I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

(Pagina 173 di 194)

I nostri articoli sono stati letti
volte

ORO O LATTA? (DUNS SCOTO)

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA

Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila

Abbastanza meritevole del più alto riconoscimento, con qualche riserva, ci è apparso questo film:

DUNS SCOTO (regista, soggettista e sceneggiattore Fernando Muraca, una produzione dei Francescani dell’Immacolata).

Leggi tutto

MISTICA E SUBITO RICONOSCIUTA: IL CASO DI ANNA MARIA TAIGI

LA BEATA ANNA MARIA TAIGI

Anna Maria Riannetti era un’umile ragazza nata a Siena il 29 maggio 1769. Era figlia di un farmacista che fece fallimento e nel 1775 dovette trasferirsi con tutta la famiglia a Roma, dove i suoi genitori lavorarono come domestici. Anna fu mandata in una scuola per fanciulle povere retta dalle Suore Pie Filippine, e a tredici anni dovette a sua volta andare a lavorare, dapprima in alcune fabbriche, e successivamente a servizio. Nel 1790 sposò Domenico Taigi che era servitore presso la potente famiglia Chigi, ed era di carattere molto difficile. I due ebbero sette figli, di cui tre morirono in giovane età. Devota alla Santissima Trinità, Anna Maria condusse una vita veramente cristiana, curando la famiglia e assistendo quelli più poveri di lei.

Leggi tutto

PADRE LANZETTA, I DUBBI E LA VALTORTA

PADRE LANZETTA, I DUBBI E LA VALTORTA

Subito dopo la pubblicazione di un mio articolo sulla Valtorta su “Riscossa Cristiana” (“Mistica e misconosciuta: il caso di Maria Valtorta”, in pratica lo stesso articolo che si può leggere su questo sito), un esimio rappresentante del clero, Padre Serafino M. Lanzetta dei Francescani dell’Immacolata, con un articolo del 29 novembre 2012 (Il “caso Valtorta” tra consensi e condanne: come orientarsi?), si è evidentemente sentito in dovere di precisare, sulla medesima rivista online, che la Chiesa non riconosce affatto come soprannaturale la rivelazione privata a Maria Valtorta, e che non si può considerare l’opera maggiore di lei (L’Evangelo come mi è stato rivelato) un “quinto vangelo”.

Leggi tutto

ORO O LATTA? (ROBERTO DAL BOSCO, CONTRO IL BUDDISMO)

ORO O O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila

And the winner is …….

Ecco il vincitore della prossima Aquila d’oro:

Un valido studio che sfata molte banalità politicamente corrette:

DAL BOSCO, ROBERTO (2012) CONTRO IL BUDDISMO. IL VOLTO OSCURO DI UNA DOTTRINA ARCANA, Verona, Fede & Cultura

Leggi tutto

MISTICA E MISCONOSCIUTA: IL CASO DI MARIA VALTORTA

MISTICA E MISCONOSCIUTA: IL CASO DI MARIA VALTORTA

“Se un’immensa sconfinata rosa, fatta di una luce rispetto alla quale quella di tutti gli astri e i pianeti è scintilla di focolare, smuovendo ad un vento d’amore i suoi petali desse suono, ecco qualcosa che potrebbe assomigliare a quanto vedo e odo, e che è il Paradiso tuffato nella luce d’oro della Trinità Ss. coi suoi abitanti di luce diamantina”.

L’autrice di questo brano è una mistica contemporanea, che appena adesso (e non senza opposizione da parte di chierici progressisti, come già si era verificato per San Padre Pio) si comincia a conoscere e ad apprezzare: Maria Valtorta (Caserta 1897-Viareggio 1961) (vedi ), una persona di limitata cultura, che aveva compiuto solo studi tecnici, il cui unico pregio intellettuale era quella di avere un’eccellente memoria, che le permise di riportare nei minimi dettagli ciò che vedeva. La Valtorta fu paralitica per gran parte della sua vita. Inchiodata a letto senza avere la possibilità di compiere alcuna ricerca, senza conoscere alcuna lingua orientale, senza aver mai lasciato l’Italia, descrisse in modo dettagliatissimo la vita del Salvatore, dimostrando di conoscere perfino la conformazione del territorio, incluse descrizioni di peculiari formazioni rocciose (confermato da un geologo che aveva lavorato in Palestina) e le minute differenze di pronuncia della lingua ebraica tra la Galilea e la Giudea. Costei più volte ebbe la visione della rosa paradisiaca e più volte la descrisse, anche in assai maggior dettaglio rispetto alle poche righe riportate sopra. La visione corrisponde esattamente all’immagine del Paradiso nella Divina Commedia come “candida rosa” (Canto XXXI, 1-3), oggetto di una delle più impressionanti tavole disegnate dal Doré nella grande edizione illustrata del Poema.

