I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

I Trigotti

Categoria: Humanae litterae (Pagina 30 di 36)

MARIA VALTORTA-Lezioni Epistola Romani-Recensione

VALTORTA M. (2007) Lezioni sull’Epistola di Paolo ai Romani, Isola del Liri, Centro Editoriale Valtortiano, 2a ed.

 

Lezioni Epistola Romani

 

 

1 – La sublime missione di Maria Santissima

 

Il valore della rivelazione a Maria Valtorta si può apprezzare, oltre che ne l’Evangelo, nei preziosissimi insegnamenti che troviamo nelle Lezioni sull’Epistola di Paolo ai Romani: altissima teologia dettata dallo Spirito Santo che vuole essere chiamato “Dolce Ospite”[1]. Il testo non è sempre di facile comprensione, sebbene reso semplice per i semplici. La breve sintesi che segue mira soltanto ad invogliare il lettore a leggere il libro, magnifico per stile e contenuto teologico.

Leggi tutto

MARIA VALTORTA-Libri per bambini-Recensione

 

 

VALTORTA M. (2007) Piccoli amici di Gesù, Isola del Liri, Centro Editoriale Valtortiano

 

VALTORTA M. (2009) Così ebbe inizio la storia di Maria e di Gesù, Isola del Liri, Centro Editoriale Valtortiano

 

VALTORTA M. (2012) Margziam, Isola del Liri, Centro Editoriale Valtortiano

 

Si tratta di tre libri per bambini egregiamente estratti ad opera di Claudia Vecchiarelli, da L’Evangelo come mi è stato rivelato, e notevoli anche per l’accattivante veste grafica. Un immenso amore si sprigiona da queste pagine e resta davvero un mistero dell’iniquità come tanto amore non tocchi i cuori di pietra dei dottori difficili che con blasfema ostinazione si chiudono a un tale tesoro.

Leggi tutto

MARIA VALTORTA-Libro di Azaria-Recensione

 

 

Dalla prima lezione (relativa alla Messa di Sessagesima), Azaria focalizza i problemi delle anime poste su vie mistiche particolari, come la stessa Valtorta, esortando all’umiltà e ammonendo a non insuperbirsi per i doni mistici pensando di aver “meritato” le rivelazioni ricevute, ossia di essere “qualcosa”. L’uomo è nulla, solo Dio è. Il dono si conserva resistendo alla tentazione di aggiungere del proprio ai messaggi, credendo di accrescere quanto ricevuto dall’Alto; solo chi resiste e invoca la protezione divina merita di conservare il dono, né si può da soli respingere il maligno. Gli angeli e i santi non chiedono di meglio che assistere chi si rivolge a loro per aiuto e non c’è gioia più grande per l’angelo custode che portare in cielo l’anima che gli è stata affidata. Lo stesso Azaria ha tremato per le tentazioni che assalivano la Valtorta, spinta all’esasperazione dalla cocciuta incomprensione clericale verso l’Opera; ma lei, con l’aiuto del Cielo, ha saputo sempre vincerle ed esercitare pazienza.

Leggi tutto

MARIA VALTORTA-Preghiere-Recensione

 

 

Appena conclusa la seconda guerra mondiale, Dio le concesse la visione del baratro in cui l’umanità stava precipitando e allora, il 9 febbraio 1946, lei scrisse il suo atto di offerta alla Giustizia e all’Amore divini. Dall’offerta all’Amore non vi è nulla da temere, ma terribile è invece quella alla Giustizia, perché con essa l’anima accetta di caricarsi dei peccati dell’umanità e dei castighi conseguenti: è quello che fece Cristo stesso per redimerci.

Nella sublime preghiera del Getsemani è contenuta una verità di capitale importanza: le anime vittime possono fare quello che neppure gli angeli possono, ossia soffrire e soffrendo redimere le anime dei peccatori; gli angeli non possono farlo, possono solo adorare.

Leggi tutto

MARIA VALTORTA-Quadernetti-Recensione

 

 

Nel luglio 1944, per “ordine superiore”. Maria Valtorta riscrive un foglio che aveva distrutto per timore che finisse in mani diverse dal quelle di Padre Migliorini. “Da qualche tempo e sempre più chiaramente vedo con una vista spirituale il ‘vero’ aspetto di chi avvicino. Non di tutti, di quelli che Dio vuole che io veda. Così G.B. [Giuseppe Belfanti, suo cugino, dedito allo spiritsmo] mi appare con aspetto di demonio. Mentre se guardo sua moglie vedo solo un pezzo di carne…” (pp. 20-21).

Leggi tutto

MARIA VALTORTA-Quaderni 1943-Recensione

 

 

È l’anno in cui, il Venerdì Santo, inizia la grande opera de L’Evangelo. Il volume contiene soprattutto colloqui intimi della veggente con il Divino Maestro, che piange per l’ingratitudine degli uomini, inclusa la gran parte degli ecclesiastici, e trova consolazione solo in anime vittime offertesi in olocausto per la salvezza dei peccatori, come Maria Valtorta.

