Lunga la lista degli imbecilli che si affrettarono a sconfessare le Crociate e profondersi in scuse con gli islamici, a partire dal velenoso Illuminismo, da Voltaire a Diderot, a Gibbon.
Profondamente indignati dello sfacelo delle scienze geografiche causato dal “politicamente corretto” di stampo anglosassone, ci permettiamo di dedicare una menzione particolare al miserabile articolo di Nick Megoran, dal titolo “Towards a geography of peace: pacific geopolitics and evangelical Christian Crusade apologies”, ossia: “Verso una geografia della pace: geopolitica pacifica e crociata cristiana evangelica delle scuse”. L’articolo, pubblicato dalle prestigiose (si fa per dire) Transactions dell’Istituto dei Geografi Britannici nel 2010, riferisce su questa brillante iniziativa di un gruppo di “cristiani evangelici”, ossia di protestanti, che si sono sentiti in dovere di andare in giro lungo l’itinerario dei Crociati a chiedere scusa per le Crociate stesse. Questi individui, evidentemente con molti soldi e tempo libero da sprecare, se ne sono andati a spasso chiedendo scusa a destra e a manca a gente che deve averli guardati come marziani. Ovviamente, dietro a tutto questo, non potevano che esserci questioni di portafoglio: le sistematiche aggressioni statunitensi ai popoli dei Medio Oriente per rafforzare la presa colonialistica sulle risorse petrolifere andavano rafforzate da una pesante propaganda per dimostrare che lo Zio Sam, in realtà, non era un orco armato di missili “intelligenti” (guarda dove va a cacciarsi l’intelligenza!), ma un simpatico vecchietto benevolmente anticolonialista.
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