I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

I Trigotti

Categoria: Humanae litterae (Pagina 24 di 35)

PECCATI DELLA CHIESA-I VANGELI APOCRIFI

 

“Come la maggior parte degli altri vangeli perduti, anche quello di Tommaso non invita i seguaci di Gesù a diffondere la loro fede nel mondo. Al contrario, il cristianesimo viene presentato come un insieme di ‘insegnamenti segreti’ riservati a una piccola élite di iniziati, ed è questo il motivo per cui la maggior parte dei vangeli perduti sono indicati collettivamente come gnostici. Il termine ‘si riferisce alla ‘conoscenza rivelata’ disponibile soltanto per coloro che hanno ricevuto un insegnamento segreto da un rivelatore celeste’. Per usare le parole del vangelo di Tommaso: ‘49) ‘Beati i solitari e gli eletti’ e ‘Io rivelo i miei misteri a coloro che sono degni dei miei misteri’.” (pp. 60-1).

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PECCATI DELLA CHIESA-I SECOLI BUI

Queste frasi furono pubblicate in un capitolo, dal titolo “La prigione del dogma cristiano”, di un best-seller intitolato The Discoverers (Gli scopritori) (1983). L’autore non era uno scrittore qualunque, ma Daniel J. Boorstin (1914-2004), già professore presso l’università di Chicago, poi bibliotecario del Congresso e storico presso la Smithsonian Institution. Nel corso della sua prestigiosa carriera, Boorstin fu pure insignito del Premio Bancroft e del Premio Pulitzer, onorificenze legate alla sua posizione sui dannosi effetti della Chiesa cattolica sulla cultura classica. Per molto tempo, è stata opinione comune che, dopo la caduta di Roma, l’Europa si sia trascinata attraverso un millennio di ignoranza, millennio che (p. 107) finì con l’essere noto come “Secoli Bui” (e talvolta “Età della Fede”). Il celebre storico di Cambridge J.B. Bury (1861-1927) osservò che quando l’imperatore Costantino abbracciò il cristianesimo “ebbe inizio un millennio in cui la ragione fu incatenata, il pensiero schiavizzato e il sapere non progredì. E l’illustre William Manchester (1922-2004) descriveva questo periodo come “un’era di incessanti guerre, corruzione, illegalità, ossessione per strani miti e una quasi impenetrabile irrazionalità (…). I Secoli Bui furono una desolazione sotto ogni aspetto.” (p. 108).

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PECCATI DELLA CHIESA-LA SCHIAVITU’

 

Tutto falso.

“Il punto migliore da cui cominciare è san Tommaso d’Aquino (1225-74) dal momento che la sua conclusione teologica, secondo cui la schiavitù è peccato, divenne il punto di riferimento cui da quel momento in poi si attenne la politica papale.” (p. 234).

“(…) Roma respingeva in toto la pretesa che gli africani non fossero pienamente umani (…) più volte i papi avevano condannato la schiavitù nel Nuovo Mondo, additandola come causa di scomunica.” (p. 236).

Fin dall’inizio e nel corso dei secoli XVI e XVII Roma affrontò il problema con pronunciamenti papali e del Sant’Uffizio che non lasciavano spazio al minimo dubbio. Purtroppo i papi a quel tempo “godevano di un influenza scarsa, o nulla, su spagnoli o portoghesi, perché all’epoca gli spagnoli comandavano su gran parte dell’Italia; e nel 1527, durante il regno di Carlo V, avevano persino saccheggiato Roma. Se il papa aveva un’influenza minima in Spagna e Portogallo, non ne aveva quasi nessuna nelle loro colonie del Nuovo Mondo, se non indirettamente tramite l’opera degli ordini religiosi. In effetti, fu dichiarato illegale persino pubblicare i decreti papali ‘nei possedimenti coloniali spagnoli senza l’approvazione del re’ e il re nominava anche tutti i vescovi spagnoli.” (p. 239).

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PECCATI DELLA CHIESA-LA PERSECUZIONE DEI “TOLLERANTI'” PAGANI

 

Tutto falso.

Il linciaggio di Ipazia, su cui tanto hanno ricamato i nemici della Chiesa, fu un caso isolato, non certo promosso dalla Chiesa, ma compiuto da una turba inferocita dalle spaventose persecuzioni subite, e desiderosa di vendetta (sentimento certo poco cristiano ma sicuramente non incoraggiato dalla Chiesa), e delle quali durava il recente ricordo.

 Il paganesimo sopravvisse per secoli. L’Accademia di Atene non chiuse fino al 529 e nella cristianissima Edessa organizzate comunità di pagani sacrificavano ancora Zeus-Hadad nell’ultimo quarto del VI secolo. “Molte feste pagane continuarono a essere celebrate e molti dei continuarono a esistere sotto tenuissime coperture cristiane.” (p. 83).

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PECCATI DELLA CHIESA-LA “MODERNITA'” PROTESTANTE

 

È la tesi di Max Weber che continua ad essere ritenuta valida dai sociologi, mentre gli storici dell’economia sanno bene che è totalmente errata: la demolì efficacemente anche Amintore Fanfani. Analogamente è “opinione comune che, ponendo l’accento sulla responsabilità individuale per raggiungere la salvezza, la Riforma produsse un grande risveglio di religiosità popolare che, libera dalla costrizione cattolica e potendo usufruire dei servizi religiosi nella sua lingua, la gente riempiva le chiese.” (p. 283).

