IL CRIMINE COVID DEGLI
USURAI SADICI ASSASSINI
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Pubblicato da Salus Infirmorum di Selvazzano Dentro (Padova) nel 2010, ben prima dello scandalo dei falsi vaccini Covid, il libro Il tradimento di Ippocrate. La medicina degli affari, di DOMENCO MASTRANGELO, documenta la vergognosa speculazione capitalistica esistente fin dalla fine dell’Ottocento, quando sorse la grande industria farmaceutica. Ferveva all’epoca la polemica tra Antoine Béchamp (sostenitore della necessità di rafforzare la resistenza del sistema immunitario naturale alle infezioni mediante buona dieta e vita salubre) e Louis Pasteur (paladino dei vaccini). Dietro a Béchamp stavano buon senso, autentica medicina e verità, dietro a Pasteur, che era pure plagiario, invece si nascondevano gli interessi costituiti dei farmacisti e dell’industria farmaceutica, che potevano comprare l’appoggio della grande stampa e dei politici corrotti, e naturalmente costui finì per prevalere. Solo in punto di morte sembrò rendersi conto di quanto male aveva fatto con la sua insistenza sui batteri e le vaccinazioni, perché le sue ultime parole furono: “I batteri non sono nulla, il milieu (le condizioni ambientali) è tutto”.