19 maggio. Le opere dell’uomo crollano, ma la Creazione rimane. Per l’uomo una sola cosa è necessaria: il Regno di Dio. Le immagini corporee non danno una reale immagine di Dio, ma solo la luce: il fuoco dello Spirito Santo che compendia la Trinità ed è l’Amore che ha creato l’universo, ha istituito i primi Servi di Dio, ha spinto il Padre a dare i Comandamenti, ha illuminato i Profeti, ha concepito con Maria il Redentore, ha messo Cristo sulla Croce, ha sostenuto i Martiri, ha retto la Chiesa, opera i prodigi della Grazia, è la gemma incomprensibile, inguardabile, della bellezza eterna di Dio. (p. 100).

Leggi tutto

MARIA VALTORTA-Quaderni 1944-Recensione

 

 

2 gennaio. Gesù insegna che ha sopportato Giuda per insegnare agli uomini a sopportare e insistere per salvare: conosceva tutti i suoi pensieri ed era una vera sofferenza averlo vicino, ma lo sopportò ugualmente per insegnare agli uomini a sopportare e ad insistere per salvare. (p. 17).

7 gennaio. Maria desiderava un dettato sulla metempsicosi per convertire il cugino di sua madre, Giuseppe Belfanti, dedito allo spiritismo e a dottrine esoteriche (pp. 26-28). Ne riceve sette da personaggi diversi, l’ultimo è s. Paolo che è “un vero uragano”.

Leggi tutto

MARIA VALTORTA-Quaderni 1945-50-Recensione

 

 

10 gennaio 1945. Visione di vita francescana, con S. Francesco e alcuni confratelli a tavole, serviti dalla suora Amata Diletta di Gesù.

16 gennaio 1945. Visione dell’ordinazione, in una chiesa catacombale, del nuovo sacerdote Valentino, convertito dal paganesimo sotto il papa Marcello.

26 gennaio 1945. Visione del demonio furioso, che la insulta perché non è riuscito ad accendere la sua superbia. Gesù la rassicura che il maligno non può farle nulla perché la sua anima è al riparo nel cuore di Gesù stesso. Poi visione della madre di lei, sempre opaca nel colore e nella veste, che pare voglia dire qualcosa e ne è impedita, e molto triste.

Leggi tutto

MARIA VALTORTA-Santi e non santi-Recensione

 

 

Dall’Autobiografia.

La Valtorta dice di aver conosciuto tanti sacerdoti, alcuni buoni, altri tiepidi, impazienti, dediti alle cose terrene. Le turbe europee che vivono come bestie fanno pietà e sarebbero tutte da rievangelizzare, ma i veri sacerdoti sono pochi, mentre l’accidia e la tiepidezza sono grandi ostacoli, peggiori delle cadute provocate dalla debolezza umana. Occorrono evangelizzatori instancabili, spiritualmente sorretti dai penitenti, anime vittime capaci di soffrire e pregare.

Leggi tutto

LA SANTITA’ DI MARIA VALTORTA

LA GLORIA DI MARIA VALTORTA

Al termine di una rilettura del sublime commento teologico alle Messe festive, noto come di Libro di Azaria, dal nome dell’angelo custode che ne dettò le lezioni a Maria Valtorta, ritengo utile qualche riflessione non sul testo (ciò che sarà fatto più avanti), ma sulla santità della veggente.

 

Un mese e mezzo dopo l’ultima lezione, che è del 2 febbraio 1947, la Valtorta, il 16 marzo, descrive le dolcezze e promesse ricevute da Gesù. Il Divino Maestro le appare col S.S. Cuore scoperto, tutto circondato di fiamme, più luminoso dell’oro, le fa bere il Suo Sangue che è come miele, più inebriante di un balsamo, mentre le fiamme le carezzano i capelli, dolci e fresche come vento d’aprile. Mentre gusta queste sensazioni soavi, conserva tutte le sue facoltà, può riflettere, analizzare e ricordare. E Gesù le dice: “Ecco: in questo differisce ogni fuoco, anche quello purgativo, dal mio fuoco. Perché questo mio è di carità perfettissima e non fa male neppure per fare del bene. E questo è il fuoco che io serbo per te. Questo solo. Ecco ciò che è parte del mio amore. Fuoco che conforta e non brucia, luce, armonia, carezza soave. Ecco ciò che per te è il mio sangue: dolcezza e forza. Ed ecco ciò che io faccio per te, a compensarti degli uomini. Ti spremo il mio sangue come una madre fa col latte al suo nato, tu, figlia mia! Così Io ti amo.”

Leggi tutto

(Pagina 30 di 36)

© I TRIGOTTI & Tutti i diritti riservati & C.F. BGNMLE41D04D969T & Privacy Policy & Informativa Cookies & Credits dpsonline*