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PECCATI DELLA CHIESA-I MOSTRI DELL’INQUISIZIONE

 

Tutto falso.

“La descrizione tipica dell’Inquisizione spagnola è essenzialmente un cumulo di menzogne, inventate e diffuse dai propagandisti inglesi e olandesi nel XVI secolo, durante le guerre con la Spagna, e da allora ripetute a non finire da storici tendenziosi, o male informati, per avvalorare ‘un’immagine della Spagna come una nazione di bigotti fanatici’. (…) (p. 168-9).

“Per quanto possa sembrare stupefacente, i nuovi storici hanno rivelato che, a differenza delle corti secolari dell’intera Europa, l’Inquisizione spagnola fu un notevole strumento di giustizia, moderazione, giusto processo e saggezza.” (p. 169).

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PECCATI DELLA CHIESA-LA BUFALA DI GALILEO

 

SGONFIAMO LA BUFALA DI GALILEO

Ricordate le farneticazioni di una sessantina di esagitati baroni, baronetti e portaborse dell’università di Roma “La (si fa per dire) Sapienza”, i quali baroni, baronetti e portaborse pretesero e ottennero di tappare la bocca all’ottimo e coltissimo Papa Benedetto XVI, con la scusa che la Chiesa avrebbe “perseguitato” Galileo?

Ricordate la non meno farneticante commedia di Berthold Brecht, i cui si delirava che Galileo avrebbe dimostrato che “nella Bibbia non c’è niente di vero”?

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PECCATI DELLA CHIESA-LA POVERA SCIENZA PERSEGUITATA

 

Tutto falso.

Papa Leone XII non ha mai detto nulla del genere, anzi caldeggiava le vaccinazioni. “(…) i grandi successi scientifici del diciassettesimo secolo e XVIII secolo non furono ottenuti a dispetto della Chiesa; al contrario, rappresentarono il culmine del normale progresso scientifico che, nel corso dei secoli, si ebbe nelle università fondate, controllate e sovvenzionate dalla Chiesa. Anzi, gli esponenti più importanti della ‘rivoluzione scientifica’ erano uomini insolitamente religiosi, di essi quasi la metà erano cattolici, molti addirittura preti. Quanto a Galileo, non trascorse mai neppure un solo giorno in prigione e in realtà finì nei guai non per la sua scienza (…) , ma per la sua arrogante doppiezza.” (p. 192).

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PECCATI DELLA CHIESA-LE CROCIATE

 

Lunga la lista degli imbecilli che si affrettarono a sconfessare le Crociate e profondersi in scuse con gli islamici, a partire dal velenoso Illuminismo, da Voltaire a Diderot, a Gibbon.

Profondamente indignati dello sfacelo delle scienze geografiche causato dal “politicamente corretto” di stampo anglosassone, ci permettiamo di dedicare una menzione particolare al miserabile articolo di Nick Megoran, dal titolo “Towards a geography of peace: pacific geopolitics and evangelical Christian Crusade apologies”, ossia: “Verso una geografia della pace: geopolitica pacifica e crociata cristiana evangelica delle scuse”. L’articolo, pubblicato dalle prestigiose (si fa per dire) Transactions dell’Istituto dei Geografi Britannici nel 2010, riferisce su questa brillante iniziativa di un gruppo di “cristiani evangelici”, ossia di protestanti, che si sono sentiti in dovere di andare in giro lungo l’itinerario dei Crociati a chiedere scusa per le Crociate stesse. Questi individui, evidentemente con molti soldi e tempo libero da sprecare, se ne sono andati a spasso chiedendo scusa a destra e a manca a gente che deve averli guardati come marziani. Ovviamente, dietro a tutto questo, non potevano che esserci questioni di portafoglio: le sistematiche aggressioni statunitensi ai popoli dei Medio Oriente per rafforzare la presa colonialistica sulle risorse petrolifere andavano rafforzate da una pesante propaganda per dimostrare che lo Zio Sam, in realtà, non era un orco armato di missili “intelligenti” (guarda dove va a cacciarsi l’intelligenza!), ma un simpatico vecchietto benevolmente anticolonialista.

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PECCATI DELLA CHIESA-L’AUTORITARISMO

 

“Oggi, coloro che criticano la Chiesa sono tantino più cauti, tuttavia la convinzione che la Chiesa favorisca i tiranni permane, alimentata dalla sua ‘storia’ di opposizione ai partiti di sinistra e ai regimi rivoluzionari.” (p. 256).

Tutto falso.

“In realtà, è stato stupefacente fino a che punto la Chiesa [si] sia spinta per trovare un accordo con la rivoluzione francese, arrivando persino ad accettare l’eliminazione delle decime e la confisca delle proprietà ecclesiastiche. Eppure, basandosi sul proprio fanatismo nei confronti dell’ateismo ‘illuminista’, gli estremisti, che presero il controllo della rivoluzione francese, dichiararono la Chiesa un nemico e cercarono di eliminarla completamente. È credibile ipotizzare che questo abbia lasciato alla Chiesa la possibilità di scegliere se continuare o meno a sostenere la rivoluzione? In modo analogo i posteriori regimi di sinistra hanno accusato la religione e tentato di spazzarla via, come nel caso della rivoluzione russa e della guerra civile spagnola. Sembra assurdo sostenere che l’opposizione a questi brutali attacchi dimostri che la Chiesa favorisce i tiranni: si potrebbe ugualmente affermare che la Chiesa è nemica dei tiranni.” (p. 257).

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