospite era molto pio e pregava regolarmente cinque volte il giorno rivolto alla Mecca, e storceva il naso disgustato ogni volta che la perpetua a pranzo gli offriva dell’ottimo prosciutto.

Ben presto, valendosi della generosa legge politicamente corretta, del “ricongiungimento familiare”, il gradito ospite fece arrivare le sue quattro mogli, un po’ di suocere e uno stuolo di bambini che rallegrarono la tetra canonica coi loro rumorosi giochi. Un giorno il vecchio don Tanfurio sfiorò con una carezza il capo di uno dei piccoli. Il grazioso frugoletto si mise immediatamente ad urlare che l’infedele l’aveva “toccato” e l’intera famiglia ospite si riversò sul parroco e sulla perpetua riempiendoli di sganassoni.

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LA RELIGIONE DI DON STRAPIRIO

“Mi dica, don Strapirio, cosa devo fare per non andare all’inferno?” “Macché inferno, l’inferno non esiste.”

“Ma don Strapirio, allora gli innocenti, quelli della strage, saranno in Paradiso insieme a Erode?” “Bisognerà pure che stiano da qualche parte, ammesso che siano esistiti.”

“Don Strapirio, quand’è che ci si deve pentire?” “Quando si sa qualcosa e si va alla polizia vuotare il sacco per avere una diminuzione di pena.” “Ma io volevo dire nel Sacramento della Confessione…” “Quale sacramento?”

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TRADUTTORI/TRADITORI POSTCONCILIARI

          “Maestro, chi son questi prebendari

che per l’aspro sentier strisciando vanno,

con sul groppo infuocati dizionari,

          e forte piagnon per l’eterno danno,

che li colpì ne’ progressisti tempi,

né rimedio havvi più di lor malanno?”

          “Ei son li traduttori tristi ed empi”

disse il maestro “e vennero a mal passo,

ché di Sacra Scrittura fecer scempi,

          ed or s’osserva in lor lo contrappasso.”

Dante 2020

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I PENSIERI DI MICIO MIAO

Il relativismo è un libro giallo dove l’investigatore cieco finisce in un pozzo nero e l’assassino ride a  crepapelle.

Il laicismo è un libro giallo dove l’assassino fa il processo al giudice.

Ma Sodoma e Gomorra erano marito e moglie, o marito e marito, o moglie e moglie?

Ma a Sodoma avevano dimenticato di staccare la corrente durante il temporale?

Sua Reverenza cattomodernista si veste per andare a tenere la dotta conferenza sulla superiorità dell’Islam e sul peccataccio delle Crociate.

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