Leggi tutto

A PRATOMELMOSO RITORNA IL MEDIO EVO

MEDDIOEVVO E’, AHIME’, TORNATTO,

MALLEDDETTO INDELLIKKATTO

ORKETTO FALCE E KULETTO — Tissei fatto darre tutto?

PISELLO KULETTO E MARTELLO — Siiiiì. Ho qui tutto il dossier di faccoltà dovve che hanno datto addosso aqquel porco d’un crimminnalle ommoffobbo, razzista, sessista, riddiccolo. Mi ha datto tutto il gran kappo.

ORKETTO FALCE E KULETTO — Finnalmente un pressidde che presiedde.

PISELLO KULETTO E MARTELLO — E che è propprio deinnostri. L’ho cappitto subbitto quando ci ha portatti in piazza.

Leggi tutto

ADOTTA UNA PAROLA

 

Il geniale metodo proposto dal professor Serafini per il conseguimento di questo desiderabile fine era che tutti gli scrittori, scrivani, scribacchini e pennivendoli aderenti al progetto scegliessero una parola, impegnandosi ad usarla il più possibile in frasi opportunamente mirate.

Astenio Conformini, prestigioso esponente della corporazione accademica italianistica, decise di partecipare al brillante, utile ed intelligente progetto, e cominciò a riflettere sulla parola da scegliere. Cercò su internet qualche altro partecipante all’iniziativa e inorridì quando vi trovò la notizia che un certo Arcibaldo Rinoceronte, cugino di Tommaso Indelicato e del terribile Arcibaldo Elefante, e ancor più coriaceo e politicamente scorretto di loro, aveva scelto la parola “frocio”, dichiarando che essa era gravemente minacciata di demolizione dall’avanzata dei ciechi bulldozer del politicamente corretto.

Leggi tutto

PAROLE PER UN ANNO

 

 

 

PAROLE PER UN ANNO

Riuniti in un’aulica sala in quel di Roma, un nutrito gruppo di italianisti si apprestava a giocare un nuovo giochino di società. L’idea era stata lanciata dal geniale professor Supremo Serafini. Si trattava di scegliere una parola, abbinarla a un giorno dell’anno e comporvi una frase.

Grandissimo successo riscosse Efialte Buchetti, che abbinò al 1°marzo la parola “olezzo”, e compose la frase ispirata: “Il tuo olezzo virile, o caro, mi esalta e mi conquide”.

Leggi tutto

DARWINISMO: A CHI GIOVA?

A CHI GIOVA IL DARWINISMO?

Perfino gli evoluzionisti dubitano della darwiniana “lotta per la vita”.

Studiando la presunta evoluzione umana, “Wallace notò che lo sviluppo del cervello è avvenuto con largo anticipo rispetto all’impiego della sua facoltà, ma in base alla teoria dell’evoluzione per selezione naturale non è possibile che una struttura, per di più complessa, venga prodotta migliaia di anni prima dell’impiego che avvantaggerà l’organismo in cui si è manifestata.” (Pennetta 2011, p. 62). Vedi The limits of natural selection as applied to man (I limiti della selezione naturale nella sua applicazione all’uomo), uno scritto di Wallace del 1870. I digrignanti guardiani dell’ortodossia darwiniana hanno fatto in modo che questo scritto avesse meno diffusione possibile. Ma l’obiezione di Wallace è tuttora pienamente valida.

Leggi tutto

POVERA EUROPA

POVERA EUROPA

Che aria tira nelle auliche stanze dell’euroburocrazia?

 

Nelle stanze euroburocratiche, insieme ai lauti stipendi e all’aria condizionata, circolano i miasmi cimiteriali dell’inno europeo, il prestigioso quarto movimento della Nona Sinfonia in re minore op. 125, “Corale”, di Ludwig van Beethoven, su testo dell’“Ode alla gioia” di Friedrich Schiller. La “gioia” cantata dal poeta è naturalmente quella massonica, radicata nella cimiteriale filosofia della gnosi, in diretta opposizione alla presunta “tristezza” della Fede cattolica. È un folle “salto in avanti”, quello che Schiller propone in quell’ode: una tabula rasa che, ignorando la realtà, dipinge un mondo “magico” di inesistente e impossibile bontà, da ottenersi abbracciando questa generica e impalpabile “gioia”.

Leggi tutto

(Pagina 173 di 194)

© I TRIGOTTI & Tutti i diritti riservati & C.F. BGNMLE41D04D969T & Privacy Policy & Informativa Cookies & Credits dpsonline*