I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

(Pagina 52 di 194)

I nostri articoli sono stati letti
volte

Dialoghetti in pillole 6

“Dimmi, Fulgenzio, hai sentito della petizione a sostegno dell’Amoris laetitia?” “Sì, l’ha pure firmata una scomunicata e vari dubbi personaggi. Eretici e scomunicati lavorano bene insieme, Terenzio.”

Leggi tutto

Dialoghetti in pillole 7

“Dimmi, Fulgenzio hai sentito che gli idoli sono stati ricollocati nel luogo sacro, venerati e fatti oggetto di scuse?” “Ho sentito, ho sentito. Sono stati restituiti alle amorose braccia del Pachapampéro e dei suoi stregoni.”

Leggi tutto

Dialoghetti in pillole 5

“Dimmi, Fulgenzio, hai sentito che gli idoli sono stati recuperati dal Tevere?” “Nemmeno più dei fiumi ci si può fidare, Terenzio.”

Leggi tutto

Dialoghetti in pillole 4

“Dimmi, Fulgenzio, hai sentito che quegli idoli erano stati collocati in luogo sacro?” “Ho sentito, Terenzio. Potevamo aspettarcelo, dal Pachapampéro.”

Leggi tutto

Dialoghetti in pillole 3

“Dimmi, Fulgenzio, hai sentito che gli idoli sono finiti nel Tevere?” “Si vede che c’è ancora qualcuno con le palle, Terenzio.”

Leggi tutto

Dialoghetti in pillole 2

“Dimmi, Fulgenzio, come ci si difende dagli idoli della Madre Terra?” “Splash, Terenzio, splash.”

Leggi tutto

Dialoghetti in pillole 1

“Dimmi, Fulgenzio, a che servono gli idoli della Madre Terra?” “A evocare i demoni, Terenzio.”

Leggi tutto

A PROPOSITO DE “L’INCREDIBILE SCOPERTA IN ISRAELE”

Nel testo esplicativo dell’articolo si parla di rivolta degli israeliti al “malgoverno romano”. Non è esatto: i problemi derivavano soprattutto dall’insofferenza degli ebrei di allora (e non solo di allora) verso tutti gli altri popoli. La loro provincia era la più difficile da amministrare, mentre in Gallia, in Iberia, e nelle altre province la gente si romanizzava e viveva abbastanza tranquilla. Solo nel Basso Impero, nella sua parte occidentale, la situazione interna peggiorò e si ebbero le rivolte dei “bacaude”.

Leggi tutto

Ecco il primo volume della saga IL PRATO ALTO – I – Alba

La dinamica coppia Biagini ha affrontato questa volta un compito colossale: quello di produrre una storia romanzata dell’Austria dalla preistoria fino ai giorni nostri. Esistono già numerose opere del genere, nate in ambiente finora esclusivamente anglosassone, romanzi che hanno come protagoniste intere nazioni o almeno vaste regioni o metropoli (ad es. Sarum, Russka, London di Edward Rutherfurd; Texas e Colorado di James Mitchener), ma niente del genere era ancora stato fatto per l’Austria, un paese le cui sorti sono sempre state intrecciate a quelle dell’Italia. Le dimensioni di una simile opera sono inevitabilmente molto grandi, e questo ha consigliato una suddivisione in tre volumi: 1° Alba (il sorgere dell’Austria), 2° Tempesta (le terribili lotte in difesa della Fede cattolica), 3° Speranza (l’unico sostegno nelle catastrofi dell’età moderna).

Leggi tutto

LA SCIENZA TRADITA

Emilio Biagini

LA SCIENZA TRADITA

Nel Credo niceno della Chiesa cattolica si ritrovano tutte le idee favorevoli alla scienza. Il mondo è: (1) creato, (2) non eterno e (3) non coincidente con Dio in senso panteistico; inoltre è: (4) buono, (5) ordinato, (6) razionale, (7) non necessitato, perché frutto di creazione libera; infine è: (8) comprensibile, poiché l’uomo è creato a immagine e somiglianza di Dio, e quindi in grado di comprendere la creazione.

La teologia di sant’Agostino di Ippona (354-430) era uno stimolo all’investigazione, poiché rifletteva la convinzione che il mondo simboleggiasse verità spirituali. Sant’Agostino fu un osservatore estremamente acuto di una vasta gamma di fenomeni naturali: si interessava a tutto ciò che potesse offrire un barlume della Ragione divina presente in ogni cosa. Le sue riflessioni filosofiche sulla natura sono tra le più profonde mai scritte.

Leggi tutto

(Pagina 52 di 194)

© I TRIGOTTI & Tutti i diritti riservati & C.F. BGNMLE41D04D969T & Privacy Policy & Informativa Cookies & Credits dpsonline*