I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

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CHI NON CREDE MUORE: IL CASO DELL’OLANDA

VARA

Grottesche deformazioni di un’enciclopedia dichiaratamente destinata alla famiglia

Errori

Righe in libertà seminate a casaccio in voci di enciclopedia che non vi hanno niente a che fare. Ortografia esilarante, non solo nelle lingue straniere ma perfino nello stesso nederlandese. L’Ecuador bagnato dall’oceano Atlantico. Voci geografiche, anche di interi paesi (come El Salvador), saltate. L’azienda Estel, di Nimega, ha 98.000 operai grazie alla reazione di acidi e alcol. Una carta geografica della Cina reca la didascalia “Asia sud-orientale”. La peruviana cittadina di Nazca si è misteriosamente spostata in Brasile. Il Perù ha perduto pure il vulcano Popocatépeptl che si è trasferito in Giappone. Filadelfia è perfidamente migrata sui Grandi Laghi, abbandonando l’Atlantico. Gli Stati Uniti sono inspiegabilmente diventati 51. Siena è improvvisamente  diventata città marittima. Trieste sarebbe stata iugoslava prima di diventare italiana. La Ventiquattr’ore di Le Mans cominciò ad essere disputata nel 1936, eccetto che nel medesimo anno 1936 (sic).

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RECENSIONE DI UN NUOVO IMPORTANTE SAGGIO SULL’OPERA DI TOLKIEN

PAOLO NARDI & NICOLA NANNERINI (2024) Guardare verso Occidente. Tempo, trascendenza e destino nell’opera di J.R.R. Tolkien, Verona, Fede & Cultura

Ho avuto occasione di occuparmi di Tolkien per qualche tempo (articolo “Geografia fantastica e interpretazione psicologica con riferimento a ‘The Lord of the Rings’ di J. R. Tolkien”, Atti Accademia Ligure di Scienze e Lettere, XXXIII, 1976, pp. 3-23) e alcuni altri articoli nel numero speciale della rivista Ipotesi (Anno 5, 1-8, 1979) dedicato a “Il mondo fantastico di J. R. R. Tolkien”, ma gli studi di Paolo Nardi, laureato in Lettere all’Università Ca’ Foscari di Venezia, appaiono indubbiamente più comprensivi, abbracciando l’intera gamma dei diversi livelli di lettura del capolavoro tolkieniano e bilanciando in maniera criticamente equilibrata il sottofondo cristiano e quanto vi è di nobile nel paganesimo nordico, esercitando in pari tempo una magistrale analisi dei caratteri e dei comportamenti dei personaggi. L’analisi di Paolo Nardi dei capolavori tolkieniani (Alla scoperta della Terra di Mezzo, Leggiamo insieme “Lo hobbit” e Leggiamo insieme “Il Signore degli Anelli”) è di grande profondità e precisione, appoggiandosi ad una cultura di eccezionale vastità, per cui tali saggi rappresentano indubbiamente un punto fermo fondamentale negli studi su Tolkien.

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VIETATO RIDERE

Vietato anche ridere. Il Grande Fratello non tollera che i sudditi ridano.

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6 GIUGNO 1944: LO STORICO SBARCO IN LOMBARDIA

Commemorando la data del 6 giugno 1944, ben quattro telegiornali di portata nazionale hanno informato i telespettatori dell’importante ricorrenza. Solo che, invece che di sbarco in Normandia, tutti e quattro hanno disinvoltamente parlato di “sbarco in Lombardia”.

Naturalmente, con la consueta superficialità, dopo le prime risate, l’episodio è stato relegato nel dimenticatoio, mentre si tratta in realtà di un fatto gravissimo. Dietro a quei telegiornali stanno costosissime organizzazioni complesse (pagate dalle tasse, indovinate di chi), numerosi (presunti) esperti che acquisiscono le notizie, le vagliano (o dovrebbero vagliarle), preparano i testi che gli annunciatori devono leggere. Infine si spera che gli annunciatori siano dotati di un minimo di cervello e che facciano attenzione a quello che leggono. Insomma, gente che si suppone seria e competente, capace di evitare almeno le figuracce più gravi. E invece no. In quattro reti, non una sola ma quattro reti diverse d’importanza nazionale, il ridicolo errore è passato inosservato. Le sorridenti annunciatrici hanno serenamente informato il pubblico in ansiosa attesa di notizie, che ricorreva l’ottantesimo anniversario dello sbarco in LOMBARDIA. Quattro reti nazionali, quattro figuracce davanti a milioni di telespettatori. Non può essere un caso. Che significa?

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A PROPOSITO DI SCOMUNICHE

Il domenicano Girolamo Savonarola iniziò la predicazione dei Quaresimali – era il 17 Febbraio 1496 – con queste parole:

Fatti in qua, ribalda Chiesa, fatti in qua ed ascolta quello che il Signore ti dice: Io ti avevo dato le belle vestimenta, e tu ne hai fatto idolo. I vasi desti alla superbia; i sacramenti alla simonia; nella lussuria sei fatta meretrice sfacciata; tu sei peggio che bestia; tu sei un mostro abominevole. Una volta ti vergognavi dei tuoi peccati, ma ora non più. 

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MALASCIENZA-RECENSIONE DI ANTONIETTA FLORIO

Leggere Malascienza. L’impostura di Lucifero di Emilio Biagini (Edizioni Solfanelli) non significa soltanto mettere a repentaglio quel corpus di conoscenze che si acquisiscono a partire dalla scuola elementare, ma significa abbandonare l’aurea costruzione di quel sapere, smantellando e distruggendo di conseguenza la visione della realtà. E questo trapasso, questa gigantesca voragine che ineluttabilmente e drammaticamente si apre, assume un certo valore per due motivi: anzitutto per l’ampia documentazione che l’autore fornisce sia durante il testo, sia a corredo dello stesso con un’altrettanta corposa bibliografia; in secondo luogo, perché ha l’effetto di scuotere e contemporaneamente di amareggiare.

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TRUCCHI E CENSURA

TRUCCHI MILITARI AMERIKANZI?

Da decenni, se non da un secolo, i guerrafondai americani giocano con l’atmosfera. Durante la seconda guerra mondiale ingannavano i radar tedeschi con intensi lanci di strisce di stagnola dagli aerei.

Le attuali irrorazioni di metalli nell’atmosfera potrebbero essere una versione aggiornata di tali tecniche per confondere i sistemi di guida elettronica dei missili e droni avversari che generalmente volano a bassa quota e a velocità ipersonica. Negli anni Settanta i missili volavano ad alta quota nella stratosfera e il problema era piuttosto quello di intercettarli in volo mentre erano ancora alti. Oggi volano invece bassi nella troposfera, a velocità ipersonica, dove i metalli in sospensione potrebbero essere usati per interferire con i loro sistemi di guida, accecando o fuorviando i loro sensori.

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MA PER CARITÀ, È TUTTO COMPLOTTISMO! IL REGIME CI AMA!

Cos’è il complottismo? Questa “insana” tendenza di spiriti inquieti a trovare sempre cattiverie dietro l’angolo?

Ve lo dico io cos’è. Il complottismo è la chiave della verità. Per negare l’esistenza di complotti bisogna partire dall’idea che l’umanità è buona, che l’uomo è intrinsecamente buono, che non medita mai di far danno al prossimo per ricavarne un proprio vantaggio. Oh no, l’umanità è buona, nessuno ti aggredirebbe mai, nessuno pensa minimamente di derubarti. Stai tranquillo, scaccia le paure irrazionali, lascia la porta sempre aperta perché tutti possano entrare a portarti ricchi premi e cotillon. Soprattutto sono modelli di bontà quelli che gestiscono il regime, coloro che hanno il potere, al quale sono sicuramente arrivati nel modo più leale e amichevole nei confronti dell’umanità.

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IL TAMERISCO NELLA STEPPA

IL TAMERISCO NELLA STEPPA

Una domenica, dopo la Santa Messa, un gruppo di amici alquanto cattolici sedevano intorno ad un tavolo all’aperto (infatti era piena estate), bevendo (moderatamente) vino e raccontandosi a turno storie edificanti o citando e spiegando qualche brano della Sacra Scrittura. Dopodiché il narratore proponeva un brindisi. Questo curioso modo di stare insieme imitava quello degli abitanti della Georgia, paese che, per grazia di Dio, si era liberato per sempre della barbarie comunista senza cadere nella barbarie mondialista, e dove di recente gli amici erano stati in un viaggio turistico organizzato dalla loro parrocchia.

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COME NASCE LA FEDE E DOVE CONDUCE

Parliamo, senza pretese di originalità, delle fonti della Fede. La fonte primordiale è l’umiltà. Di fronte alla vastità e agli splendori del Creato, l’uomo non può sottrarsi all’idea di una maestà nascosta, sapiente, al di là della nostra comprensione. È questo lo stadio del teismo, raggiunto da ogni popolo a qualsiasi livello di civiltà. Come dice Cicerone nel De natura deorum, non vi nazione tanto barbara da non avere l’idea di Dio. L’ateismo, ammesso che realmente esista e non si limiti ad una superficiale moda, non è che il ripiegamento di una mente malata su se stessa, gonfia di orgoglio insensato che la spinge a pensare che non deve esistere una realtà superiore al proprio Io: la cura a tale errore è appunto l’umiltà.

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